AHRI e ASHRAE siglano un patto con il governo per la ricerca sui fluidi infiammabili

8265659ca3c141aeb5894f5e35d1c6b0Come in Europa anche negli stati Uniti è d’attualità il dibattito sui nuovi fluidi che nel giro di pochi anni sostituiranno completamente i tradizionali gas refrigeranti dannosi  per l’ambiente e causa dei cambiamenti climatici. I nuovi fluidi eco compatibili tuttavia presentano caratteristiche di infiammabilità sino ad oggi sconosciute. Un pericolo reale per installatori e utilizzatori finali. Le associazioni americane AHRI e ASHRAE e il ministero dell’Energia (DOE) hanno quindi dato il via ad un programma di ricerca da 5,2 milioni di dollari per lo studio dell’uso dei fluidi infiammabili. Di questo importante investimento una quota parte da 3 milioni di dollari è assicurata dal Ministero dell’Energia (DOE) 1 milione di dollari dall’AHRI e i restanti 1,2 milioni dall’ASHRAE.
I dati emersi dallo studio saranno utili ai comitati di standardizzazione ANSI/ASHRAE per adattare le norme alle esigenze reali derivate dall’utilizzo massivo dei nuovi fluidi.

In Bangladesh aria condizionata fatta in casa per i paesi senza elettricità

Le aree più povere al mondo sono spesso le più calde. In molte di esse, pensiamo alle Nazioni africane o asiatiche, l’energia elettrica non giunge ai villaggi e le risorse economiche sono incompatibili con l’acquisto di sistemi di climatizzazione dell’aria. Per mitigare le temperature, che nelle case raggiungono spesso i 45° , è stato trovato un espediente composto da un foglio di cartone e alcune bottiglie di plastica. Sftuttando il principio secondo il quale l’aria si raffredda se a pressione costante viene ridotto il suo volume. Quindi le bottiglie rovesciate contribuiscono a far uscire aria da un buco più piccolo di quello d’entrata facendo calare di 5 gradi la temperatura nelle stanze