Sondaggio sui refrigeranti infiammabili

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Riceviamo da Shecco, azienda che si considera un acceleratore per la maggiore diffusione sul mercato dei refrigeranti naturali, il sondaggio che hanno recentemente lanciato per il progetto europeo LIFE FRONT.

Il link è http://www.surveygizmo.com/s3/4150423/LIFE-FRONT-WP3-2-Survey

I risultati saranno pubblicati in agosto/settembre, al termine dell’elaborazione dei dati ricevuti.

Il progetto LIFE FRONT studia gli ostacoli ancora presenti negli standard per l’uso dei refrigeranti naturali nelle applicazioni RACHP.

Il sondaggio punta a studiare le tecnologie e i prodotti che utilizzano idrocarburi (HC) come refrigeranti, la loro disponibilità prevista futura, e l’impatto degli standard sullo sviluppo di questo mercato. I risultati contribuiranno alla ricerca di mercato che studia l’impatto delle attuali standard (restrittivi) nel settore europeo HVAC&R dei costruttori e degli end users.

Per maggiori informazioni http://lifefront.eu/

 

Il Convegno dei Record a MCE: l’industria del freddo a grandi passi verso i refrigeranti del futuro

Panoramica

250 partecipanti al convegno sui refrigeranti e componenti del futuro

Numeri da record e presenza internazionale per Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici italiani del Freddo a MCE
Numeri da record per il Convegno Europeo promosso da Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo presso MCE. Il più partecipato evento della fiera leader per la refrigerazione in Europa ha preso le mosse dal format collaudato dei Convegni Europei, promossi da 34 anni da Centro Studi Galileo.
Numerosi e qualificati gli ospiti in Sala. Saluto iniziale di Marco Buoni, VicePresidente AREA, Segretario Generale ATF e Direttore Centro Studi Galileo che ha riportato la preoccupazione di tutti gli operatori del settore “Siamo di fronte al più grande cambiamento di sempre. L’aumento dei prezzi del refrigerante è visto positivamente dalla Commissione europea per velocizzare la transizione ai nuovi gas ma esiste una difficoltà oggettiva di approvvigionamento e ci sono pratiche scorrette di vendita dei gas anche evidenziate da programmi televisivi nazionali come Striscia la Notizia. L’emendamento di Kigali verrà attuato da tutte le nazioni mondiali nei prossimi anni, l’Europa si dimostra innovatore e precursore. Questo è il futuro dinamico che ci aspetta e che grazie ad una formazione e informazione di qualità quale ATF e CSG hanno dimostrato di poter erogare, potrà essere percorso con un salto in positivo verso un miglioramento ambientale, culturale, sociale ed economico”.
In apertura di Convegno è intervenuto Didier Coulomb, Presidente dell’Istituto Internazionale della Refrigerazione, seguito dal leader di tutti i Tecnici Europei del Freddo, il Presidente AREA Per Jonasson.
Ospite d’onore il Presidente Assoclima Roberto Saccone, che oltre al saluto dell’associazione amica ha portato un messaggio di condivisione, da parte dell’industria della climatizzazione, del percorso di phase down dei refrigeranti dannosi che i Tecnici del Freddo stanno affrontando con tenacia. Non ha nascosto tuttavia le difficoltà oggettive che l’industria sta vivendo “per le macchine a espansione diretta di media e grande potenza (VRF) e per le apparecchiature idroniche di potenza medio-piccola non è ancora disponibile una componentistica omologata per l’utilizzo dei nuovi fluidi che consenta di rispettare i parametri di efficienza obbligatori dal 1° gennaio 2018.”
Il simposio è stato diviso in due sessioni coordinate dai Professori Alberto Cavallini, Università di Padova, Ennio Macchi, Politecnico di Milano e Marco Masoero, Politecnico di Torino.
I più importanti aspetti sottolineati dai primi 3 presidenti e dai 3 coordinatori sono stati le Criticità attuali e future e gli adeguamenti necessari nel brevissimo termine.
Difatti le criticità provocate da questo repentino cambiamento portano a penalizzazione delle prestazioni dovute all’utilizzo di nuovi gas, ai problemi di aumenti dei costi e di approvvigionamento.
E’ stato sottolineato più volte come sul mercato vi sia carenza di R410A, il gas refrigerante per condizionatori e pompe di calore, molto utilizzato nel nostro paese e meno nel nord Europa; questo prodotto infatti dall’inizio del 2018 è sempre meno disponibile per via delle quote imposte dalla normativa sui gas fluorurati ed ancora oggi occupate dai gas ad alto GWP R404, R507 che con un opuscolo le 4 associazioni AREA, ASERCOM, EPEE e EFCTC hanno con forza invitato ad eliminare.
Queste condizioni impongono un’evoluzione dell’intero settore verso gas refrigeranti naturali (come CO2 e propano) o verso altri fluidi sintetici con basso GWP. Naturalmente questi fluidi ‘nuovi’, come ad esempio R448A, R449A, R452A ed R32, possono avere delle prestazioni inferiori rispetto ai più diffusi HFC, motivo per cui anche i produttori di impianti dovranno necessariamente riuscire ad adattare le proprie produzioni per realizzare impianti che ottimizzino l’efficienza e che utilizzino i nuovi fluidi refrigeranti a basso potenziale.

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