
A 2.600 metri di altitudine, nel cuore del Bhutan, si è svolta una delle iniziative formative più particolari del panorama internazionale HVAC/R: il corso Good Servicing Practices & Energy Efficiency in Refrigeration and Air Conditioning, organizzato presso il TTI di Thimphu il 15 e 16 aprile 2026. Un appuntamento tecnico dedicato allo sviluppo delle competenze professionali in un contesto geografico unico, dove la formazione assume un valore ancora più strategico nel quadro delle politiche climatiche globali.
Il corso, organizzato grazie a UNEP (Asia and Pacific Office), ha riunito tecnici e partecipanti locali attorno a temi centrali per il futuro del settore refrigerazione e climatizzazione. A guidare le attività formative è stato l’ing. Marco Buoni, Segretario di ATF, impegnato in un percorso intensivo focalizzato sulle corrette pratiche di assistenza tecnica, sulla riduzione delle emissioni e sul miglioramento delle prestazioni energetiche degli impianti.
Tra gli argomenti affrontati figurano il recupero dei refrigeranti, il rilevamento e la prevenzione delle perdite, le migliori procedure di manutenzione e i principi di efficienza energetica applicati ai sistemi RACHP. Tematiche oggi decisive in ogni mercato, ma particolarmente rilevanti nei Paesi che stanno rafforzando le proprie infrastrutture tecniche e il proprio capitale umano in chiave sostenibile.
L’iniziativa conferma come la transizione del settore non dipenda esclusivamente dall’introduzione di nuove tecnologie o refrigeranti a basso impatto climatico. Il fattore determinante resta la preparazione delle persone chiamate a installare, mantenere e gestire gli impianti in sicurezza ed efficienza. In questo senso, la formazione dei tecnici rappresenta uno degli strumenti più efficaci per tradurre gli obiettivi ambientali in risultati concreti.
Di particolare rilievo anche la partecipazione femminile al corso, segnale positivo di una progressiva apertura del comparto verso una maggiore inclusione e valorizzazione delle competenze. Il contributo delle Women in Cooling continua infatti ad assumere crescente importanza nei programmi internazionali di capacity building.



