Esplode un impianto a R290 (PROPANO). Gravi due Tecnici del Freddo

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Fonte: Feuerwehr Bad Rothenfelde

 

Attimi di terrore e conseguenze gravi per due Tecnici del Freddo ustionati a causa di un’esplosione di un impianto a R290 (propano) presso un magazzino refrigerato.
Un forte boato che ha spinto i detriti dell’esplosione fino alla vicina autostrada A33, devastando letteralmente il deposito.
Sotto processo il gas refrigerante infiammabile. Ad innescare il rogo pare siano state alcune scintille scaturite da lavori di comune manutenzione che i due Tecnici, di 20 e 27 anni, stavano eseguendo.
Altri due lavoratori sono stati medicati per ferite più lievi e due degli ottanta Vigili del Fuoco impegnati nell’operazione hanno riportato leggere ustioni.
Il sito dove è avvenuta l’esplosione si trova a Dissen (distretto di Osnabrück) ed è di proprietà di una società di stoccaggio di alimenti surgelati con diverse sedi sul territorio tedesco.

Ulteriori info dalla stampa tedesca cliccando qui

 

Indagine dell’Environmental Investigation Agency (EIA) sull’utilizzo dei nuovi refrigeranti nella refrigerazione commerciale in Europa

photoPubblichiamo un report di EIA sulla refrigerazione commerciale in Comunità Europea.  La relazione dimostra che occorre implementare gli sforzi per soddisfare i requisiti dettati dalla phase down HFC. 
A partire dal 2018, le forniture di HFC saranno tagliate di circa il 48% in termini reali, una mossa che dovrebbe tradursi in aumenti dei prezzi ancora più drastici di quelli attuali e difficoltà di approvvigionamento.
Il rapporto solleva preoccupazioni circa la possibilità che tali condizioni determinino commerci illegali di HFC.
EIA sta invitando i rivenditori ad implementare la refrigerazione HFC-free in tutti i nuovi negozi. La relazione sollecita inoltre i produttori ad investire in CO2 e altre alternative agli HFC, suggerendo ai governi di fornire incentivi per la ricerca e l’acquisto di apparecchiature.
Cliccare qui per scaricare il Report in lingua inglese

TOLLERANZE E INCERTEZZE NEI DATI SULLE PRESTAZIONI DEI COMPRESSORI FRIGORIFERI | Documento congiunto AHRI – Asercom

2BITZER_Mostra_NE_CRII_FIN_13953984590INTRODUZIONE | Gli standard di valutazione dei dati sulle prestazioni dei compressori e delle unità condensanti prevedono la pubblicazione di dati rappresentativi delle unità medie prodotte. La tolleranza consentita secondo gli standard AHRI e EN viene regolarmente riesaminata durante le revisioni. Questi standard contengono la descrizione delle condizioni di valutazione e dei valori di tolleranza associati.
I valori di tolleranza in AHRI 510, AHRI 520, AHRI 540, AHRI 570, EN 12900 e EN 13215 variano in base alle condizioni di valutazione e sono considerati necessari secondo lo stato attuale degli standard di produzione e prova statunitensi ed europei.

La tolleranza consentita per la capacità frigorifera dei compressori arriva a:

  •  -5% con una temperatura di evaporazione elevata (HBP, contropressione alta)
  •  -7,5% con una temperatura di evaporazione media (MBP, contropressione media)
  •  -10% con una temperatura di evaporazione bassa (LBP, contropressione bassa)

Il coefficiente di prestazione (COP) o indice di efficienza (EER) hanno una tolleranza fino a -10%, mentre è -5% in punti specifici di valutazione. Continua a leggere

Discarica abusiva in fiamme: il boato delle esplosioni del gas di alcuni frigoriferi mette in allarme un intero paese

Notte di paura a Rotello, provincia di Campobasso, per un piromane che ha incendiato una discarica abusiva. A fuoco alcuni frigoriferi che sono esplosi provocando boati udibili a grande distanza che hanno messo in allarme l’intero paese.
I cittadini preoccupati sono scesi in strada mentre i Vigili del Fuoco di Santa Croce di Magliano tentavano di domare le fiamme. Nel frattempo nell’aria si alzava una nube di fume, probabilmente nocivo, dal forte odore acre. I Carabinieri della locale Stazione hanno avviato un’indagine.
La domanda sorge spontanea. Che gas era contenuto negli apparecchi per provocare esplosioni di tale entità?

