Confartigianato interviene sull’approvazione del Regolamento F-GAS: “Alcune risposte di semplificazione ma restano criticità”

logo_confartigianato101214Nei giorni scorsi abbiamo trattato dell’approvazione da parte del Governo Italiano del Regolamento FGAS. Confartigianato ha emanato al proposito una nota di commento che pubblichiamo integralmente.
“Dal Regolamento sui gas fluorurati a effetto serra approvato ieri dal Consiglio dei Ministri arrivano alcune risposte positive alle esigenze di semplificazione espresse dalle migliaia di imprese che utilizzano gli F-gas. E’ il giudizio di Confartigianato che, in attesa di conoscere i dettagli del provvedimento, apprezza modifiche sollecitate dalla Confederazione per chiarire e rendere meno onerosi alcuni adempimenti, in particolare per quanto riguarda il rilascio delle certificazioni alle imprese e alle persone.
Inoltre, la banca dati prevista dal Regolamento permetterà di censire tutte le attività di distribuzione dei gas e potrà risolvere il problema della libera vendita on line degli F-gas.
Rimangono tuttavia aspetti critici che Confartigianato auspica possano essere corretti negli schemi tecnici di accreditamento che sono oggetto del tavolo di confronto presso Accredia con gli Organismi di certificazione e il Ministero dell’Ambiente.
Giudizio sospeso sul quadro delle sanzioni che sarà contenuto in un prossimo decreto.
Il provvedimento – conclude Confartigianato – mette la parola fine ad una vicenda che si trascina da anni nell’incertezza degli adempimenti a carico degli imprenditori che operano su apparecchiature di uso domestico e industriale contenenti i cosiddetti F-gas: pompe di calore, gruppi frigoriferi, condizionatori d’aria, lavatrici industriali, climatizzatori in abitazioni e su auto.”

La Francia approva la tassa sugli HFC

significato-dei-colori-della-bandiera-franceseL’Assemblea Nazionale Francese, camera bassa dello stato transalpino ha approvato la tassa sugli HFC, che aiuterà ad accelerare la transizione verso i refrigeranti naturali.
L’ufficio stampa dell’Assemblea ha diffuso una nota che riportiamo tradotta:
“Lo scopo di questo articolo è quello di prevedere la tassazione degli idrofluorocarburi (HFC) al fine di raccogliere nuove risorse per finanziare la transizione ecologica: sulla base delle consegne attuali, il rendimento atteso, in ordine di grandezza, sarebbe di circa 390 M € nel 2022. Continua a leggere

Indagine AREA. Installatori sempre più consapevoli del commercio illegale di refrigeranti

RefSurvey_0Un’indagine interna AREA rivela che quasi l’80% del settore è a conoscenza del commercio illegale di alcuni degli HFC più comunemente usati. Questa osservazione viene fatta mentre una diminuzione della disponibilità di questi refrigeranti è stata testimoniata dal 60% del settore.
La percentuale dell’industria che registra una diminuzione della disponibilità di refrigerante varia dal 50% per R134a al 60% e oltre per R507A, R410A e R404A. I refrigeranti a basso GWP, d’altra parte, sembrano non mostrare carenza. Ovviamente queste tendenze sono legate alle quote del regime di riduzione graduale HFC del regolamento Fgas. Diventano preoccupanti quando messe in prospettiva con il commercio illegale.
L’80% dell’industria RACHP dichiara consapevolezza del commercio illegale di questi refrigeranti. Si arriva al 90% per l’R134a. L’R32, tuttavia, non sembra interessato. Va sottolineato che la questione sembra più urgente nelle Nazioni confinanti con paesi extra UE. La problematica sembra in peggioramento dall’inizio dell’anno.
Anche i rapporti sul furto del refrigerante danno un dato in aumento anche se non tutti i paesi sono ugualmente esposti. Le percentuali di consapevolezza rimangono più modeste tra il 40% e il 50% a seconda del tipo di refrigerante.
Come affrontare questi problemi? Quando vengono informate dal settore, le autorità nazionali cercano in genere di agire. Tuttavia, sono spesso come carenti di risorse e / o competenze. L’industria si dichiara favorevole a maggiori controlli, sanzioni più severe, maggiore consapevolezza degli utenti finali, lotta contro le vendite illegali in Internet e una più stretta cooperazione con le dogane.
Conservando una posizione di favore al regolamento Fgas e in linea con il messaggio recentemente emanato sul commercio illegale di refrigeranti, AREA e i suoi membri intendono continuare a lavorare con le autorità europee e nazionali.
L’indagine interna AREA è stata effettuata nell’ottobre 2018 e raccoglie le risposte di 18 associazioni membri provenienti da 16 paesi dell’UE.