POMPE DI CALORE IN SPAGNA: CONTINUA NEL 2018 LA PROMOZIONE DEL LORO UTILIZZO

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Nel 2018, l’associazione spagnola dei produttori di apparecchiature per il condizionamento dell’aria (AFEC) continuerà il piano di promozione delle pompe di calore avviato due anni fa. Questo piano è stato sviluppato congiuntamente da AFEC e 23 delle sue aziende associate. Uno degli obiettivi principali del piano è spiegare i vantaggi dell’utilizzo della tecnologia a pompa di calore come modo efficiente di riscaldamento, raffreddamento e fornitura di acqua calda sanitaria, il tutto da fonti di energia rinnovabili.
Realizzare, installare o semplicemente usare un sistema di riscaldamento a pompa di calore consente di ottenere diversi vantaggi. Continua a leggere

E’ ancora attuale il regolamento dei refrigeranti che riducono l’ozono? UE indice un questionario

2014091501.jpgLa Commissione Europea ha elaborato un questionario in vista dell’aggiornamento del regolamento 1005/2009 sulle sostanze ozonolesive

La Commissione Europea ha predisposto un importante questionario per verificare l’efficacia della regolamentazione europea sui gas ozonolesivi diretta a tutte le ditte  interessate dalla concessione di licenze, dalla segnalazione o dalla registrazione ai sensi del regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze ozonolesive come i refrigeranti. Continua a leggere

ENERGIE RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA

Specializza-Energie-1Procedono i lavori per definire i contenuti della Direttiva sulle energie rinnovabili. Il Consiglio mantiene l’obiettivo del 27% di energie rinnovabili, in contrasto con l’obiettivo vincolante del 35% per la quota di energie rinnovabili entro il 2030, che è sostenuto dal Parlamento Europeo.

Inoltre, entrambe le istituzioni supportano l’integrazione delle energie rinnovabili nel riscaldamento e nel raffreddamento, ma divergono sugli obiettivi da porre. Il Parlamento sostiene un aumento annuo del 2% della quota di energie rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento, contrariamente al Consiglio che sostiene un aumento annuo dell’1%.

Il progressivo aumento della quota di energia fornita da fonti rinnovabili ha reso necessario il recepimento da parte delle regioni italiane riguardo l’obbligatorietà dei corsi di aggiornamento per i responsabili tecnici delle ditte che svolgono interventi straordinari su impianti ad energia rinnovabile meglio conosciuti come corsi FER

Da febbraio 2017 la Commissione Europea sta inoltre lavorando allo sviluppo di una delle nuove disposizioni, l’indicatore di prontezza intelligente. Questo indicatore sarà attuato mediante un atto delegato e sarà volontario per gli Stati membri attuarlo. Un consorzio sta attualmente sviluppando l’indicatore e dovrebbe completarlo entro giugno 2018. L’indicatore tiene conto di più servizi all’interno di diversi domini (come il riscaldamento ed il raffrescamento), che misureranno l’adattabilità di un edificio alle esigenze degli occupanti e li classificheranno attraverso una scala da a A a G.

Un indicatore di prontezza intelligente riflette la capacità degli edifici di:

adeguamento alle esigenze dell’utente e responsabilizzare gli occupanti dell’edificio; fornire informazioni operative consumo di energia;

  1. assicurare un efficiente e confortevole edificio funzionamento, il segnale quando i sistemi necessitano di manutenzione o di riparazione; e
  2. la prontezza dell’edificio di partecipare in risposta alla domanda, ricarica di veicoli elettrici e l’host di sistemi di accumulo di energia.

III CONSULTATION FORUM DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL PHASE DOWN DEI REFRIGERANTI: rese note le minute dell’incontro.

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Reso noto sul sito della Commissione europea il testo con le minute dell’incontro: 3° Meeting Consultation Forum sulla regolamentazione (EU) No 517/2014 sui refrigeranti fluorurati del 6 Marzo 2018, 10:00 – 16:30
scaricale al link qui sotto:

https://industriaeformazione.files.wordpress.com/2018/03/2018_03_06_summary_minutes_en.pdf

Si evidenziano in questo testo le barriere da superare per il pieno e veloce successo del cambiamento verso i refrigeranti a minor impatto ambientale:

  • l’aggiornamento degli standards in particolare per il condizionamento dell’aria negli edifici pubblici,
  • la formazione e la crescita delle competenze nell’uso dei refrigeranti del futuro che saranno per la maggior parte infiammabili,
  • il controllo della disponibilità dei refrigeranti e i loro prezzi.

Nel documento è pure presente l’elenco dei partecipanti all’incontro stesso.

I&F ONLINE

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ESCLUSIVA INDUSTRIA & FORMAZIONE online

L’italiano Marco Buoni è appena rientrato dal III Consultation Forum sull’avanzamento del Phase Down HFC tenutosi presso la sede della Commissione Europea di Bruxelles il 6 marzo.
Il Forum è previsto ai sensi dell’articolo 23 del regolamento UE n. 517/2014 sui gas fluorurati ad effetto serra ed è utile per verificare il buon andamento e successo di questa regolamentazione.
Grazie alla collaborazione con il VicePresidente AREA possiamo offrire in anteprima per i nostri lettori tutte le Presentazioni dell’incontro reperibili a questo link https://ec.europa.eu/clima/events/articles/0106_en
“L’incontro si è aperto con l’introduzione della Commissione Europea con i dettagli sull’andamento degli ultimi due anni, con i progressi ottenuti nel phase down HFC” dichiara Buoni che prosegue “Un focus particolare è stato dedicato agli standard sui refrigeranti infiammabili e sulle informazioni che la Commissione europea ha rilasciato circa la situazione internazionale”.

