La posizione di AREA sul pacchetto UE “Energia Pulita”

PROHIBICION DE BOMBILLAS TRADICIONALESAREA ha espresso una propria posizione riguardo al Pacchetto energia pulita, che mira a mantenere l’Unione europea competitiva nella transizione verso l’adozione di fonti di energia pulita che sta interessando i mercati energetici globali. La posizione dell’AREA si rivolge specificamente alle 3 proposte che riguardano il settore della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore.
Per quanto riguarda la Direttiva sul rendimento energetico degli edifici, AREA è del parere di mantenere le attuali soglie di controlli periodici, includendo la ventilazione e la qualità dell’aria per definire meglio l’efficienza complessiva degli impianti. AREA ritiene necessario integrare tali controlli con le ispezioni previste dal regolamento UE n° 517/2014 sui gas fluorurati ad effetto serra.
Per quanto riguarda la Direttiva sulle fonti energetiche rinnovabili, AREA è contro ogni opzione vincolante per gli Stati membri nella scelta delle procedure migliori per raggiungere i propri obiettivi.
Per quanto riguarda la Direttiva sull’efficienza energetica AREA  esprime il suo sostegno alle proposte relative alla necessità di avere un migliore controllo del consumo di energia per il riscaldamento ed il raffrescamento.

Raffreddare senza inquinare: le nuove soluzioni green per il raffrescamento residenziale efficiente e di design

unnamedNasce una nuova versione del prodotto della start up italiana TEON per la climatizzazione di villette e piccoli condomini. Innovative anche nell’involucro, che la rendono più silenziosa ed esteticamente unica le MINI- e MICROTINA mantengono tra i principali plus la sostenibilità ambientale ed economica.
Grazie alle caratteristiche tecniche innovative di MINI e MICROTINA è possibile raffreddare oltre che riscaldare senza inquinare e risparmiando fino al 70% sulla bolletta energetica. Con una potenza variabile di 31-60kW e 9-16kW MINITINA e MICROTINA sono pompe di calore acqua-acqua ad alta temperatura, adatte per villette, ville e piccoli condomini, dove rappresentano la soluzione ideale per il riscaldamento invernale, l’ACS e il condizionamento estivo. Continua a leggere

Acqua del Mare per riscaldarsi? E’ una realtà nella gelida Alaska

Calving at Dawes GlacierUn interessante articolo comparso sulla rivista “Ecologiae” ci fornisce uno spunto interessante nel dibattito sulle nuove frontiere delle energie rinnovabili. L’Alaska SeaLife Center ha infatti abbandonato le fonti tradizionali e gestisce il riscaldamento utilizzano l’acqua di mare come vettore dello scambio termico.
Ecco questa grande innovazione raccontata dalla penna dell’ottimo Michele Costanzo
“Al mare ed ai suoi complessi fenomeni cinetici, chimici e termici si è sempre guardato con straordinario interesse nell’ambito delle energie rinnovabili. Sono molteplici i principi tecnici che permettono l’impiego dell’energia marina utilizzando i natali movimenti delle acque o sfruttandone le proprietà chimiche e fisiche. Una innovativa soluzione che permette di utilizzare le acque marine come vettore termico per il riscaldamento degli ambienti è stata presentata dall’Alaska SeaLife Center (ASLC), grande acquario che sorge nella città di Seward in Alaska e che come istituto di ricerca porta avanti anche numerosi progetti scientifici sull’ambiente marino. Continua a leggere

Analisi trimestrale del Sistema Energetico Italiano di ENEA: raggiunti gli obiettivi per le rinnovabili, ma peggiorano le prospettive decarbonizzazione e costo kilowattora industria resta ai massimi in Europa

