Formazione completa per i tecnici del freddo: dal 3 febbraio, al via il percorso completo a Casale Monferrato

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Dal 3 Febbraio, ricomincia l’attività didattica del Centro Studi Galileo, con il percorso formativo completo per il frigorista, nella storica sede centrale di Casale Monferrato, la Capitale del Freddo. Il Centro, in attività dal 1975, è il principale ente di formazione per quanto riguarda la Catena del Freddo, e nei quarantacinque anni di attività ha contribuito a formare e preparare oltre sessantamila tecnici, non solo in Italia, ma anche a livello europeo e internazionale, collaborando frequentemente con l’Unione Europea e le Nazioni Unite.

Il Centro Studi Galileo ha in previsione numerosi corsi a partire dai primi giorni di febbraio. In esclusiva per la sede di Casale Monferrato, gli aspiranti tecnici potranno beneficiare di un pacchetto completo a tariffa agevolata della durata di nove giorni, che garantirà ai partecipanti la possibilità di iscriversi a un percorso formativo completo per ottenere le qualifiche necessarie a lavorare nel settore.

In particolare, sono previsti corsi di Tecniche Frigorifere di Base e Specializzazione (3-7 Febbraio, con orario 9,00 – 12,30 e 14,00 – 17,30), Corso Pratico di Brasatura (10 Febbraio, con orari previsti 9,00 – 13,00 e 14,00 – 17,00).

Il percorso si concluderà con i corsi finalizzati al conseguimento del PIF, Patentino Italiano Frigoristi, obbligatorio per maneggiare e acquistare gas refrigeranti. Il corso di preparazione si svolgerà l’11 e il 12 Febbraio, mente l’esame potrà essere sostenuto giovedì 13 febbraio e permetterà al tecnico di essere qualificato come “personale Tecnico abilitato alle attività di installazione, riparazione, manutenzione, recupero, controllo delle perdite  nelle apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento e Pompa di calore contenenti gas refrigeranti fluorurati ai sensi del Regolamento (CE) 2067/2015”.

L’orario è 9,00 – 13,00 e 14,00 – 18,00.

Le iscrizioni si chiudono, previa disponibilità di posti, il 24 gennaio ore 10 (contattare corsi@centrogalileo.it)

L’elenco completo dei corsi può essere consultato sul sito del Centro Studi Galileo.

CAREL A EUROSHOP 2020: BETTER CONTROL, BETTER ENVIRONMENT

CAREL@EUROSHOP2020

“Better control, better environment”: Carel annuncia la partecipazione a Euroshop 2020. Nel mirino,  presentare le innovazioni in material di food retail, potenziare i servizi digitali e proseguire verso la transizione ai refrigeranti naturali.

A Euroshop 2020 soluzioni rinnovate in termini di efficienza energetica, utilizzo di refrigeranti naturali e digitalizzazione

Brugine (PD, Italy), 16 gennaio 2020 – CAREL, azienda multinazionale specializzata nelle soluzioni di controllo per il settore del condizionamento, della refrigerazione e dell’umidificazione dell’aria, sarà presente a Euroshop 2020 con uno stand ricco di novità: sistemi compatibili con i refrigeranti naturali e a basso GWP, soluzioni ad alte prestazioni energetiche, servizi digitali relativi al monitoraggio degli impianti, e soluzioni di controllo per il mondo Food Service. Continua a leggere

AREA si prepara in vista dell’imminente revisione della Regolamentazione F-Gas

AREA

Lavori del Working Group dedicato ai Refrigeranti dell’Air conditioning and Refrigeration European Association

Gentilissimi associati;

Innanzitutto, i nostri migliori auguri di buon anno.

