Partito il Corso “REFRIGERATION AND AIR CONDITIONING SYSTEMS USING ALTERNATIVE REFRIGERANTS” rivolto a Professori universitari cinesi

20246386_10159127072335215_8377701332428258426_nUn pubblico insolito quello che ha affollato la Sala Galileo nella Sede Centrale del CSG a Palazzo Anna d’Alencon. Sono giunti ieri a Casale Monferrato, storica capitale del Freddo, 16 professori universitari cinesi, accompagnati da due alti funzionari governativi, nella veste di allievi di un Corso di Formazione sugli apparecchi di refrigerazione e aria condizionata che utilizzano refrigeranti alternativi. (Elenco partecipanti).
Un tema fondamentale per il futuro del settore. L’Emendamento approvato da tutte le nazioni mondiali nel corso della Riunione del Protocollo di Montreal di Kigali impone di abbandonare gradualmente i gas attualmente utilizzati, che hanno proprietà climalteranti, a favore di un ritorno ai gas naturali già utilizzati agli albori della refrigerazione ante seconda guerra mondiale. Continua a leggere

Le pubblicazioni delle Nazioni Unite sullo storico Emendamento di Kigali

photoLe Nazioni Unite hanno diramato una serie di documenti legati allo storico Emendamento di Kigali che azzererà nei prossimi decenni l’utilizzo di gas refrigeranti climalteranti.
Li proponiamo, in anteprima e liberamente scaricabili, per i nostri lettori:

1 on introduction to the Kigali Amendment

2 on current use of HCFCs and HFCs

3 on GWP and CO2 equivalents

4 on low GWP fluids and technologies

5 on baseline and phase-down timetable

6 on HFC phase-down strategy

7 on legislation and administration

8 on stakeholder engagement

9 on high ambient temperature

10 on flammability

11 on barriers to implementation

12 on interaction with policy measures

13 on benefits of rapid action

14 on glossary and references

Refrigeranti alternativi, avviato il Real Alternatives for Life. Buoni, AREA: “Visto il grande successo della prima fase proseguiamo nel progetto allargandolo a nuovi paesi”

B1EA4616-DAC3-462A-ADB2-FA674FFE6F77“Visto il grande successo degli ultimi 3 anni nella formazione sui refrigeranti alternativi, ottenuta grazie alla prima fase del Progetto Real Alternatives, la Commissione Europea ci ha invitato a diffondere il più possibile i risultati e di attrarre nuovi paesi che grazie alla seconda fase potranno studiare le nuove tecnologie” dichiara il VicePresidente AREA Marco Buoni partner fondatore del Progetto.
Il 20 e 21 Giugno ha avuto luogo, presso l’UK Institute of Refrigeration (IOR) a Carshalton (UK), la riunione d’avvio di Real Alternatives for Life, programma d’apprendimento finanziato da Life, lo strumento finanziario europeo per la protezione ambientale e l’azione climatica.
Real Life EIl Real Alternatives for Life, avviato lo scorso metà Giugno, è un’estensione del progetto Real Alternatives, programma di apprendimento nato con lo scopo di affrontare le lacune nelle competenze tra i tecnici che lavorano nel settore della refrigerazione, dell’aria condizionata e delle pompe di calore, puntando il focus sui refrigeranti alternativi, anidride carbonica, ammoniaca, idrocarburi e refrigeranti HFO.
Durante il kick-off meeting svoltosi il 20 e 21 Giugno a Carshalton, presso l’Institute of Refrigeration, i partner presenti all’incontro hanno avuto la possibilità di discutere approfonditamente del piano d’azione da attuare lungo la durata di 3 anni previsti dal progetto, con l’obiettivo di ottenere i risultati previsti dal programma di finanziamento europeo. Continua a leggere

