Morti per legionella, otto accusati di omicidio colposo

police-3394767_1280Il NAS dei Carabinieri di Trento ha deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica otto persone titolari di tre strutture ricettive ritenute responsabili di omicidio colposo per la mancata predisposizione del piano di valutazione del rischio legionellosi, obbligatorio dal 2015.
La scorsa estate diciannove italiani, di cui tre deceduti, avevano soggiornato in 14 strutture ricettive diverse dell’Altopiano della Paganella e si sono ammalati di legionella. Continua a leggere

Ambiente, si moltiplicano i professionisti: +46% in Italia e +23% in Lombardia in 5 anni

P_20181123_141146Dai dati del registro imprese elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi risulta che sono quasi 13 mila in Lombardia le aziende che si occupano di installazione, manutenzione e riparazione di impianti di riscaldamento, condizionamento, pompe di calore, impianti a gas e antincendio, una su cinque in Italia (circa 65 mila).
Ambiente e controllo di qualità, una professione per 43 mila esperti in 11 mila imprese in Italia e 14 mila in 3 mila imprese in Lombardia, +46% e + 23% in 5 anni. Tutela dell’ambiente: sono 10.566 le imprese italiane che si occupano di consulenza tecnica e controllo di qualità. In aumento del 5,8% nell’ultimo anno e del 47,6% negli ultimi cinque. Continua a leggere

AREA, messaggio del presidente Marco Buoni pubblicato su Jarn

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Diamo il via alla settimana con la pubblicazione del messaggio augurale per il Nuovo Anno 2019 da parte del Presidente di AREA, ing. Marco Buoni, già Segretario Generale dell’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo e Direttore Generale del Centro Studi Galileo.

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Brexit e regolamentazione F-Gas, la Commissione Europea: “Le normative non si applicheranno al Regno Unito”

brexit-eu-europe-113885L’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea avrà delle ripercussioni anche sulla regolamentazione F-Gas che, a sua volta, avrà ovviamente un impatto sull’industria del condizionamento e della refrigerazione e sui suoi operatori.
In particolare, come si può leggere in una nota diramata dalla direzione generale Azione per il clima della Commissione Europea,

Il 29 marzo 2017 Regno Unito ha presentato la notifica dell’intenzione di uscire dall’Unione Europea, secondo quanto previsto dall’Articolo 50 del Trattato sull’Unione Europea. Ciò significa che, a partire dal 30 marzo 2019 (la “data del recesso”), il Regno Unito sarà un “paese terzo”.
Prepararsi all’uscita non è una questione che riguarda solamente le autorità nazionali e dell’UE ma anche i privati. Continua a leggere

EEC-CSG: una soluzione per la transizione all’energia pulita

Ottimo successo del seminario sulle tecnologie dell’energia solare svolto in Kuwait il 2 e 3 dicembre 2018 al quale EEC-CSG ha partecipato come event partner con lo speaker Aymerik Girard moderatore e coordinatore in tre sessioni, e promosso da MESIA, Associazione delle industrie solari del medio oriente, GCC, Consiglio di cooperazione del Golfo e dall’ Associazione degli ingegneri del Kuwait sotto il partocinio del Ministero della Housing Welfare del Kuwait

Lo spostamento verso un’energia elettrica pulita, affidabile e conveniente nel mondo è più visibile nella rapida proliferazione dei progetti relativi all’utilizzo di energia solare . Utilities, individui e aziende sono stati attratti non solo dai benefici ambientali dell’energia solare, ma anche dalla possibilità di fare affidamento su un prezzo fisso e competitivo dell’elettricità che questi sistemi forniscono.

L’energia solare è sempre più conveniente per le utenze, i proprietari di case, i proprietari di aziende e le loro comunità. La caduta del prezzo dei sistemi solari è favorita dai miglioramenti della tecnologia e dalle economie di scala tra i produttori.

Allo stesso tempo, poiché i sistemi di energia solare possono essere installati in città, paesi e aree remote, offre possibilità di lavoro per ingegneri e tecnici locali. Continua a leggere

Pompe di calore in Europa: un aumento di vendite del 4,4% nel 2017

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La filiera Europea delle pompe di calore per il riscaldamento e il raffrescamento si appoggia da molti anni su un mercato solido. Secondo EurObserv’ER, più di 3,5 milioni di sistemi sono stati venduti nell’Unione Europea durante l’anno 2017, ossia il 4,4% in più rispetto al 2016. Questa crescita sarebbe potuta essere maggiore se non si fosse registrata una flessione del mercato italiano, principale mercato europeo, il cui volume di vendite è rivolto essenzialmente ai bisogni del raffrescamento. Si tratta principalmente di sistemi aria-aria, che coprono l’essenziale delle vendite (3,1 milioni di sistemi su 3,5 milioni in totale).

Sul totale, circa un terzo dei sistemi di pompe di calore sono destinati a coprire i bisogni di riscaldamento. I due terzi restanti sono rappresentativi dei bisogni di raffrescamento nei paesi a clima caldo (Italia, Spagna, Portogallo e sud della Francia). Un’analisi più dettagliata per paesi mostra che la dinamica di questo segmento di mercato è molto più positiva sulla maggior parte dei principali mercati di pompe di calore (+8,9% in Francia, +15,4% in Spagna, +12,1% in Portogallo, +52,1% in Belgio, +65,9% in Danimarca). Continua a leggere

Le emissioni globali di gas serra tornano a crescere: record di 53,5 Giga-tonnellate di CO2

Secondo il 2018 Emissions Gap Report presentato ieri a Parigi dall’United Nations Environment Programme, «Le emissioni mondiali sono in aumento mentre gli impegni nazionali per lottare contro il cambiamento climatico sono insufficienti»

il rapporto dell’Unep, che arriva a pochi giorni dall’inizio a Katowice, in Polonia, della 24esima Conferenza delle parti dell’ United Nations framework convention on climate change (Cop24 Unfccc), conferma che «Le emissioni mondiali hanno raggiunto il livello storico di 53,5 Giga-tonnellate equivalenti di CO2, senza alcun segno di picco, cioè il momento in cui le emissioni non aumenteranno più e cominceranno a diminuire». I principali autori dello studio dicono che «Solo 57 Paesi (che rappresentano il 60% delle emissioni mondiali) raggiungeranno il picco delle loro emissioni entro il 2030».

Questa analisi, così come un esame dei progressi compiuti con gli  impegni nazionali presi nell’ambito dell’Accordo di Parigi,  «dimostrano chiaramente che l’attuale ritmo delle misure nazionali è insufficiente per raggiungere gli obiettivi di Parigi. A causa dell’aumento delle emissioni e del ritardo che accusa l’adozione di misure appropriate, il gap tra i bisogni e le prospettive di riduzione delle emissioni è più importante che mai». All’Unep fanno notare che se tutto questo si traduce in azione climatica, gli autori dello studio arrivano alla conclusione che  «I Paesi devono moltiplicare per 3 le loro ambizioni per limitare il riscaldamento climatico per raggiungere lo scenario di 2° C  e per 5 per raggiungere lo scenario a 1,5° C». Continua a leggere