Come potreste aver letto nell’ultimo numero della newsletter di AREA, disponibile nella sezione del sito ATF dedicata ai sociDG CLIMA ha indetto un bando di gara per la Valutazione e l’Accertamento d’Impatto e la modifica del regolamento UE sugli F-Gas. Si tratta del primo passo verso il processo di revisione della regolamentazione, che dovrà essere legalmente completato entro la fine del 2022. Conseguentemente alle ambizioni ambientali della nuova Commissione Europea e dello European Green Deal, DG CLIMA ha deciso di accelerare il processo di revisione in merito agli F-GAS, e di anticiparne l’inizio. Al momento, è plausibile che la revisione inizierà formalmente nel periodo estivo.

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L’arte della tecnologia responsabile per la refrigerazione e la climatizzazione: ART OF COMPRESSION 2020

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Foto: THE SCHAUFLER FOUNDATION

Il 25 marzo 2020 THE SCHAUFLER FOUNDATION organizza oramai per la sesta volta il convegno Art of Compression in collaborazione con il Politecnico di Dresda e l’università di scienze applicate di Karlsruhe. Oltre ai temi dell’arte e dei compressori, quest’anno tutto ruoterà attorno alla responsabilità.

“Our Responsibilities – Sustainability, Energy and Resource Efficiency”: è questo il motto dell’edizione 2020 di Art of Compression, un convegno realizzato a cadenza biennale da THE SCHAUFLER FOUNDATION assieme al Politecnico di Dresda e all’università di Scienze Applicate di Karlsruhe. L’evento offre ai professionisti della refrigerazione e della climatizzazione una piattaforma ideale per l’informazione e il confronto sulle questioni attualmente decisive per il settore. Continua a leggere

Lu-ve: crescono fatturato e ordini con prodotti green e diversificazione

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I risultati particolarmente positivi derivano dalla sempre maggiore importanza della componente “green” del fatturato del Gruppo LU-VE, nonché dalla crescente diversificazione del fatturato.

LU-VE conferma l’andamento positivo e comunica i dati preliminari al 31 dicembre 2019: il fatturato prodotti al 31 dicembre 2019 cresce a € 389,245 milioni (+29,0% rispetto al 31 dicembre 2018). Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2019 cresce a € 72,553 milioni (+78,2%% rispetto al 31 dicembre 2018).

A parità di perimetro il fatturato prodotti al 31 dicembre 2019 cresce del 6,7% e il portafoglio ordini aumenta del 13,6%.

I risultati particolarmente positivi derivano dalla sempre maggiore importanza della componente “green” del fatturato del Gruppo LU-VE, nonché dalla crescente diversificazione del fatturato per nicchia di applicazioni e per mercati geografici di destinazione, che rendono il livello di attività del Gruppo poco dipendente dal generale ciclo economico.

NUOVA RUBRICA: APPROFONDIAMO IL DECRETO – Reperire esempi di interventi dal sito della Banca Dati

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In sede di mantenimento annuale della certificazione f-gas dell’impresa gli enti certificatori richiedono esempi di intervento scaricati dal sito della Banca Dati, ma non si riesce a capire dove sia possibile reperirli

Da dicembre 2019 è possibile ottenere il documento, da presentare agli Organismi di certificazione in sede di verifica annuale per il mantenimento della certificazione, nel quale sono riepilogati gli interventi svolti dall’impresa secondo quanto previsto dagli schemi di accreditamento per il rilascio delle certificazioni approvati tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed Accredia. L’impresa può scaricare anche il riepilogo delle persone certificate che, per suo conto, hanno svolto gli interventi.
1) Per scaricare il documento le persone abilitate alla comunicazione interventi devono:
– accedere all’area riservata utilizzando il link https://interventi.fgas.it (accessibile anche dalla Banca Dati F-Gas) utilizzando le credenziali già in loro possesso;
– selezionare l’impresa per conto della quale intendono ottenere il riepilogo;
– cliccare sul profilo dell’impresa selezionata, utilizzando il bottone in alto a destra posta accanto alla ragione sociale;
– nella sezione “Riepilogo interventi svolti” cliccare sul bottone “Riepilogo interventi svolti”. Continua a leggere

NUOVA RUBRICA: APPROFONDIAMO IL DECRETO – Interventi in banca Dati senza certificazione aziendale

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Posso inserire gli interventi in Banca Dati avendo personale certificato f-gas, ma senza avere la certificazione aziendale?

