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Come recuperare il gas refrigerante in modo rapido, sicuro, conveniente

Da A-Gas riceviamo e pubblichiamo:
Intervista a Enzo D’Alessio, Commercial Director Europe, e Matteo Mangiarotti, Head of Rapid Recovery Italia, di A-Gas Italia, società leader mondiale nella gestione del ciclo di vita dei refrigeranti (LRM) e nella fornitura di prodotti e servizi associati, come Rapid Exchange e Rapid Recovery.

In un’ottica di riduzione delle emissioni climalteranti e di futura tutela del Pianeta è fondamentale che l’economia circolare abbracci un numero sempre maggiore di settori, tra cui quello dei gas refrigeranti, utilizzati all’interno di moltissime apparecchiature: dal riscaldamento, ventilazione, aria condizionata e refrigerazione (HVAC-R) alla climatizzazione per il settore automotive, fino al settore del freddo, ogni giorno veniamo in contatto con qualcosa che contiene del refrigerante senza rendercene conto.

In linea con il Protocollo di Montreal (1987) e con l’Emendamento di Kigali (2016), quindi, l’obiettivo è quello di eliminare progressivamente le sostanze ozono lesive (ODS) e ridurre gli idrofluorocarburi (HFC), che hanno un alto potenziale di riscaldamento globale (GWP).

In questa direzione opera A-Gas, leader mondiale nella gestione del ciclo di vita dei refrigeranti (LRM – Lifecycle Refrigerant Management), che, attraverso innovativi ed efficienti processi di recupero, rigenerazione e riutilizzo, destina i gas refrigeranti, così come quelli antincendio, ad un nuovo uso futuro oppure li indirizza verso la distruzione sicura, prevenendone il rilascio dannoso nell’atmosfera.

Fondata nel 1993 a Bristol, nel Regno Unito, “da oltre 30 anni la società supporta clienti e partner di tutto il mondo, aiutandoli ad abbracciare la circolarità e fornendo gas a basso potenziale di riscaldamento globale”, come spiegano Enzo D’Alessio e Matteo Mangiarotti, rispettivamente Commercial Director Europe e Head of Rapid Recovery Italia di A-Gas Italia.

In quale direzione si focalizzano le attività commerciali di A-Gas Italia?

E.D.: A-Gas ha effettuato in Europa importanti investimenti in attrezzature per rigenerare e dare una seconda vita ai refrigeranti esausti, soprattutto quelli caratterizzati da medio e alto GWP, che altrimenti in passato venivano mandati a  smaltimento. In Italia, in particolare, vediamo un grande potenziale di crescita per quanto riguarda la possibilità di approvvigionamento e valorizzazione di questi rifiuti.

La nostra idea è quella di metterci totalmente al servizio della clientela, offrendo servizi innovativi di raccolta e gestione dei gas, che vengono utilizzati negli impianti di condizionamento e refrigeramento, principalmente in ambito commerciale e industriale.

Tra i principali servizi offerti, c’è il programma Rapid Exchange, che semplifica la gestione del refrigerante usato senza costi per il cliente: come funziona e quali vantaggi offre? 

M.M.: A-Gas dispone di una propria flotta di mezzi, con autista dedicato, e di una rete di hub sul territorio nazionale: questa organizzazione ci permette di attuare una forma di micro-raccolta, che viene gestita in tempi celeri ed anche per piccoli quantitativi. Grazie a questo sistema siamo in grado di occuparci di tutta la filiera di gestione del gas esausto in modo puntuale ed efficiente. Quando un’azienda ci contatta, il nostro team di back office si occupa subito di gestire il servizio di ritiro: un driver viene incaricato di passare a recuperare le bombole di refrigerante usato presso la sede del cliente e di consegnare un set di bombole vuote per le nuove operazioni di recupero. Il tutto nel giro di qualche giorno al massimo, come suggerisce il nome Rapid Exchange, ovvero “scambio rapido”. Si tratta di un servizio che, oltre a non avere un costo, offre in realtà al cliente una possibilità di guadagno: questo perché, una volta ricevute le bombole usate dal driver, il team di A-Gas analizza immediatamente il contenuto e fornisce una stima della valorizzazione economica per ogni kg di refrigerante usato, in base alla sua tipologia, peso e purezza, in linea con il valore di mercato. Il nostro vantaggio competitivo sta quindi nel poter garantire un servizio efficiente, rapido e senza costi, che permette al cliente di valorizzare il proprio gas esausto. Gli importanti volumi di refrigerante così recuperati vengono poi rigenerati e riportati allo standard AHRI 700  grazie all’importante investimento tecnologico che è stato fatto da A-Gas.

