Alpi, addio ai ghiacciai: la maggior parte si scioglierà entro 80 anni

adventure-alpine-alps-714258Sulle Alpi, così come in molte altre parti del mondo, la maggior parte dei ghiacciai è destinata a sciogliersi entro il 2100: queste icone dei cambiamenti climatici, infatti, contribuiscono già all’innalzamento del livello dei mari e in misura maggiore del previsto.
A lanciare l’allarme è l’Università di Zurigo, che ha eseguito nuovi calcoli sulla base di dati già conosciuti. Secondo lo studio effettuato, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, i ghiacciai hanno contribuito, dal 1961 al 2016, all’innalzamento del livello del mare con circa 27 millimetri, circa il 30%. Continua a leggere

EEC-CSG: una soluzione per la transizione all’energia pulita

Ottimo successo del seminario sulle tecnologie dell’energia solare svolto in Kuwait il 2 e 3 dicembre 2018 al quale EEC-CSG ha partecipato come event partner con lo speaker Aymerik Girard moderatore e coordinatore in tre sessioni, e promosso da MESIA, Associazione delle industrie solari del medio oriente, GCC, Consiglio di cooperazione del Golfo e dall’ Associazione degli ingegneri del Kuwait sotto il partocinio del Ministero della Housing Welfare del Kuwait

Lo spostamento verso un’energia elettrica pulita, affidabile e conveniente nel mondo è più visibile nella rapida proliferazione dei progetti relativi all’utilizzo di energia solare . Utilities, individui e aziende sono stati attratti non solo dai benefici ambientali dell’energia solare, ma anche dalla possibilità di fare affidamento su un prezzo fisso e competitivo dell’elettricità che questi sistemi forniscono.

L’energia solare è sempre più conveniente per le utenze, i proprietari di case, i proprietari di aziende e le loro comunità. La caduta del prezzo dei sistemi solari è favorita dai miglioramenti della tecnologia e dalle economie di scala tra i produttori.

Allo stesso tempo, poiché i sistemi di energia solare possono essere installati in città, paesi e aree remote, offre possibilità di lavoro per ingegneri e tecnici locali. Continua a leggere

Le emissioni globali di gas serra tornano a crescere: record di 53,5 Giga-tonnellate di CO2

Secondo il 2018 Emissions Gap Report presentato ieri a Parigi dall’United Nations Environment Programme, «Le emissioni mondiali sono in aumento mentre gli impegni nazionali per lottare contro il cambiamento climatico sono insufficienti»

il rapporto dell’Unep, che arriva a pochi giorni dall’inizio a Katowice, in Polonia, della 24esima Conferenza delle parti dell’ United Nations framework convention on climate change (Cop24 Unfccc), conferma che «Le emissioni mondiali hanno raggiunto il livello storico di 53,5 Giga-tonnellate equivalenti di CO2, senza alcun segno di picco, cioè il momento in cui le emissioni non aumenteranno più e cominceranno a diminuire». I principali autori dello studio dicono che «Solo 57 Paesi (che rappresentano il 60% delle emissioni mondiali) raggiungeranno il picco delle loro emissioni entro il 2030».

Questa analisi, così come un esame dei progressi compiuti con gli  impegni nazionali presi nell’ambito dell’Accordo di Parigi,  «dimostrano chiaramente che l’attuale ritmo delle misure nazionali è insufficiente per raggiungere gli obiettivi di Parigi. A causa dell’aumento delle emissioni e del ritardo che accusa l’adozione di misure appropriate, il gap tra i bisogni e le prospettive di riduzione delle emissioni è più importante che mai». All’Unep fanno notare che se tutto questo si traduce in azione climatica, gli autori dello studio arrivano alla conclusione che  «I Paesi devono moltiplicare per 3 le loro ambizioni per limitare il riscaldamento climatico per raggiungere lo scenario di 2° C  e per 5 per raggiungere lo scenario a 1,5° C». Continua a leggere

Limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C: l’importante contributo del settore della refrigerazione

riscaldamento-globale-640x640L’accordo di Parigi adottato da 195 nazioni alla 21a Conferenza delle parti dell’UNFCCC nel dicembre 2015 includeva l’obiettivo di rafforzare la risposta globale rispetto alla minaccia del cambiamento climatico “mantenendo l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C al di sopra dei livelli preindustriali e proseguendo gli sforzi per limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali”.
Come parte della decisione di adottare l’Accordo di Parigi, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) è stato invitato a produrre una speciale Relazione sul riscaldamento globale di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali e relativi percorsi globali di emissione di gas a effetto serra.
Si stima che le attività umane abbiano causato circa 1,0°C di riscaldamento globale al di sopra dei livelli pre-industriali, con un probabile intervallo da 0,8°C a 1,2°C. Il riscaldamento globale dovrebbe raggiungere 1,5°C tra il 2030 e il 2052 se continuerà ad aumentare al ritmo attuale. Continua a leggere

Il Governo da l’ok definitivo al Regolamento F-Gas!

