AREA presenta la sua Vision 2025: nuovi refrigeranti, innovazione sostenibile, capitale umano e contesto normativo

AREAvision2025Con un evento tenutosi il 10 ottobre a Bruxelles, AREA ha lanciato ufficialmente la sua Vision 2025 alla presenza di membri del Parlamento europeo, da poco in carica, la Commissione europa e tutte le associazioni europee del settore, anche membre di AREA.
Con l’inizio di un nuovo ciclo politico nell’Unione Europea, l’Associazione di categoria europea del settore HVACR ha voluto esporre la sua visione strategica dell’industria della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore per i prossimi 5 anni.
I pilastri dell’AREA Visione 2025 sono quattro: refrigeranti (avere successo nella transizione ai refrigeranti alternativi), innovazione sostenibile (supportare i principi di efficienza energetica e delle risorse all’interno di un approccio basato sul ciclo di vita), capitale umano (sostenere i membri nell’attrarre e mantenere personale qualificato) e condizioni normative (promuovere un quadro legislativo e di normazione coerente e di supporto). Continua a leggere

Nuova rubrica: Approfondiamo il decreto, schema accreditamento e la Banca Dati – Obbligo Certificato Persona Categoria 1 per certificare l’azienda

Obbligo del patentino fgas di categoria 1 per certificare l’azienda

Annotazione 2019-10-21 090450A seguito dell’entrata in vigore del dpr 146/2018 il 25 gennaio 2019 Accredia ha riemesso, nei mesi successivi, lo schema di accreditamento delle imprese che svolgono le attività di cui al Regolamento di esecuzione (UE) 2015/2067. Tali schemi servono per tradurre in indicazioni pratiche il riferimento legislativo in  procedure che gli enti certificatori devono seguire per poter rilasciare i certificati. In altre parole: il dpr 146 non contiene le modalità operative per poter certificare l’azienda; tali modalità sono stabilite, in conformità alla legge, dall’organismo che in Italia rilascia gli accreditamenti, ovvero abilita gli enti certificatori.

I nuovi schemi di accreditamento prevedono che le aziende che svolgono le attività di installazione, manutenzione, riparazione, recupero gas, ricerca delle perdite e smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione e condizionamento contenenti gas fluorurati ad effetto serra debbano certificarsi.

Per potersi certificare, l’azienda deve avere personale al proprio interno in possesso di patentino fgas; la novità introdotta dal nuovo schema di accreditamento consiste nel fatto che tale patentino deve obbligatoriamente essere di categoria 1, ovvero della categoria che abilita a tutte le operazioni sugli impianti contenenti gas fluorurati. Diversamente, coloro che sono in possesso di un patentino fgas di categoria 2, 3 o 4 e volessero certificare l’azienda, dovranno prima ottenere la categoria 1 attraverso un esame integrativo e solo successivamente avranno la possibilità di certificare l’azienda
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Al Parlamento Europeo un incontro sui risultati e l’impatto del Regolamento F-Gas

Parlamento europeoIl prossimo 13 novembre il Parlamento Europeo ospiterà un importante incontro incentrato sugli obiettivi del Regolamento F-Gas e sulle problematiche legate alla sua attuazione.
L’evento, a cui prenderanno parte europarlamentari, membri della Commissione Europea e rappresentanti del settore HVACR, è stato organizzato da SmeUnited, l’associazione europea dell’artigianato e delle piccole e medie imprese.
Il Regolamento (UE) N. 517/2014 è entrato in vigore nel 2015. Da allora abbiamo riscontrato una serie di gravi conseguenze sulle imprese, in particolar modo le PMI. Gli esempi sono questioni di forniture non pianificabili o l’aumento esorbitante dei prezzi per i fluidi e i gas refrigeranti. Inoltre, l’intento principale del regolamento di proteggere il clima potrebbe essere compromesso dall’aumento delle importazioni illegali di F-Gas“, si legge sulla pagina ufficiale del meeting. Continua a leggere

L’appello delle aziende americane al Congresso USA: “Serve un’azione legislativa per il phase-down degli HFC”

AHRI.pngI rappresentanti dell’industria statunitense della refrigerazione e del condizionamento chiedono al Congresso degli Stati Uniti di supportare il phase-down degli HFC.
Lo hanno fatto la settimana scorsa con una lettera congiunta inviata dall’AHRI, la principale associazione nordamericana del settore HVACR. Riportiamo di seguito il testo integrale.
Crediamo che un’azione legislativa garantirà certezza normativa per le imprese statunitensi e assicurerà una posizione di forze alle aziende americane in mercato globale altamente competitivo per la prossima generazione di tecnologie basate sugli idrofluorocarburi creando nuovi posti di lavoro nel settore della produzione e favorendo ulteriori investimenti nell’economia statunitense. Continua a leggere

