Richard Branson: “Il settore della climatizzazione è maturo per l’innovazione”

impianto-climatizzazioneCon il nostro pianeta che si sta surriscaldando, abbiamo bisogno più che mai di rinfrescare le persone. A livello mondiale, l’eccessivo calore potrebbe portare ad una perdita di produttività di 2 trilioni di dollari entro il 2030“.
Richard Branson, fondatore e proprietario del Virgin Group, si espone in prima persona sulla relazione tra cambiamenti climatici e l’industria della climatizzazione.  “La buona notizia è che i condizionatori d’aria hanno appena sfiorato il loro potenziale tecnologico – ha scritto Branson in un post sul sito di Virgin -. Nonostante siano in pista da 100 anni, i prodotti più avanzati hanno raggiunto solamente il 14% della loro efficienza massima teorica. Se riusciamo a innescare un cambiamento tecnologico, questo potrebbe essere il più grande passo basato sulla tecnologia che possiamo compiere per arrestare il cambiamento climatico“.Secondo l’opinion leader britannico, c’è però una cattiva notizia e cioè che: “dovrebbero essere i produttori a fare questo passo ma, lasciati a loro stessi, non faranno ciò di cui necessitiamo. Si occupano di vendere più climatizzatori possibili, al prezzo più basso che possono. Se pensano all’efficienza, è perché le autorità di regolamentazione li obbligano a farlo (e non li obbligano nemmeno con forza). Il controllo del mercato esercitato da un numero limitato di operatori fa sì che imprenditori e innovatori trovino difficile arrivare ai clienti (o agli investitori che li supporteranno). Gli alti costi di ricerca e sviluppo rappresentano una notevole barriera all’ingresso. La buona notizia è che nessuna di queste barriere è insormontabile. Se siamo in grado di sconvolgere l’industria aeronautica, dove un Boeing 737 può costare più di 70 milioni di dollari, allora sono piuttosto sicuro che possiamo farlo con il condizionamento dell’aria“.
Branson è recentemente sceso in campo a supporto del Global Cooling Prize, un premio per trovare una soluzione sostenibile alla questione del condizionamento dell’aria. La competizione, organizzata dal Rocky Mountain Institute e lanciata con il sostegno del governo indiano, offre in premio 3 milioni di dollari.
Dobbiamo convincere i governi ad alzare sensibilmente gli standard di efficienza energetica ed eliminare gradualmente i refrigeranti maggiormente dannosi (su cui il Programma di Kigali per l’Efficienza del Raffreddamento sta lavorando in maniera ammirevole). Le autorità di Corea e Giappone hanno imposto un raddoppiamento dell’efficienza dei climatizzatori negli ultimi anni – e i produttori hanno comunque trovato un modo per abbassare i prezzi. Dobbiamo inoltre spingere i limiti della tecnologia. L’illuminazione a LED commerciale ha raggiunto quasi il 70% dell’efficienza massima teorica. I pannelli solari hanno raggiunto il 40%. Non sono un esperto di climatizzazione, ma il 14% sembra patetico“, ha concluso Branson sul blog di Virgin.

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