Possiamo fare un esempio di come funziona il servizio Rapid Exchange?

M.M.: Nella primavera 2024 abbiamo assistito un frigorista localizzato nell’Italia nord-occidentale, che ci ha contattato perché aveva necessità di sostituire il quantitativo di gas ad alto GWP presente nei punti vendita del cliente finale, sostituendolo con uno a medio GWP. La richiesta prevedeva un intervento rapido, con tempistiche precise, in modo da effettuare tutte le attività di retrofit e monitoraggio in vista dell’estate. A-Gas ha prontamente messo a disposizione una proposta personalizzata, garantendo un servizio di Rapid Exchange basato su due interventi a settimana per un totale di cinque settimane, avvalendosi del proprio mezzo e del proprio driver. Nel caso specifico, il programma customizzato ha previsto la sostituzione di gas ad alto GWP (R404a) con gas a minor GWP (R448), utilizzando A-Gas come full service partner.
Tra le competenze di A-Gas, in casi come questo, c’è inoltre la possibilità di supportare il cliente con il servizio di Rapid Recovery, ovvero un recupero veloce del refrigerante, che minimizza i tempi dell’intervento.

In che cosa consiste quindi questo servizio di Rapid Recovery per il recupero di refrigerante in loco?

M.M.: Rapid Recovery, che consente di risparmiare tempo prezioso, ridurre i costi e soddisfare tutti i requisiti normativi, è appunto un servizio che viene fornito in loco e gestito tramite un’apparecchiatura, che fa parte del nostro know-how tecnologico.
Il servizio permette al cliente di andare a recuperare da un impianto il gas esausto con una velocità fino a 10 volte superiore rispetto a quella offerta da altri macchinari, minimizzando il tempo di fermo e ottimizzando l’intervento da parte dei tecnici manutentori, grazie alla riduzione di lunghi tempi di attesa.
L’efficacia del servizio si è vista in azione di recente nei Paesi Bassi, nella provincia del Limburgo. Qui, presso il sito di una fabbrica automobilistica, che si avviava alla chiusura delle attività, A-Gas doveva recuperare  il refrigerante destinato al rifornimento delle automobili prodotte, rimasto inutilizzato. Si trattava di due diversi gas (R134a e R1234YF), contenuti in due serbatoi statici distinti, che dovevano a loro volta essere preservati per un potenziale uso successivo. L’intervento è stato attentamente pianificato, in collaborazione con Equans Refrigeration & Heating Solutions, società di servizi multi-tecnici, che fa parte del gruppo Bouygues. Innanzitutto è stato necessario modificare le tubazioni dell’impianto di riempimento  dei serbatoi, in modo da poter collegare gli specifici macchinari per il pompaggio dei refrigeranti. Per accelerare il processo e ottenere i risultati in un tempo più rapido, poi, è stato deciso di utilizzare il compressore A2L, che offre prestazioni maggiori rispetto alle E-Machine, di dimensioni ridotte. Sono stati così recuperati 9.500 kg di gas refrigerante R134a e 10.000 kg di R1234YF, per un totale di 19.500 kg.  