Informativa sul divieto di utilizzo dal 1° gennaio di gas refrigeranti vergini con GWP > 2.500 per manutenzione: chiarimenti su riciclo e rigenerazione

7f5b18a4-6436-4da8-aa21-9f76d40b7922-W768Riceviamo da General Gas e pubblichiamo di seguito questa nuova “Informativa sul divieto di utilizzo, dal 1/1/2020, di gas refrigeranti vergini con GWP > 2.500 per manutenzione; chiarimenti su riciclo e rigenerazione”, che chiarisce alcuni aspetti rispetto al documento pubblicato lo scorso maggio.
A far data dal 01/01/2020 negli impianti funzionati con gas tipo R404A/R507/R422D (ovvero con valore di GWP > 2.500), aventi una carica di refrigerante superiore a 40 Ton CO2 (equivalenti, ad esempio, a 10,2 Kg di gas R404A), non sarà più possibile utilizzare, in assistenza o in manutenzione, gas vergine come previsto dalla vigente normativa in tema di contenimento dell’effetto serra (Regolamento UE n.ro 517/2014 art. 13 comma 3). Continua a leggere

XVIII Convegno Europeo: il reportage completo della rivista giapponese JARN

L’edizione di settembre 2019 della rinomata rivista giapponese JARN (Japan Air Conditioning and Refrigeration News) ha dedicato un ampio spazio al Convegno Europeo, con un resoconto tecnico dettagliato dei paper scientifici presentati alla 18a edizione della principale conferenza europea del settore HVAC&R, che da ormai quarant’anni segna la collaborazione tra Centro Studi Galileo, Nazioni Unite ed Istituto Internazionale del Freddo di Parigi. Questo è stato preceduto da un breve articolo introduttivo pubblicato sull’edizione di agosto 2019. Auguriamo a tutti una buona lettura!

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Incendi causati dai condizionatori: due nuovi casi in Italia

2016-08-12_Caserma_Vigili_Fuoco_Cascina_08La cronaca italiana si trova a dover registrare ancora nuovi casi di incendi in appartamenti scatenati da climatizzatori che prendono fuoco.
Sono due gli episodi che si sono verificati negli ultimi dieci giorni. Il primo ha avuto luogo a Genova lo scorso 3 ottobre. Secondo le ricostruzioni, un guasto del condizionatore ha generato delle fiamme che nel giro di poco tempo hanno devastato la stanza dove si trovava l’apparecchio, per fortuna senza mettere a rischio l’abitabilità della casa né l’incolumità degli inquilini. Continua a leggere

Buco dell’ozono mai così piccolo da 30 anni, ma a preoccupare è il gas SF6

ozoneQuest’anno il buco dell’ozono potrebbe essere il più piccolo degli ultimi 30 anni, ma il recupero dello strato di ozono non deve e non può essere dato per scontato.
È questo il messaggio che arriva da Jonathan Shanklin, uno dei primi scienziati a documentare negli anni ’80 il progressivo assottigliamento dello strato di ozono sopra l’Antartide: “Per capire se i trattati internazionali stanno funzionando oppure no, bisogna guardare a lungo termine. Quest’anno uno sguardo rapido potrebbe portare a pensare che abbiamo chiuso il buco dell’ozono, ma non è così. E nonostante le cose stiano migliorando, ci sono ancora paesi che stanno producendo clorofluorocarburi (CFC), le sostanze chimiche che sono responsabili del problema. Non possiamo essere soddisfatti“, ha affermato a BBC News. Continua a leggere

Nuova rubrica: Approfondiamo la Banca Dati – Noleggio (2a parte)

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La ditta che svolge attività di noleggio di apparecchiature non ermeticamente sigillate contenenti gas fluorurati ad effetto serra e dunque interviene esclusivamente su apparecchiature di proprietà, deve comunicare gli interventi?

Si, con le stesse modalità di comunicazione di un qualsiasi intervento soggetto a comunicazione.

In questo caso la ditta che effettua l’attività di noleggio dovrà abilitarsi accedendo al sito www.fgas.it. Alla sezione Anagrafica, nel rigo profilo dell’impresa, sarà necessario scegliere la voce Operatore (impresa/ente) delle apparecchiature, indicando poi tutte le persone che potranno avere accesso alla Banca Dati per la registrazione delle attività. Solo conclusa la procedura di abilitazione sarà possibile inserire gli interventi sul sito www.bancadati.fgas.it
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