Il Super Webinar 2025 del Centro Studi Galileo si è confermato come un appuntamento di riferimento per il settore HVAC/R, offrendo una lettura strutturata e concreta delle trasformazioni che accompagneranno il mercato verso il 2026. L’iniziativa ha messo al centro non solo l’evoluzione normativa, ma anche le ricadute tecnologiche e operative che stanno ridefinendo il lavoro quotidiano di progettisti, aziende e tecnici del freddo.
Ad aprire i lavori è stato Marco Buoni (Centro Studi Galileo, ATF, AREA), che ha inquadrato il biennio 2025–2026 come una fase di passaggio ormai matura: se il 2025 può essere letto come l’anno della transizione, il 2026 si profila come quello della conferma delle nuove regole. L’attenzione si è concentrata sui decreti attuativi, sul quadro F-Gas in evoluzione e sul ruolo della formazione come elemento strutturale del sistema HVAC/R, non più separabile dalle scelte tecnologiche e impiantistiche.
Il cuore tecnico del webinar ha preso forma nella sessione dedicata alle tecnologie per la circolarità, ai refrigeranti alternativi e alla CO₂. In questo contesto, Andrea Serena (Bitzer) ha approfondito le soluzioni legate ai gas cooler ad acqua e al recupero di calore negli impianti a CO₂, evidenziando come l’efficienza energetica passi sempre più dall’integrazione tra refrigerazione e altri servizi dell’edificio. A seguire, Norman Sarabelli (EPTA IARP) ha affrontato il tema della sostenibilità nella refrigerazione commerciale, sottolineando le sfide progettuali legate alla durabilità degli impianti e al riuso dei materiali, in un’ottica di circolarità che coinvolge l’intero ciclo di vita delle installazioni. Il quadro si è completato con l’intervento di Carmelo Di Pasquale (Nippon Gases Industrial), che ha posto l’accento sulla rigenerazione dei refrigeranti come leva concreta per ridurre l’impatto economico e ambientale della tassa F-Gas e del phase-down degli HFC, richiamando l’attenzione sulla qualità del refrigerante come fattore chiave per l’affidabilità degli impianti.
La sessione successiva ha spostato il focus su smart control, componentistica, attrezzatura e sicurezza, evidenziando come l’innovazione tecnologica richieda un adeguamento puntuale dei componenti e delle pratiche operative. Antonio Sepe (Castel) ha richiamato l’importanza di prodotti idonei ai refrigeranti naturali e agli HFO, soffermandosi sui requisiti di tenuta e sulle certificazioni necessarie per operare in conformità alle normative. Sergio Maria Capanelli (Carel) ha invece illustrato il percorso che conduce dal concept al comfort, mostrando come i sistemi di controllo e regolazione avanzata siano determinanti per garantire prestazioni, efficienza e affidabilità delle unità HVAC. Il tema della sicurezza operativa è stato completato dall’intervento di Sergio Mozzato (Wigam), che ha ribadito la centralità di attrezzature adeguate e procedure corrette per lavorare in sicurezza in un contesto caratterizzato da nuovi fluidi e condizioni operative più complesse.
L’ultima sessione tecnica ha posto al centro le nuove esigenze e le competenze richieste al tecnico del freddo del 2026. Marino Bassi (CSG) ha delineato un quadro di regole, tendenze e soluzioni che stanno ridisegnando la refrigerazione, evidenziando come la complessità crescente degli impianti renda indispensabile un aggiornamento continuo delle competenze. In questa prospettiva si è inserito l’intervento di Marco Del Regno (General Gas), dedicato alla strumentazione HVACR per applicazioni A3, con un focus sulle dotazioni minime e sulle scelte operative necessarie per affrontare in sicurezza la transizione tecnologica.
Il webinar si è concluso con una tavola rotonda che ha riunito tutti i relatori in un confronto sui principali punti emersi, mettendo in evidenza priorità, criticità e opportunità per il settore HVAC/R nel 2026. Dal dibattito è emersa una visione condivisa: la “costante fredda” del futuro non è rappresentata da una singola tecnologia o da un singolo refrigerante, ma dalla capacità del settore di integrare norme, soluzioni tecniche e competenze professionali in un sistema coerente e sostenibile.