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Il Convegno dei Record a MCE: l’industria del freddo a grandi passi verso i refrigeranti del futuro

Panoramica

250 partecipanti al convegno sui refrigeranti e componenti del futuro

Numeri da record e presenza internazionale per Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici italiani del Freddo a MCE
Numeri da record per il Convegno Europeo promosso da Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo presso MCE. Il più partecipato evento della fiera leader per la refrigerazione in Europa ha preso le mosse dal format collaudato dei Convegni Europei, promossi da 34 anni da Centro Studi Galileo.
Numerosi e qualificati gli ospiti in Sala. Saluto iniziale di Marco Buoni, VicePresidente AREA, Segretario Generale ATF e Direttore Centro Studi Galileo che ha riportato la preoccupazione di tutti gli operatori del settore “Siamo di fronte al più grande cambiamento di sempre. L’aumento dei prezzi del refrigerante è visto positivamente dalla Commissione europea per velocizzare la transizione ai nuovi gas ma esiste una difficoltà oggettiva di approvvigionamento e ci sono pratiche scorrette di vendita dei gas anche evidenziate da programmi televisivi nazionali come Striscia la Notizia. L’emendamento di Kigali verrà attuato da tutte le nazioni mondiali nei prossimi anni, l’Europa si dimostra innovatore e precursore. Questo è il futuro dinamico che ci aspetta e che grazie ad una formazione e informazione di qualità quale ATF e CSG hanno dimostrato di poter erogare, potrà essere percorso con un salto in positivo verso un miglioramento ambientale, culturale, sociale ed economico”.
In apertura di Convegno è intervenuto Didier Coulomb, Presidente dell’Istituto Internazionale della Refrigerazione, seguito dal leader di tutti i Tecnici Europei del Freddo, il Presidente AREA Per Jonasson.
Ospite d’onore il Presidente Assoclima Roberto Saccone, che oltre al saluto dell’associazione amica ha portato un messaggio di condivisione, da parte dell’industria della climatizzazione, del percorso di phase down dei refrigeranti dannosi che i Tecnici del Freddo stanno affrontando con tenacia. Non ha nascosto tuttavia le difficoltà oggettive che l’industria sta vivendo “per le macchine a espansione diretta di media e grande potenza (VRF) e per le apparecchiature idroniche di potenza medio-piccola non è ancora disponibile una componentistica omologata per l’utilizzo dei nuovi fluidi che consenta di rispettare i parametri di efficienza obbligatori dal 1° gennaio 2018.”
Il simposio è stato diviso in due sessioni coordinate dai Professori Alberto Cavallini, Università di Padova, Ennio Macchi, Politecnico di Milano e Marco Masoero, Politecnico di Torino.
I più importanti aspetti sottolineati dai primi 3 presidenti e dai 3 coordinatori sono stati le Criticità attuali e future e gli adeguamenti necessari nel brevissimo termine.
Difatti le criticità provocate da questo repentino cambiamento portano a penalizzazione delle prestazioni dovute all’utilizzo di nuovi gas, ai problemi di aumenti dei costi e di approvvigionamento.
E’ stato sottolineato più volte come sul mercato vi sia carenza di R410A, il gas refrigerante per condizionatori e pompe di calore, molto utilizzato nel nostro paese e meno nel nord Europa; questo prodotto infatti dall’inizio del 2018 è sempre meno disponibile per via delle quote imposte dalla normativa sui gas fluorurati ed ancora oggi occupate dai gas ad alto GWP R404, R507 che con un opuscolo le 4 associazioni AREA, ASERCOM, EPEE e EFCTC hanno con forza invitato ad eliminare.
Queste condizioni impongono un’evoluzione dell’intero settore verso gas refrigeranti naturali (come CO2 e propano) o verso altri fluidi sintetici con basso GWP. Naturalmente questi fluidi ‘nuovi’, come ad esempio R448A, R449A, R452A ed R32, possono avere delle prestazioni inferiori rispetto ai più diffusi HFC, motivo per cui anche i produttori di impianti dovranno necessariamente riuscire ad adattare le proprie produzioni per realizzare impianti che ottimizzino l’efficienza e che utilizzino i nuovi fluidi refrigeranti a basso potenziale.

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F-Gas: la proposta delle Associazioni tedesche

unnamedLe principali associazioni tedesche di settore si sono riunite il 2 febbraio scorso con le autorità politiche per discutere dell’attuale situazione dei gas refrigeranti utilizzati nell’industria HVAC. Luogo dell’incontro l’Agenzia Federale dell’Ambiente di Dessau.
La folta delegazione ha affrontato il tema della scarsità di alcuni refrigeranti, scottante ed estremamente di attualità per il settore, accompagnandolo alla raccomandazione di profondere ogni sforzo per la tutela dell’ambiente.
L’apertura del documento recita: “Le associazioni firmatarie sostengono espressamente tutti gli sforzi per ridurre in modo sostenibile le emissioni globali di gas serra. Le industrie che rappresentiamo contribuiscono in modo significativo agli obiettivi della protezione del clima attraverso soluzioni efficienti e fornitura di energie rinnovabili. Continua a leggere

La Svezia fa marcia indietro sugli Fgas

pompe di calore

L’industria svedese delle pompe di calore richiede una deroga alla fase di riduzione dei gas fluorurati europei.
In una lettera all’Agenzia svedese per l’ambiente, l’associazione svedese di pompe di calore Svenska Kyl & Varmepumpföreningen (SKVP) sostiene che l’industria delle pompe di calore si trova in una situazione “vulnerabile” a causa della progressiva eliminazione dell’uso di refrigeranti sintetici. Continua a leggere