Quali sono i vantaggi di Rapid Recovery?
M.M.: Attraverso la sua tecnologia mobile appositamente sviluppata, Rapid Recovery offre soluzioni in loco e personalizzate, adattabili a sistemi di varie dimensioni, dai singoli impianti di climatizzazione residenziale alle apparecchiature di raffreddamento di ogni ampiezza e design. I camion sono tutti dotati di 120 metri di tubi d’aspirazione flessibili per il recupero del refrigerante, attraverso i quali si può raggiungere qualsiasi luogo di intervento. Grazie alla disponibilità 24 ore su 24, 7 giorni su 7, il servizio permette di gestire progetti in qualsiasi momento, garantendo un processo fino a 10 volte più veloce rispetto ai metodi tradizionali. Ogni aspetto viene affidato a un team di tecnici esperti e altamente qualificati, che lavorano in collaborazione con lo staff dell’azienda cliente. I tecnici sono certificati F-Gas e sono formati per effettuare sia lo scarico sia la ricarica del refrigerante all’interno dell’impianto di refrigerazione. Oltre alla tecnologia proprietaria, i tecnici A-Gas possono contare anche su altri asset aziendali, quali drum con 1000 litri di capacità e pompe da vuoto ad alte prestazioni. Questa tecnologia, unitamente alla professionalità ed esperienza del team, rappresenta la base delle attività di Rapid Recovery.  

A questo proposito, quanto è importante per A-Gas la formazione?

E.D.: A-Gas la ritiene fondamentale, a maggior ragione se si considera che questo settore si è appena evoluto con l’aggiornamento della normativa F-Gas sui gas fluorurati. Cerchiamo di essere sempre attenti e consapevoli rispetto al mondo che ci circonda, anche per quanto riguarda un altro aspetto importante, quello della gestione della sicurezza sul lavoro, a cui prestiamo un’elevata attenzione. Uno dei principi guida di A-Gas è quello di offrire ai propri dipendenti la possibilità di miglioramento continuo sul posto di lavoro.
Sempre parlando di formazione, A-Gas è sempre più attiva sul territorio nazionale con diversi incontri di formazione, che organizza in collaborazione con molteplici partner, tra cui Centro Studi Galileo ed altri enti formativi, e presso i propri partner hub sul territorio.

Guardando al futuro, quali sono i progetti di A-Gas Italia? 

E.D.: In risposta alle richieste ricevute dal mercato, stiamo espandendo ulteriormente il nostro servizio grazie all’aggiunta di due nuovi driver, che copriranno principalmente le aree di Emilia Romagna e Veneto. Inoltre, stiamo sviluppando nuove e strategiche partnership, come quelle siglate con l’Associazione Demolitori Autoveicoli (ADA) e con la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA).

Il legame sempre più stretto da parte di A-Gas con il territorio è un importante segno di quanto l’attività di LRM ed economia circolare dei refrigeranti sia non solo sempre più diffusa, ma anche sempre più riconosciuta in termini di valore che porta ad installatori, manutentori e, più in generale, alle imprese. Per questo puntiamo ad aumentare la capillarità della nostra presenza, andando alla ricerca di nuovi partner e di hub per lo stoccaggio temporaneo del rifiuto in molteplici regioni italiane, nelle quali oggi non abbiamo ancora collaborazioni attive.


Pensando infine al settore OEM (Original Equipment Manufacturer), quanto è importante la disponibilità di prodotti rigenerati, come quelli forniti da A-Gas, per le aziende che vogliono aumentare la loro sensibilità ambientale?

(ED La possibilità di scegliere tra prodotti vergini e prodotti rigenerati, come quelli forniti da A-Gas, per un’azienda OEM rappresenta un grande valore aggiunto, da diversi punti di vista. Integrando il Lifecycle Refrigerant Management (LRM) si aumenta il proprio impegno ambientale, ci si allinea alle normative europee e si risponde alla crescente domanda di sostenibilità da parte dei clienti.

Una scelta che oggi non è più solo tecnica, ma è sempre più commerciale e strategica: con i continui e progressivi tagli alle quote F-Gas, infatti, in futuro ci sarà sempre meno disponibilità di refrigerante “vergine” e dunque le aziende saranno chiamate a combinare l’uso di prodotto vergine con quello rigenerato, non solo per soddisfare la domanda in fase di after-sales, ma anche per coprire il proprio fabbisogno produttivo interno. Proprio per questo motivo, A-Gas è già attiva da tempo nello sviluppo di nuovi blend a basso impatto GWP, la cui produzione si basa proprio sull’utilizzo di refrigerante rigenerato. Come siamo soliti ricordare anche ai nostri clienti, più siamo in grado di recuperare oggi, più saremo in grado di soddisfare la domanda di domani.

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