Rwanda, Centro Studi Galileo partner di un progetto per rafforzare competenze, efficienza e sicurezza nel raffreddamento sostenibile

Gruppo di persone in piedi davanti a uno sfondo con il logo "Clean Cooling Network" e una presentazione informativa.

Il Rwanda rafforza il proprio percorso verso un settore del raffreddamento più efficiente, sicuro e sostenibile attraverso il progetto “Rwanda – Strengthen Capacity for Sustainable Cooling and Refrigeration”, finanziato dalla Climate and Clean Air Coalition (CCAC) / UNEP. L’iniziativa, si svolge tra settembre 2024 e agosto 2026 ed è implementata dall’Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU), con Rwanda Environment Management Authority (REMA) come partner di progetto e in collaborazione con Centro Studi Galileo (CSG).

Il progetto interviene in un ambito strategico per lo sviluppo del Paese. La crescita della domanda di refrigerazione e condizionamento, legata all’espansione urbana, alla catena del freddo, alla sanità, alla conservazione alimentare e al comfort climatico, richiede infatti competenze tecniche adeguate, sistemi più efficienti e una gestione sicura dei refrigeranti. In questo quadro, la formazione rappresenta uno strumento essenziale per accompagnare la transizione verso tecnologie a minore impatto climatico.

Un incontro in aula con una presentazione, dove un oratore sta parlando a un gruppo di partecipanti seduti, alcuni con computer portatili. I partecipanti sono concentrati e l'ambiente è luminoso e organizzato.

Questa settimana, il docente del Centro Studi Galileo Madi Sakandé è quindi in Rwanda per un corso dedicato alle buone pratiche nella refrigerazione e nel condizionamento presso il centro di eccellenza ACES. Le attività formative affrontano temi centrali per il settore HVAC/R: corretta installazione e manutenzione degli impianti, riduzione delle emissioni, sicurezza operativa, efficienza energetica e gestione dei refrigeranti alternativi.

Accanto al corso è previsto anche uno stakeholder meeting con il Governo e i principali attori del settore. L’incontro punta a sostenere i prossimi passi verso la creazione di un sistema di certificazione dei tecnici, definendo requisiti e competenze necessari per allineare il settore agli obiettivi del Kigali Amendment e alla progressiva riduzione degli HFC.

L’iniziativa conferma il valore della cooperazione internazionale nella costruzione di filiere tecniche più preparate e resilienti. In un settore in rapida evoluzione, formazione, certificazione e collaborazione tra istituzioni, industria e organismi tecnici restano condizioni fondamentali per garantire un raffreddamento sostenibile, efficiente e sicuro in Rwanda e nel più ampio contesto africano.

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