Un piano di investimenti da mille miliardi per sostenere lo European Green Deal

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La Commissione Europea, in seguito alla pubblicazione dello European Green Deal, ha presentato il relativo piano di investimenti, consultabile online, orientato al garantire un Adeguato Meccanismo di Transizione giusto e sostenibile.

Il piano di investimenti descrive le misure adottate, a livello politico, per rendere sostenibile l’intero progetto: la Commissione ha stimato che, per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici entro il 2030 sarà necessario impegnare fondi per circa 260 miliardi di Euro. Le fasi operative individuate dal documento sono tre: raccolta fondi, che dovrà portare al minimo mille miliardi di euro da fondi pubblici e privati; abilitazione, per costruire una rete operativa di investitori sia pubblici che privati, ed infine Execute, supporto alla pubblica amministrazione e ai promotori dei singoli progetti al fine di identificare, strutturare ed eseguire progetti sostenibili.

Il piano di investimento specifica una lunga serie di criteri e scadenze, nonché una serie di note, per ognuna delle fasi individuate, con l’obiettivo di ottimizzarne l’efficienza. Continua a leggere

Green Deal, un’operazione da mille miliardi. Ottime prospettive per Lombardia, Piemonte, Puglia e Sardegna

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L’UE si è prefissata di raggiungere la neutralità carbonica (parità tra emissione e assorbimento) di CO2 entro il 2050, obiettivo fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale.

Per raggiungere questo risultato, l’UE ha intrapreso un cammino di sostenibilità ed efficienza energetica, come annunciato dalla Presidente Ursula Von Der Leyen, che avrà notevoli ricadute sull’economia europea, andando a modificarla radicalmente: una transizione energetica vera e propria, che cambierà radicalmente il modo di concepire industria, energia e trasporti, soprattutto nelle zone ancora molto vincolate ai combustibili fossili. Prima tappa del percorso sarà il 2030, entro il quale occorrerà ridurre le emissioni dei gas serra del 40%, promuovendo fonti rinnovabili e sviluppo di economia circolare.

La trasformazione toccherà ogni settore economico, e nonostante i costi non può essere rimandata oltre: è per questo che l’UE ha lanciato il Green Deal, per avviare il processo di transizione, presentando il Fondo per la transizione equa (just Transition Fund), che abbinato al Piano di Investimenti punta a impegnare 100 miliardi di euro all’anno nella prossima decade.

Il processo sarà facilitato da un piano di investimenti, che prevede di aumentare i fondi privati, di creare un quadro normativo adeguato e di fornire supporti ad hoc a chi promuoverà i progetti. Proprio per questo, è stato previsto il Meccanismo di Giusta Transizione, per aiutare anche i paesi che avranno maggiori difficoltà ad abbandonare i vecchi sistemi verso quelli verdi, senza rischiare di andare a intaccare economie fortemente legate, anche a livello industriale, ai carburanti fossili. Il fondo sarà accessibile a tutti gli stati membri.

Anche l’Italia potrebbe beneficiare del cambiamento: in particolar modo, al fondo potrebbero accedere (in base ai parametri individuati), Puglia, Sardegna, Piemonte e Lombardia: Puglia e Sardegna sono legate a numerose attività basate sul carbone, il Piemonte sta attraversando una fase di riconversione industriale e la Lombardia ha tassi di inquinamento nettamente superiori alla media europea.

 

 

 

 

La sede EEC di Edimburgo festeggia i primi dieci anni di attività

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La sede di Edimburgo spegne dieci candeline, celebrando una decade di grandissimo impegno e di enorme successo, sempre in prima linea sul fronte delle nuove energie rinnovabili negli oltre 150 paesi in cui hanno formato e istruito migliaia di persone.

Nei dieci anni di attività, lo European Energy Center di Edimburgo ha lavorato per istruire nuovi tecnici e consolidare il ruolo e l’importanza delle energie rinnovabili a livello mondiale, affiancando corsi in e-learning a lezioni in classe con le più prestigiose università del Regno Unito. In questo lasso di tempo sono stati stretti notevoli rapporti di collaborazione con i principali centri di formazione e con i più importanti poli universitari, soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.  Continua a leggere

Italia e Somalia si incontrano sul Bosforo, UNIDO e CSG insieme per la formazione Fgas e Real Alternatives di 12 Tecnici dalla Somalia: dall’8 al 15 gennaio a Istanbul

P_20200109_145644Il Centro Studi Galileo sta svolgendo in questi giorni a Istanbul, Turchia, un corso di formazione altamente specializzato destinato a dodici Tecnici del freddo somali, commissionato da UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) ed erogato in collaborazione con il partner turco ISKAV (Istituto Leader per la ricerca e l’educazione su riscaldamento, raffreddamento e aria condizionata).

