Dazi doganali sui prodotti HVACR dell’UE come rappresaglia alle tariffe degli Stati Uniti su alluminio e acciaio

US - EU flag 3DE’ guerra commerciale tra Europa e Stati Uniti? Analizziamo la situazione e le possibili ricadute sul settore.
Il 31 maggio, gli Stati Uniti hanno imposto dazi su acciaio e alluminio proveniente dalla UE, una decisione che è entrata in vigore il 1° giugno. In risposta, l’UE ha deciso di introdurre dazi su una serie di prodotti americani inclusi in un elenco che è stato notificato all’Organizzazione mondiale del commercio, il 18 maggio, a seguito di consultazione delle parti interessate.
Per quanto riguarda il nostro settore HVACR è prevista una tariffa del 25% su “generatori e distributori di aria calda, inclusi i distributori che possono funzionare per aria fresca o condizionata, riscaldamento non elettrico, aventi un ventilatore a motore o soffiatore, e loro parti, di ferro o di acciaio”.
La rappresaglia commerciale è stata decisa dal College of Commissioner’s il 6 giugno. Il 14 giugno un comitato del Consiglio (Trade Barrier Committee), composto da esperti nazionali, ha adottato un atto di esecuzione che autorizza l’elenco delle tariffe che entreranno in vigore già il 20 giugno. La decisione dovrebbe essere approvata all’unanimità e senza alcuna modifica dell’elenco. Aggiornamenti a breve.

La California riconosce i divieti degli HFC

519MJCD8SUL._SL500_AC_SS350_Il CARB (California Air Resources Board) ha riconosciuto le regole SNAP emesse dall’agenzia ambientale americana EPA, che erano state, invece, rigettate dalla Corte d’Appello dello stato della Columbia nel 2017. Secondo le regole SNAP, sarà vietato utilizzare fluidi con un PRG elevato come il R-404A, il R-407C, il R-410A e il R-134a in alcune nuove installazioni.
La California giustifica la propria decisione con gli obiettivi di riduzione delle emissioni in California e a livello nazionale. Secondo il CARB, sarebbe impossibile arrivare a una riduzione delle emissioni di HFC del 40% (rispetto al 2013) entro il 2030 senza ricorrere alle regole SNAP. Continua a leggere

BITZER amplia il software di selezione

Image_BITZER_ORBIT_FITL’ultimo aggiornamento del BITZER software consente ai clienti di calcolare i dati prestazionali per un numero ancor maggiore di componenti della gamma di prodotti dello specialista dei compressori. Con questa soluzione, BITZER offre agli utenti uno strumento affidabile che consente loro di selezionare i componenti adeguati per i propri sistemi.
Grazie all’aggiornamento alla versione 6.8, il software attualmente include i nuovi compressori scroll ORBIT+ e ORBIT FIT per i refrigeranti R410A, R454B e R32 nonché la serie di compressori a vite compatti a velocità variabile CSVW. Inoltre, gli utenti possono ora selezionare il motore per i compressori a vite BITZER OS.95. Come per i compressori alternativi, BITZER ha aggiunto la selezione dell’inverter VARIPACK per la serie ECOLINE+ e per i compressori alternativi semiermetici a due stadi.
Ora gli utenti avranno l’opportunità di personalizzare le dimensioni dei ricevitori e dei condensatori BITZER. I documenti necessari possono essere scaricati nel software tramite il pulsante ‘dimensioni’. Oltre a questo BITZER ha aggiunto nuovi refrigeranti per il calcolo del ricevitore. Con l’aggiornamento è stato reso disponibile anche il più grande separatore di olio orizzontale dell’azienda OAHC100051A per applicazioni ad ammoniaca.
Il software ampliato è accessibile mediante il sito web BITZER (https://www.bitzer.de/websoftware/) e può essere scaricato (https://www.bitzer.de/shared_media/files/BitzerWinSetup_6-8-0-1996.exe).