Qualora la tipologia di intervento non preveda la certificazione dell’azienda (ad esempio nel caso di interventi su apparecchiature frigorifere montate su autocarri o riparazioni effettuate nel luogo di produzione) sicuramente si. Qualora invece la tipologia di intervento preveda la certificazione aziendale viene subito evidenziata la mancanza di certificazione. Continua a leggere

Un piano di investimenti da mille miliardi per sostenere lo European Green Deal

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La Commissione Europea, in seguito alla pubblicazione dello European Green Deal, ha presentato il relativo piano di investimenti, consultabile online, orientato al garantire un Adeguato Meccanismo di Transizione giusto e sostenibile.

Il piano di investimenti descrive le misure adottate, a livello politico, per rendere sostenibile l’intero progetto: la Commissione ha stimato che, per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici entro il 2030 sarà necessario impegnare fondi per circa 260 miliardi di Euro. Le fasi operative individuate dal documento sono tre: raccolta fondi, che dovrà portare al minimo mille miliardi di euro da fondi pubblici e privati; abilitazione, per costruire una rete operativa di investitori sia pubblici che privati, ed infine Execute, supporto alla pubblica amministrazione e ai promotori dei singoli progetti al fine di identificare, strutturare ed eseguire progetti sostenibili.

Il piano di investimento specifica una lunga serie di criteri e scadenze, nonché una serie di note, per ognuna delle fasi individuate, con l’obiettivo di ottimizzarne l’efficienza. Continua a leggere

Green Deal, un’operazione da mille miliardi. Ottime prospettive per Lombardia, Piemonte, Puglia e Sardegna

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L’UE si è prefissata di raggiungere la neutralità carbonica (parità tra emissione e assorbimento) di CO2 entro il 2050, obiettivo fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale.

Per raggiungere questo risultato, l’UE ha intrapreso un cammino di sostenibilità ed efficienza energetica, come annunciato dalla Presidente Ursula Von Der Leyen, che avrà notevoli ricadute sull’economia europea, andando a modificarla radicalmente: una transizione energetica vera e propria, che cambierà radicalmente il modo di concepire industria, energia e trasporti, soprattutto nelle zone ancora molto vincolate ai combustibili fossili. Prima tappa del percorso sarà il 2030, entro il quale occorrerà ridurre le emissioni dei gas serra del 40%, promuovendo fonti rinnovabili e sviluppo di economia circolare.

La trasformazione toccherà ogni settore economico, e nonostante i costi non può essere rimandata oltre: è per questo che l’UE ha lanciato il Green Deal, per avviare il processo di transizione, presentando il Fondo per la transizione equa (just Transition Fund), che abbinato al Piano di Investimenti punta a impegnare 100 miliardi di euro all’anno nella prossima decade.

Il processo sarà facilitato da un piano di investimenti, che prevede di aumentare i fondi privati, di creare un quadro normativo adeguato e di fornire supporti ad hoc a chi promuoverà i progetti. Proprio per questo, è stato previsto il Meccanismo di Giusta Transizione, per aiutare anche i paesi che avranno maggiori difficoltà ad abbandonare i vecchi sistemi verso quelli verdi, senza rischiare di andare a intaccare economie fortemente legate, anche a livello industriale, ai carburanti fossili. Il fondo sarà accessibile a tutti gli stati membri.

Anche l’Italia potrebbe beneficiare del cambiamento: in particolar modo, al fondo potrebbero accedere (in base ai parametri individuati), Puglia, Sardegna, Piemonte e Lombardia: Puglia e Sardegna sono legate a numerose attività basate sul carbone, il Piemonte sta attraversando una fase di riconversione industriale e la Lombardia ha tassi di inquinamento nettamente superiori alla media europea.