#EUconfRAC | Intervista a Maurizio Ascani, Innovation Technology Manager Angelantoni Group

Nel corso del XVII Convegno Europeo numerose sono state le interviste con i Partner Centro Studi Galileo – Industria&Formazione. La nostra testata ne proporrà una al giorno partendo da Maurizio Ascani, Innovation Technology Manager Angelantoni Group che ha presentato nel corso del simposio l’ambizioso progetto Turboalgor

Sicurezza oliata alla perfezione

INT280_seitlich_frontal_CMYKIl nuovo regolatore del livello dell’olio INT280 Diagnose di KRIWAN fissa nuovi standard in termini di sicurezza per la gestione dell’olio: grazie all’applicazione concreta del concetto di Industria 4.0 nei compressori, il loro utilizzo diventa sostanzialmente più sicuro.
Per un affidabile funzionamento di lunga durata dei compressori, è importante che in essi vi sia sempre olio in quantità sufficiente, ma non eccessiva. La mancanza di olio provoca velocemente usura meccanica e surriscaldamento. Troppo olio può al contrario provocare colpi di liquido che danneggiano il compressore anche in modo grave. Inoltre la gestione dell’olio presenta problemi crescenti: l’impiego di convertitori di frequenza nei compressori provoca un’oscillazione essenzialmente più forte del tasso di rigetto dell’olio e a causa dell’utilizzo crescente di impianti a CO2 gli intervalli di pressione diventano notevolmente più estesi, sia per la pressione assoluta sia per la pressione differenziale. Anche la formazione di schiuma viene modificata dai nuovi refrigeranti e dagli estesi intervalli di pressione. Pertanto è importante poter adattare ed impostare in modo preciso il regolatore del livello dell’olio per ciascuna applicazione. Accanto a questi problemi relativamente nuovi, per quanto riguarda la gestione dell’olio, vi sono anche temi ben noti che richiedono ulteriori miglioramenti: per esempio, è sempre richiesto un rilevamento di marcia, in modo che, a compressore fermo e alta pressione ridotta, il regolatore del livello dell’olio non generi un falso allarme apparentemente per motivi di sicurezza. Infine, su molti impianti e in modo diffuso in tutto il mondo, cresce l’utilizzo di olio impuro o sporco che provoca problemi al corretto rilevamento di livello. Continua a leggere