LU-VE raddoppia la presenza in Cina e prosegue l’espansione in Asia e in Europa

LuveDopo l’acquisizione dell’indiana Spirotech nel 2016, la multinazionale varesina amplia il proprio stabilimento cinese, che sarà trasferito dalla Provincia dello Jiangsu a Tianmen passando da 7.000 a 19.000 metri quadri.
Nell’ambito del piano di sviluppo internazionale in aree strategiche, LU-VE Group, multinazionale varesina leader nel settore degli scambiatori di calore, dà il via al progetto per l’ampliamento dell’impianto di produzione in Cina, che attualmente ha sede nella Science Development Zone di Changshu. Il piano prevede il trasferimento dalla Provincia dello Jiangsu a Tianmen, nella Provincia dello Hubei (Cina centromeridionale). Continua a leggere

Centro Studi Galileo propone i nuovissimi corsi a distanza su ammoniaca e chiller

unnamedCentro Studi Galileo da sempre vuole essere vicino ai Tecnici del Freddo per la formazione continua. Negli anni ha aperto 15 sedi in Italia per permettere a tutti di formarsi senza lunghe e dispendiose trasferte. Oggi, sfruttando la tecnologia sempre più efficiente e performante, propone nuovi Corsi a distanza su due argomenti molto attuali: ammoniaca e chiller

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Studio sulle alternative agli idrofluorocarburi (HFC) in Italia

unnamedGli Idrofluorocarburi (HFC) sono gas refrigeranti che hanno fatto il loro ingresso nel mercato alla fine degli anni 80 in sostituzione dei Clorofluorocarburi (CFC) e degli Idroclorofluorocarburi (HCFC) sostanze dannose per l’ozono stratosferico.
Pur non contribuendo all’assottigliamento dello strato di ozono, gli HFC sono però dei potenti gas serra. L’incremento dell’uso degli HFC ha comportato negli ultimi due decenni la crescita esponenziale delle emissioni complessive dei gas fluorurati ad effetto serra, pertanto, si pone adesso la necessità di sostituirli con sostanze alternative non climalteranti. Anche al fine di garantire un adeguamento alle politiche internazionali, oggi è più che mai opportuno delineare un quadro esaustivo sull’uso degli HFC in Italia e individuare per i settori interessati (refrigerazione, climatizzazione, schiume, aerosol e sistemi fissi di protezione antincendio) le sostanze e/o le tecnologie alternative, i possibili punti di forza, le criticità del settore e le prospettive future. Per questo il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha siglato un Accordo di collaborazione tecnica con l’ISPRA per la pubblicazione di uno studio sulle alternative agli HFC in Italia.

Gas fluorurati Consiglio di Stato: rimandato a settembre il nuovo DPR f-gas

martello-cdsSe non è una bocciatura, poco ci manca. Chiederemo al Ministero di riaprire il tavolo di confronto con le associazioni di categoria per migliorare il testo dello schema di decreto come richiesto dal Consiglio di Stato”. È questo il primo commento di Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti,  di fronte alla decisione del Consiglio di Stato di sospendere l’emissione del parere che avrebbe dovuto dare il via libera allo schema di DPR di recepimento del Regolamento UE 517/2014. Una vera e propria bacchettata al Ministero dell’Ambiente  costretto ora a correre ai ripari ed a modificare il testo del DPR.
Non sono pochi, infatti, i rilievi che il Consiglio ha espresso nei confronti del lo schema di DPR già approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri del Governo Gentiloni.
Innanzitutto il CdS ricorda che le norme di attuazione del precedente Regolamento UE 842/2006, il DPR 43/2012 attualmente in vigore ed il Dlgs 26/2013 sulle sanzioni, furono emanate “con rilevantissimo ritardo” per cui “si ritiene necessaria la massima sollecitudine nell’emanazione dello schema in esame “. Analoga rapidità viene richiesta per l’emanazione di un nuovo “Decreto Sanzioni” che dovrà sostituire il Dlgs vigente.
Per questo, il Consiglio suggerisce al Governo di avvalersi della delega di cui all’articolo 2 della legge di delegazione europea 2016-2017 – 20 ottobre 2017, n. 163. In mancanza del decreto sulle sanzioni, sottolinea infatti il Consiglio,  l’effettivita’ del nuovo DPR f-gas “sarebbe vanificata”. “Sarà pertanto fondamentale – afferma Battipaglia – che l’approvazione del decreto legislativo sulle sanzioni sia contestuale, o quasi, all’entrata in vigore del nuovo DPR f-gas”.  Continua a leggere