 

 

A RISCHIO LO SVILUPPO DEL MERCATO DELLE POMPE DI CALORE

OB576140Comunicato Assoclima. L’impennata dei prezzi e le ridotte disponibilità di gas refrigeranti HFC stanno mettendo in crisi il settore della climatizzazione: Assoclima avvia azioni di sensibilizzazione verso le Istituzioni.
L’industria dei sistemi della climatizzazione d’ambiente – da anni impegnata nella riprogettazione ecosostenibile dei propri prodotti per il raggiungimento dei requisiti minimi ambientali e di prestazione energetica richiesti dalla regolamentazione Ecodesign – si trova oggi a dover affrontare, oltre a un ulteriore adeguamento delle macchine ai nuovi parametri di efficienza energetica obbligatori dal 1° gennaio 2018, anche una difficile reperibilità e un aumento improvviso e sproporzionato dei prezzi di alcuni gas refrigeranti HFC impiegati per il funzionamento di climatizzatori e pompe di calore. La graduale riduzione degli HFC, stabilita dal Regolamento 517/2014, è iniziata nel 2015 e avrà il suo massimo impatto nel 2030, quando si arriverà a immettere sul mercato il 79% in meno di HFC (espressi in CO2 equivalenti) rispetto al periodo 2009-2012. Il Regolamento prevede che l’immissione sul mercato di tali gas sia permessa almeno fino al 2030, ovviamente nei limiti dei quantitativi prestabiliti e solo per le applicazioni consentite.
È lecito che già oggi i produttori di gas refrigeranti spingano, laddove possibile, verso la scelta di gas refrigeranti a basso GWP o naturali. – ha dichiarato Roberto Saccone, Presidente di Assoclima – Non è però giustificabile un aumento di tale entità dei prezzi degli attuali HFC destinati ai sistemi di climatizzazione, ben superiore a quello che ci si aspetterebbe in base alle normali logiche di mercatoDall’inizio del 2017 si sono infatti registrati almeno quattro aumenti significativi. Queste ripetute spinte al rialzo hanno fatto sì che i due refrigeranti più utilizzati nella nostra industria – R410A e R134a – abbiano subito aumenti percentuali complessivi superiori a quanto accaduto in paesi quali Francia e Spagna. 
A questo si aggiunge un forte squilibrio tra domanda e offerta che sta generando una situazione paradossale: a una favorevole congiuntura del mercato, alla quale sono legati la produzione, l’occupazione e gli investimenti, si contrappone la possibile mancanza di un’adeguata fornitura dei gas refrigeranti e, conseguentemente, il serio rischio di una forte contrazione della produzione di sistemi di climatizzazione e pompe di calore, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica nazionale 2017. Inoltre, questa accelerazione dei prezzi degli HFC, attesa ma non con questa entità e rapidità, rende necessaria la valutazione di tutti gli aspetti relativi all’impiego dei nuovi gas refrigeranti a basso GWP, che riguardano tutta la filiera: dai sistemi produttivi allo stoccaggio, dai trasporti all’installazione, alla manutenzione. Il nostro settore sta lavorando per rispettare i tempi di phase down previsti dal Regolamento 517/2014, ma tutte queste problematiche, compresa l’incertezza sulle scelte relative a nuovi refrigeranti e principali componenti costruttivi delle nostre macchine, ci stanno mettendo in seria difficoltà.”
Data la gravità della situazione, Assoclima ha deciso di avviare azioni e iniziative volte a sensibilizzare su questo tema le Istituzioni, affinché si facciano portavoce in Italia e in Europa delle istanze di un comparto industriale di rilevanza strategica per il nostro Paese.

 

 

 

RICHIESTE DALLA COMMISSIONE EUROPEA 10 AZIENDE ASSOCIATE ATF PER MONITORARE L’ANDAMENTO DEI PREZZI DEGLI HFC. IN ANTEPRIMA SU I&FONLINE I RISULTATI!

European flags in a rowUna delle azioni della Commissione Europea DG CLIMA per sostenere l’attuazione del regolamento F-gas 517/2014 è la ricerca di aziende per il monitoraggio continuo dei prezzi degli HFC. ATF è stata incaricata da Oko Recherche di collaborare tramite la rete d’imprese rappresentate.

I questionari da compilare sono i seguenti:

HFC prezzo statistico dei refrigeranti per i costruttori
HFC prezzo statistico dei refrigeranti per i Tecnici del Freddo

Chi fosse interessato ad aderire può scrivere una mail all’indirizzo segreteria@associazioneATF.org 

Grazie alla collaborazione con la Commissione Europea DG Clima, ATF offre in anteprima ai lettori di Industria&Formazione Online gli andamenti degli HFC in Europa, riportati nel grafico sottostante. Buona lettura!

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