IMG_5100.JPGIl corso, che si svolgerà dall’8 al 15 Gennaio, vedrà i partecipanti destreggiarsi tra lezioni teoriche che esercitazioni pratiche sotto la guida del docente incaricato dal Centro Studi Galileo, ancora una volta Gianfranco Cattabriga, che seguirà la formazione dei tecnici con un programma strutturato in due parti, incentrato sugli F-Gas e sui refrigeranti alternativi e naturali. Continua a leggere

La refrigerazione obiettivo n.1 per ridurre il riscaldamento globale

Un interessante video pubblicato dalla associazione consociata norvegese in AREA e disponibile a breve, descrive tramite animazione il “Recupero degli HFC da pompe di calore domestiche”. 

La gestione del refrigerante è l’iniziativa numero 1 su 100 per ridurre il riscaldamento globale.  ASIA Split.PNG

https://www.drawdown.org/solutions/materials/refrigerant-management

Garantire il corretto recupero, il riuso / riciclaggio e la distruzione dei refrigeranti a fine vita è un punto fondamentale. Richiamiamo qui il bollettino creato da AREA e tradotto da ATF che richiama e spiega questo importante argomento.

Energie rinnovabili, firmato il decreto FER1: via libera ai nuovi incentivi

solar-panel-array-power-sun-electricity-159397Il Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa hanno firmato il decreto FER1.
Questo decreto ha l’obiettivo di sostenere la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) attraverso la definizione di incentivi e procedure indirizzati a promuovere l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, sia in termini ambientali che economici, del settore.
Il provvedimento, in particolare, incentiva la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione. Dopo aver ottenuto il via libera della Commissione europea, il Decreto FER1 è stato inviato per la registrazione alla Corte dei Conti prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Continua a leggere

Analisi ENEA: record per eolico e solare, in calo emissioni e consumi

966c590c-c9d7-442a-883b-861a9bd3e620Forte balzo in avanti della produzione di energia elettrica da eolico e solare che segna un +24% nel primo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2018; in forte calo l’idroelettrico (-12%) e segno negativo anche per i consumi di energia (-3%) e le emissioni di anidride carbonica (-3%).
È lo scenario delineato dall’Analisi trimestrale del sistema energetico italiano curata dall’ENEA che evidenzia come nel primo trimestre 2019 le fonti rinnovabili non programmabili abbiano  raggiunto il 15,2% della generazione elettrica, sfiorando il massimo storico del 15,4% del II trimestre 2016. Complessivamente, nel primo trimestre dell’anno i consumi di energia da fonti rinnovabili sono cresciuti del 5% e risultano in sensibile crescita anche i consumi di gas nella generazione elettrica (+10%) mentre le importazioni di energia elettrica sono crollate del 23%. “Sul calo dei consumi e delle emissioni hanno inciso le temperature miti dell’inverno che hanno limitato l’utilizzo del riscaldamento; inoltre è diminuito l’utilizzo di prodotti petroliferi nei trasporti e più ancora nella petrolchimica e nella generazione elettrica”, sottolinea Francesco Gracceva, l’esperto ENEA che coordina l’analisi. Continua a leggere

Antartide, una base italiana a “tutte rinnovabili”

renewables_socialÈ stata realizzata la prima centrale fotovoltaica della base italiana “Mario Zucchelli” in Antartide, proseguendo la transizione verso l’energia 100% da fonti rinnovabili dopo la costruzione dell’impianto eolico lo scorso anno.
Il completamento e l’entrata in funzione sono avvenuti nel corso della 34a Campagna estiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), finanziata con 23 milioni di euro dal MIUR, attuata dall’ENEA per gli aspetti logistici e dal CNR per la programmazione e il coordinamento scientifico.
Realizzato da ingegneri e tecnici ENEA, l’impianto ha dovuto superare test molto rigorosi per le condizioni ambientali estreme del sito antartico dove le temperature raggiungono valori fino a -40°C e i gelidi venti catabatici spirano con intensità fino a 200 km/h. I pannelli solari sono stati istallati sulla copertura del corpo principale, sottoposta a una completa ristrutturazione per migliorare l’isolamento termico della Stazione. Continua a leggere

Salina tra le isole “capitali” delle energie rinnovabili in Europa

till-kottmann-1227905-unsplashSalina, nell’arcipelago delle Eolie in Sicilia, è stata scelta tra le sei isole pilota dell’Unione europea per la transizione verso l’energia pulita, nell’ambito dell’iniziativa “Clean Energy for EU Islands” della Commissione Europea che intende favorire un percorso verso l’autosufficienza, la sostenibilità e la creazione di nuovi posti di lavoro nelle isole minori.
Le attività a riguardo saranno avviate nei prossimi mesi con la redazione del Piano per la transizione energetica dell’isola, grazie al supporto di ENEA, Regione Siciliana e Segretariato europeo “Clean Energy”.
Oltre a Salina, sono state scelte Cres-Lošinj (Croazia), le Isole Aran (Irlanda), Sifnos (Grecia), Culatra (Portogallo) e La Palma (Canarie, Spagna). Altre 20 isole dell’Unione, fra cui Favignana e Pantelleria per l’Italia, avvieranno le attività entro l’estate 2020. Continua a leggere