Anche l’Australia dice no agli HFC

AustralianFlag (1)Il governo australiano ha approvato la legislazione per la riduzione degli HFC, che costituiscono il 2% delle emissioni di gas climalteranti dello stato. La road map della riduzione graduale prevede l’inizio nel 2018 con il raggiungimento dell’obiettivo -85% nel 2036.
L’Australia ha co-presieduto i negoziati a Kigali lo scorso anno che hanno portato ad un accordo globale di tutte le 197 parti del Protocollo di Montreal per la phase-down HFC.
Si stima che grazie ai provvedimenti di Kigali le emissioni saranno ridotte a livello globale per 72 miliardi di tonnellate entro il 2050. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNE), questa azione potrebbe evitare fino a 0,5 ° F di aumento di temperatura entro il 2100.
Questa fase si basa sull’approccio positivo adottato per eliminare i gas precedentemente utilizzati: clorofluorocarburi (CFC) e idroclorofluorocarburi (HCFC). Tale azione sta portando risultati visibili a livello di recupero dello strato di ozono.

Raffreddare nei periodi caldi con l’ausilio della neve conservata dall’inverno. Una realtà in Giappone e Svezia rilanciata da uno studio canadese

original_livigno-copertura-neveIl mondo del freddo e del condizionamento è alla continua ricerca di innovazioni che permettano di mantenere gli standard di comfort odierni inquinando meno e riducendo il consumo energetico.
In un interessante articolo apparso sulla rivista Focus la giornalista Elisabetta Intini racconta di uno studio di ricercatori canadesi, dell’Università della British Columbia, pubblicato sulla rivista Clean Technologies and Environmental Policy che mira a trasformare la neve da rifiuto a risorsa.
Il progetto sarebbe quello di indirizzare i condotti di ventilazione verso cumuli di neve conservata in stanze sotterranee evitando così il ricorso ai sistemi di climatizzazione tradizionali. Continua a leggere

Le regolamentazioni F-Gas nelle Nazioni Europee. Novità da Spagna e Danimarca

EVID_f-gas_solo-300x225Danimarca |Si è acceso il dibattito politico in Danimarca, dove il governo vuole drasticamente ridurre l’uso di HFC e HFO indistintamente. Una legge recente, infatti, pone come limite massimo di GWP ai refrigeranti impiegabili il valore 5. Tale soglia è rispettata solo dall’R1234yf, destinato all’uso nel settore automobilistico.
Spagna | Il 18 marzo in Spagna è stato promulgata una legge che accoglie il Regolamento F-gas e che predispone un aumento dei controlli riguardo il suo rispetto. Uno dei punti più significativi riguarda la vendita delle apparecchiature non ermeticamente sigillate vendute direttamente agli utenti finali per quanto riguarda l’osservanza dell’obbligo di installazione da parte di personale certificato. Viene previsto che il venditore  informi l’acquirente degli obblighi legali mediante un documento che deve essere controfirmato da quest’ultimo.  Inoltre deve fornirgli un elenco di installatori certificati dal quale scegliere la persona che eseguirà l’installazione. La scelta deve essere controfirmata ed il documento restituito al venditore entro 1 anno. A partire da gennaio 2018 il venditore dovrà informare le autorità competenti in merito agli acquirenti che non ottemperano a tali disposizioni.

Il Parlamento Europeo approva l’Emendamento di Kigali! L’Europa affronta con responsabilità e leadership globale i problemi legati ai cambiamenti climatici

RWANDA-ENVIRONMENT-WARMING-OZONE-HFCUltim’ora! Il Parlamento Europeo ha dato il proprio consenso al Consiglio dell’Unione Europea sull’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal. Il Consiglio può ora adottare formalmente la decisione e ratificare l’emendamento a nome dell’UE.
Il protocollo di Montreal è un accordo misto, gli Stati membri dell’UE ratificheranno l’Emendamento singolarmente, conformemente ai loro processi parlamentari nazionali, in alcuni casi già avviati.
La ratifica dell’Emendamento di Kigali richiede il consenso di 20 Nazioni. L’UE e i suoi Stati membri sono sufficienti per la sua entrata in vigore. Una dimostrazione della leadership dell’UE in questo campo, come già accaduto con il regolamento F-Gas del 2015.