L’Associazione dei Tecnici del Freddo al 12° Sustainability Summit di New Delhi

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L’Unione Europea in collaborazione con la Confederazione delle industrie indiane promuove un meeting per contrastare i cambiamenti climatici. Il rappresentante di tutte le Associazioni dei Tecnici del Freddo europee Marco Buoni sottolinea che “Il settore della Refrigerazione può fare molto per la salvezza del clima”
Dialogo aperto tra UE e India. Scambio di buone pratiche per la salvaguardia del clima, argomento mai come oggi d’attualità: gli uragani sferzano l’America centrale e settentrionale, la siccità aumenta in Africa e la superficie ghiacciata dei Poli non è mai stata ai minimi termini come nell’estate appena trascorsa.
“L’industria può fare molto, particolarmente quella del settore Refrigerazione e Condizionamento che ha utilizzato, e in parte utilizza ancora, potenti gas che causano effetto serra e cambiamenti climatici e che consuma il 17% dell’energia elettrica mondiale” dichiara Buoni. Continua a leggere

Strategia Energetica Nazionale 2017: per un’industria del freddo più green e più competitiva!

Strategia-energetica-nazionaleIl documento Strategia Energetica Nazionale 2017 pone l’accento sulla necessità di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili e sull’importanza di minori consumi delle apparecchiature, in fase di produzione e di utilizzo.
Il settore HVAC ha una grande responsabilità in quanto consumatore del 17% dell’energia elettrica totale a livello mondiale. I cambiamenti climatici provocheranno nei decenni a venire una sempre maggiore necessità di refrigerazione e condizionamento quindi l’industria deve correre ai ripari.
Riportiamo la nota dei Ministri dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e dell’Ambiente Gian Luca Galletti. Continua a leggere

INQUINAMENTO ATMOSFERICO: PERCHÉ LE POMPE DI CALORE ELETTRICHE POSSONO AIUTARCI A CONTRASTARLO?

pompa-di-calore-geu-hub-01Intervista a Fernando Pettorossi, capogruppo italiano Pompe di calore Assoclima. |Un recente studio della Commissione Europea ha sottolineato come l’Italia stia violando le norme sulla qualità dell’aria, un rapporto Legambiente ha messo in relazione le morti premature con l’emergenza smog e uno studio di Enea ha rilevato che, nonostante la diminuzione dei 5 principali inquinanti più dannosi per la salute e gli ecosistemi, il livello delle polveri sottili rimane critico, soprattutto nelle grandi città. L’inquinamento atmosferico contribuisce anche all’aumento delle malattie respiratorie e cardiovascolari tra la popolazione.
In che modo le pompe di calore elettriche possono essere un valido alleato per contrastare l’inquinamento atmosferico e i problemi di salute ad esso collegati? 
In estate le pompe di calore, creando degli ambienti climatizzati e protetti, consentono uno stato di benessere maggiore. Ovviamente non curano le malattie ma generano un grande sollievo nei periodi più caldi evitando situazioni critiche per la vita umana – basti pensare a cosa rappresenta un periodo di massima impollinazione per gli allergici, o di grande afa per i cardiopatici.
In inverno la pompa di calore, a fronte di un’unità elettrica usata per il suo funzionamento, cattura 3 o 4 unità di energia rinnovabile dall’ambiente circostante (aria, acqua, terreno), non produce emissioni di alcun tipo in sede locale e non emette polveri sottili (PM10 e nanoparticelle). Inoltre, la stessa unità elettrica che viene usata dalla pompa di calore nel nostro paese è prodotta al 40% da energia rinnovabile elettrica. È chiaro che nei luoghi di produzione di energia elettrica, in genere distanti dai centri abitati, si generano emissioni di CO2, ma in ogni caso limitate e debitamente controllate dalle autorità.

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Efficienza Energetica: 6°Rapporto ENEA 2017

Microsoft Word - RAEE_Executive-Summary-2017.docxRisultati positivi, ma anche criticità e ostacoli sul fronte dell’efficienza energetica nel nostro Paese. Negli ultimi tre anni gli ecobonus hanno attivato circa un milione di interventi per oltre 9,5 miliardi di eurodi investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016. Inoltre, al 2016 risultano effettuate 15mila diagnosi energetiche di aziende, un record in Europa, e le richieste di incentivi sul “Conto Termico” per interventi di efficienza della PA locale sono cresciute del 300%. E, grazie ai minori consumi, dal 2005 ad oggi sono stati risparmiati 3,5 miliardi di euro di importazioni di petrolio e gas. Tuttavia, ostacoli di tipo economico-finanziario e, soprattutto nel settore pubblico, la scarsa conoscenza degli strumenti e delle opportunità di interventi migliorativi frenano la diffusione dell’efficienza energetica. È quanto emerge dal 6°Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA presentato oggi a Roma alla presenza del ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione Marianna Madia, del viceministro dello Sviluppo Economico Teresa Bellanova, del presidente dell’ENEA Federico Testa e del presidente del GSE Francesco Sperandini. Continua a leggere

