ATF e Assofrigoristi, relazione congiunta sul DDL 2236, “disposizioni in materia di transizione ecologica per il contrasto all’aumento dei gas serra fluorurati provenienti dalla refrigerazione commerciale”

ATF – Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo, e Assofrigoristi, hanno rilasciato come comunicazione congiunta la relazione Tecnica in merito al DDL 2236 del 19 Maggio 2021 “Disposizioni in materia di transizione ecologica per il contrasto all’aumento dei gas serra fluorurati provenienti dalla refrigerazione commerciale”.

Marco Buoni, Presidente di AREA, direttore tecnico di Centro Studi Galileo, e qui in veste di Segretario dell’Associazione dei Tecnici del Freddo ATF, dichiara: “questo documento congiunto Assofrigoristi – ATF dimostra che tutti i Tecnici del Freddo e i Frigoristi sono uniti, pronti e propensi all’utilizzo delle nuove tecnologie con i refrigeranti a basso impatto ambientale, mantenendone l’alta efficienza energetica.  Negli ultimi anni tanti passi sono stati fatti e hanno decretato l’importanza del tecnico installatore in quanto competente e garante nel tempo della efficienza e sicurezza del sistema.  Ancora un passo deve essere fatto, includere tutti i nuovi refrigeranti infiammabili e ad alte pressioni nello stesso schema di regolamentazione italiana per proseguire i successi ottenuti dal punto di vista ambientale – energetico ed ora pure per la sicurezza nell’utilizzo per l’utente finale, l’installatore oltre che il produttore

Fabio Brondolin, Presidente di Assofrigoristi, sottolinea come “una collaborazione di alto profilo tecnico e con una consistente attenzione all’applicabilità sul campo delle norme è alla base di questa analisi congiunta prodotta dal nostro Comitato Tecnico Scientifico e dal Comitato Esperti di ATF.
L’obiettivo chiaro è uno e uno solo, rendere applicabile la norma non solo nella forma, ma nella sostanza, per fare sì che la transizione ecologica avvenga nei fatti, con soddisfazione dei produttori, dei clienti e con la garanzia offerta dalla professionalità del frigorista che va a realizzare l’intervento
Siamo davanti alla necessità di ragionare di sostenibilità a 360°, quindi dobbiamo curare che i refrigeranti siano il meno climaimpattanti possibile, ma anche che gli impianti siano economicamente sostenibili: per arrivare a questo servono competenze accertate e grande know how da aggiungere alla qualità del prodotto installato.

I punti principali del documento allegato sono:

PROPOSTE CONCRETE

Si vincoli l’accesso al credito d’imposta proposto nel DDL2236

  • alla realizzazione dell’intervento da parte di personale formato e certificato secondo il refrigerante utilizzato (categoria CO2, cat. Infiammabili, cat Ammoniaca) come da competenze della EN13313 e del progetto Real Alternatives, come proposto in fase di revisione della regolamentazione F-Gas da AREA.
  • La presenza dei tecnici con elevate competenze dev’essere diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale.   A tal fine, è opportuno che vengano incentivate le tipologie di apparecchiature che consentano l’installazione e la manutenzione da parte di aziende terze rispetto ai costruttori di apparecchiature. Obbligo di effettuare formazione sulle procedure di sicurezza teoriche e pratiche per chi opera con refrigeranti alternativi (altamente infiammabili e non), durante le sessioni dev’essere fatta formazione pratica sulle operazioni di vuoto e carica con attrezzatura idonea a lavorare in ambiente ATEX, nella parte teorica devono essere affrontati tutti i rischi previsti dal regolamento previsione incendi. Queste sessioni di formazione che sono finalizzate alla certificazione dei tecnici secondo i refrigeranti che andranno utilizzare (CO2, Infiammabili) NON devono essere svolti da società di produzione o distribuzione in quanto aventi interesse prevalente alla vendita della tecnologia oggetto della certificazione e quindi non indipendenti e di terza parte come richiesto dalla ISO17024.

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