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Il Presidente del Consiglio dei Ministri Prof.Giuseppe Conte

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, del Ministro per gli affari europei Paolo Savona e del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, ha approvato, in esame definitivo, il regolamento, da adottarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che attua il Regolamento (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra (F-gas).
Il testo, nel definire le modalità attuative nell’ordinamento italiano del predetto Regolamento (UE) n. 517/2014 relativo ai gas fluorurati a effetto serra utilizzati come refrigeranti, agenti estinguenti, espandenti, propulsori e isolanti nelle apparecchiature elettriche: individua il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare quale autorità competente a interloquire con gli operatori e le imprese; interviene sul sistema di certificazione degli organismi di valutazione e di attestazione di formazione delle persone e sul sistema di iscrizione e implementazione del Registro telematico nazionale per le persone fisiche e per le imprese; individua gli organismi di controllo indipendenti competenti per le procedure di verifica dei dati relativi all’immissione in commercio di apparecchiature precaricate con i gas fluorurati; istituisce una Banca Dati per la raccolta e la conservazione delle informazioni su tali gas; stabilisce, infine, l’obbligo di formazione delle persone e di certificazione delle imprese.
Industria&Formazione ha discusso in decine di articoli i vari passaggi del DPR, che potete trovare raccolti qui

Emissioni CO2 auto: il Parlamento chiede riduzione del 40% entro il 2030

 

Electric Vehicle charging on street, in UK

I deputati vogliono una quota di mercato del 35% per le auto elettriche entro il 2030

I deputati chiedono un taglio del 40% delle emissioni di CO2 delle nuove auto entro il 2030 ed un rapido assorbimento da parte del mercato delle auto elettriche e a basse emissioni.
Nel progetto di legge votato oggi, i deputati hanno proposto di fissare la riduzione delle emissioni delle nuove autovetture al 40% entro il 2030, con un obiettivo intermedio del 20% entro il 2025 (anno di riferimento 2021). Un taglio più significativo rispetto al 30% chiesto dalla Commissione Europea. Obiettivi analoghi sono fissati per i nuovi furgoni.

I costruttori le cui emissioni medie di CO2 supereranno tali obiettivi pagheranno un’ammenda al bilancio dell’UE. Tali fondi saranno destinati ai lavoratori altamente qualificati colpiti da cambiamenti nel settore automobilistico.
Le case automobilistiche dovranno inoltre garantire che i veicoli a emissioni zero e a basse emissioni – ZLEV (auto elettriche o veicoli che emettono meno di 50 g CO2/km) abbiano una quota di mercato del 35% sulle vendite di nuove auto e furgoni entro il 2030 e del 20% entro il 2025.
Test delle emissioni in condizioni reali entro il 2023
Il Parlamento invita la Commissione europea a presentare, entro due anni, una proposta per introdurre test delle emissioni di CO2 in condizioni di guida reali, utilizzando un dispositivo portatile come quello recentemente introdotto per la valutazione delle emissioni di NOx. Fino ad allora, le emissioni di CO2 dovrebbero essere misurate sulla base dei dati dei contatori del consumo di carburante delle automobili. Il test delle emissioni in guida reale deve essere operativo dal 2023, chiedono i deputati.
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Nuovo record. Il 2018 anno più caldo dal 1800

siccità_fiume_po-1280X720.jpg+ 1,53° rispetto al trentennio di riferimento. Questi i dati che destano preoccupazione in Italia circa il sempre più insistente surriscaldamento del belpaese.
Un’africanizzazione della penisola che sembra non subire arresto nonostante gli sforzi dell’industria che ci stanno portando ad una soluzione del buco dell’ozono.
Le rilevazioni annuali di temperatura hanno preso il via nel 1800 e da allora mai era stato registrato un così forte caldo.
A rendere pubblica la situazione un dossier Isac-Cnr. “Da segnalare – precisa il climatologo Michele Brunetti a TgCom- in particolare aprile, che ha fatto segnare il record“, per questo mese, più caldo in assoluto”.
L’industria del freddo con lo storico cambio di refrigeranti sta facendo moltissimo per contribuire alla salvezza del clima prima che la situazione raggiunga il punto di non ritorno.

La Spagna investe per la ricerca negli impianti a basso GWP

distribuzione_2Il governo spagnolo ha approvato un piano da 1,5 milioni di euro di aiuti per la conversione o la sostituzione di sistemi di refrigerazione a basso GWP nei supermercati.
I sussidi sono studiati per sistemi in funzione o nuovi e contribuiranno anche all’installazione di porte.
La proposta del Ministero spagnolo dell’Ambiente è concepita per favorire l’osservanza della normativa europea sui gas fluorurati che impone il divieto di refrigeranti ad alto GWP nei nuovi sistemi di refrigerazione centralizzata commerciale da 40 kW o più dal 1° gennaio 2022. Il regolamento vieta l’uso di refrigeranti con GWP 150 o superiore, tranne nel circuito primario dei sistemi a cascata in cui possono essere utilizzati gas fluorurati con un GWP inferiore a 1500. Continua a leggere

Lo Stato di New York elimina gli HFC

nyIl Governatore di New York Andrew M. Cuomo ha annunciato oggi di aver dato indicazione al Dipartimento di Conservazione Ambientale dello Stato (DEC) di emanare regolamenti che aboliscano l’uso degli HFC.
New York diventa così il secondo Stato degli Stati Uniti a impegnarsi in misure di riduzione dell’HFC, dopo la California, che il 30 agosto ha approvato il California Cooling Act.
New York adotterebbe le regolamentazioni 20 e 21 del 2015 e 2016 inserite nell’ambito del programma SNAP (Significant New Alternatives Policy) della US Environmental Protection Agency. Continua a leggere