Da agosto in vigore il nuovo regolamento UE per l’etichettatura energetica: classificazione da A a G

EUROPAIl nuovo Regolamento per l’etichettatura energetica è finalmente in vigore. Il mese di agosto vedrà quindi una piccola rivoluzione nelle etichette che comunemente troviamo sugli apparecchi domestici per refrigerazione e condizionamento. 
L’UE ha voluto con questo colmare una lacuna e dirimere una problematica oggettivamente ingannevole per l’acquirente. La vecchia etichettatura con il segno + traeva facilmente in inganno e non permetteva di rilevare a pieno le caratteristiche dell’apparecchio. Che differenza avrebbe dovuto individuare l’inesperto acquirente di fronte ad un lettera A o ad una lettera A con 3 +? Il risultato pareva simile portando ad acquistare, ad apparente parità di qualità, il prodotto meno costoso.
Oggi, con la nuova classificazione da A a G questo non accadrà più. La vecchia A ora si legge D e la cosa fa la differenza.

Pubblichiamo un estratto dei primi 12 punti del regolamento (interamente scaricabile qui) che chiariscono intenti e finalità dell’Atto e in esclusiva per i nostri lettori l’analisi di Orgalime, prima Agenzia di Portatori di interessi nell’ambito dell’industria meccanica operante in Bruxelles: Orgalime Partnership note – Energy Label

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Raffreddare nei periodi caldi con l’ausilio della neve conservata dall’inverno. Una realtà in Giappone e Svezia rilanciata da uno studio canadese

original_livigno-copertura-neveIl mondo del freddo e del condizionamento è alla continua ricerca di innovazioni che permettano di mantenere gli standard di comfort odierni inquinando meno e riducendo il consumo energetico.
In un interessante articolo apparso sulla rivista Focus la giornalista Elisabetta Intini racconta di uno studio di ricercatori canadesi, dell’Università della British Columbia, pubblicato sulla rivista Clean Technologies and Environmental Policy che mira a trasformare la neve da rifiuto a risorsa.
Il progetto sarebbe quello di indirizzare i condotti di ventilazione verso cumuli di neve conservata in stanze sotterranee evitando così il ricorso ai sistemi di climatizzazione tradizionali. Continua a leggere

Notizie dalla UE: Ecodesign per data center e etichettatura energetica per condizionatori

European flags in a row

Provvedimenti Ecodesign per i data-center | La Commissione europea ha presentato un progetto di provvedimenti Ecodesign riguardanti server e apparecchiature di archiviazione dati dal momento che questi tipi di attrezzature sono grandi consumatori di energia. Questo è anche causato dai sistemi di raffreddamento di cui essi necessitano: poco meno del 50% del consumo di elettricità legato ai data center è dovuto principalmente al loro raffreddamento.
Ecodesign ed etichettatura energetica per i condizionatori | La Commissione europea ha dato il via alla revisione delle misure di etichettatura energetica e progettazione ecocompatibile per i condizionatori d’aria (206/2012 e 626/2011). L’obiettivo è di rivedere le disposizioni riguardanti la portata, l’efficienza ed il livello di potenza sonora per i condizionatori d’aria e per i ventilatori. Si affronterà anche l’aspetto riguardante l’uso di refrigeranti a basso potenziale di riscaldamento globale (GWP) e gli aspetti dell’efficienza delle risorse (smontaggio, riciclabilità, riparabilità e durata). Va notato che la revisione valuterà l’applicazione del metodo del “prodotto esteso”, cioè come determinate caratteristiche di condizionatori e ventilatori potrebbero contribuire ad un minor consumo energetico del prodotto nel suo complesso.
Per quanto riguarda il Regolamento sull’etichettatura energetica, il riesame valuterà se ci sono dei cambiamenti significativi nelle ​​quote di mercato dei vari tipi di elettrodomestici.
Ci si attende una prima bozza dei lavori per l’estate 2017 e una seconda per l’inverno 2017/2018. Lo studio dovrebbe essere finito a metà del 2018.