imageNel 2016 l’Italia ha raggiunto con quattro anni di anticipo gli obiettivi europei di fonti rinnovabili sui consumi finali di energia (con il 17,6% contro il 17% al 2020), l’elettricità prodotta è stata più green grazie al maggiore utilizzo di gas (+13%) e al forte calo del carbone (-21%) e i consumi di energia sono rimasti stabili. È quanto emerge dall’Analisi Trimestrale del Sistema Energetico dell’ENEA (www.enea.it) che evidenzia tuttavia diversi elementi di preoccupazione come il rallentamento della crescita delle rinnovabili, il peggioramento delle prospettive di decarbonizzazione post-2020 e il persistente elevato livello dei prezzi dell’energia, con evidenti ripercussioni sulla competitività delle nostre imprese. Infatti, nonostante il calo del 5% registrato nel 2016, il costo del kilowattora per le industrie italiane resta fra i più alti d’Europa. Lo stesso accade per i prezzi del gas che sono diminuiti, ma meno che negli altri principali Paesi europei, penalizzando soprattutto le piccole utenze che pagano il 15% in più rispetto alla media-UE e che, nel 2016, hanno visto allargarsi ulteriormente la forbice con le grandi utenze a livello nazionale, arrivando a pagare un prezzo quasi doppio. Continua a leggere

Raffreddare e risparmiare energia. Riscaldare senza inquinare l’ambiente

unnamedRisparmiare fino al 70% sulla bolletta energetica, e allo stesso tempo, riscaldare e raffreddare senza emissioni inquinanti in loco.  E’ questa la visione che ha fatto nascere due soluzioni innovative: Tina e Retina. La prima, una pompa di calore idrotermica, in grado di produrre acqua calda a 80°C per il riscaldamento centralizzato e acqua calda sanitaria di edifici e grandi volumetrie in genere, estrae calore dall’acqua (per il 70% dell’energia termica prodotta) e utilizza elettricità (per il rimanente 30%); la seconda  produce anche raffrescamento estivo a 7° C. Il tutto senza modificare i terminali esistenti. Risparmio energetico e inquinamento ambientale sono tematiche sempre più attuali. Anche nella stagione invernale 2015/16, l’inquinamento atmosferico ha superato più volte i limiti consentiti dalla legge, nonostante i blocchi del traffico imposto dai comuni italiani. Secondo i dati dell’ISPRA il principale responsabile delle emissioni inquinanti in città non è infatti il traffico, ma il riscaldamento – con oltre il 40% -, in particolare delle PM10. Continua a leggere

Che impatto, questo frigorifero!

UP_Iraldo_corretta20170324110622_resIl blog dell’Università Bocconi ha ospitato recentemente un’interessante scritto sulla durabilità del ciclo vita dei prodotti e sulla sua correlazione all’aumento dei consumi energetici. 
“Allungare il ciclo di vita dei prodotti può sembrare positivo per le tasche dei consumatori” scrivono Irene Bruschi, Fabio Iraldo e Iefe Bocconi “ma non sempre per l’ambiente. Nel caso degli elettrodomestici, per esempio, insieme agli anni ad aumentare è anche il consumo energetico”. Continua a leggere

Valvole Termostatiche: risparmiati 150 euro l’anno a famiglia!

5.1.2Manca poco alla scadenza della proroga per l’installazione, fissata a giugno 2017. La spesa media sostenuta per singola valvola è pari a 78 euro. 
Secondo il calendario termico ufficiale, il 15 aprile si sono spenti i riscaldamenti in tutta Italia e ProntoPro.it ha puntato l’attenzione sul ruolo che ha giocato l’introduzione delle valvole termostatiche nell’economia domestica delle famiglie italiane. Secondo i calcoli del portale, il risparmio per chi ha già provveduto all’installazione delle termovalvole corrisponde in media al 20% del totale della spesa relativa al consumo di gas per il riscaldamento, pari a quasi 150 euro a nucleo familiare.

Una cifra considerevole che andrà ad ammortizzare nel tempo i costi sostenuti dagli italiani per l’adempimento dell’obbligo dell’installazione delle termovalvole, che si aggirano mediamente intorno ai 78 euro per ogni calorifero. Saranno sufficienti due anni, ad esempio, per assorbire completamente il costo sostenuto per l’installazione delle valvole all’interno di un appartamento di circa 70 mq con quattro termosifoni, che è possibile quantificare intorno a poco più di 300 euro. Il totale è stato calcolato sulla base dei dati diffusi dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, secondo cui quest’anno le famiglie italiane spenderanno mediamente 1.029 euro per la fornitura di gas. Continua a leggere