I condizionatori in crescita esponenziale nei prossimi anni. E’ allarme ambientale?

I dati parlano chiaro. Il mercato dell’aria condizionata sarà in forte crescita negli anni a venire a causa delle crescente richiesta nelle nazioni emergenti. I climatizzatori saranno 5,6 miliardi nel 2050, seconda voce di consumi energetici.
L’EIA, Agenzia Governativa Statunistense per l’Ambiente lancia l’allarme di possibili contraccolpi di carattere ambientale.
“La crescente domanda di condizionatori d’aria è uno dei punti critici nel dibattito energetico di oggi. Stabilire standard di efficienza più elevati per il raffreddamento è uno dei passi più facili che i governi possono adottare per ridurre la necessità di nuove centrali elettriche e ridurre le emissioni” afferma Fatih Birol, Executive Director, IEA
Con l’aumento del reddito e la crescita della popolazione, specialmente nelle regioni più calde del mondo, l’uso dei condizionatori d’aria sta diventando sempre più comune. Ad oggi rappresenta circa un quinto dei consumi elettrici totali negli edifici di tutto il mondo e il 10% di tutto il consumo di elettricità a livello mondiale. Nel corso dei prossimi trent’anni, l’uso delle AC è destinato a salire, diventando uno dei principali motori della domanda globale di elettricità.

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Percentuale di abitazioni civili dotate di aria condizionata

Le emissioni di CFC-11 sono aumentate del 25% dal 2012! Produzione clandestina in oriente?

Image-1Ho eseguito misurazioni di questo tipo per oltre 30 anni e questa è la cosa più incredibile che abbia visto“, afferma Stephen Montzka, scienziato dell’Oceanic and Atmospheric Observing Agency. Le emissioni di CFC-11 sono aumentate del 25% dal 2012, nonostante la sostanza faccia parte di un gruppo di inquinanti vietati dal Protocollo di Montreal del 1987.
Il CFC-11, noto anche come triclorofluorometano, è un gas chimico utilizzato principalmente nei frigoriferi. Una volta rilasciato, può rimanere in atmosfera fino a cinquant’anni. Viene distrutto solo nella stratosfera, dai 9 ai 18 chilometri sopra la superficie terrestre quando le molecole di cloro creano una serie di reazioni chimiche distruttive per lo strato di ozono.
Un gas potente che contribuisce al riscaldamento globale che gli scienziati sospettano qualcuno stia producendo nonostante il divieto. “Un osservatorio americano alle Hawaii ha scoperto che la CFC-11, mescolata con altri gas, proveniva dall’Asia orientale. Ma è difficile per gli scienziati individuare l’area ” afferma Stephan Montzka al Washington Post.
E’ necessaria un’urgente indagine internazionale per individuare i produttori illegali del gas.

 

Tutte le Interviste tratte dal Convegno MCE2018 su le Ultime Tecnologie del Freddo e Condizionamento #EUconfRAC

#EUconfRAC – I maggiori esperti del settore commentano quale sarà il futuro del settore alla luce delle evoluzioni tecnologiche e ad i cambiamenti normativi obbligatori che ci vedono eliminare i refrigeranti ad alto impatto ambientale e alto GWP a favore dei refrigeranti alternativi

Eni nei prossimi quattro anni 1 miliardo di investimenti nelle attività green

green-energyL’AD di Eni Claudio Descalzi ha presentato alla comunità finanziaria italiana il Piano strategico della compagnia per il quadriennio 2018-2021, fornendo, con l’occasione, aggiornamenti sui risultati raggiunti nell’ambito della sicurezza, sulle attività green in Italia e sui passi compiuti nell’ambito ricerca e sviluppo.
Claudio Descalzi ha trattato innanzitutto il tema della sicurezza delle attività e della loro compatibilità ambientale: “Nell’ambito della sicurezza, nel 2017 abbiamo confermato il primato nell’ambito della sicurezza nel lavoro, con un numero di eventi registrati per milioni di ore lavorate (Total Recordable Injury Rate) pari a 0,33, in miglioramento del 7% rispetto al 2016. A livello ambientale, abbiamo ridotto l’intensità delle emissioni dalle nostre attività upstream del 3% rispetto al 2016 e del 15% rispetto al 2014, compiendo significativi progressi verso l’obiettivo di riduzione del 43% nel 2025 rispetto al 2014”. Continua a leggere

POMPE DI CALORE IN SPAGNA: CONTINUA NEL 2018 LA PROMOZIONE DEL LORO UTILIZZO

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Nel 2018, l’associazione spagnola dei produttori di apparecchiature per il condizionamento dell’aria (AFEC) continuerà il piano di promozione delle pompe di calore avviato due anni fa. Questo piano è stato sviluppato congiuntamente da AFEC e 23 delle sue aziende associate. Uno degli obiettivi principali del piano è spiegare i vantaggi dell’utilizzo della tecnologia a pompa di calore come modo efficiente di riscaldamento, raffreddamento e fornitura di acqua calda sanitaria, il tutto da fonti di energia rinnovabili.
Realizzare, installare o semplicemente usare un sistema di riscaldamento a pompa di calore consente di ottenere diversi vantaggi. Continua a leggere

E’ ancora attuale il regolamento dei refrigeranti che riducono l’ozono? UE indice un questionario

2014091501.jpgLa Commissione Europea ha elaborato un questionario in vista dell’aggiornamento del regolamento 1005/2009 sulle sostanze ozonolesive

La Commissione Europea ha predisposto un importante questionario per verificare l’efficacia della regolamentazione europea sui gas ozonolesivi diretta a tutte le ditte  interessate dalla concessione di licenze, dalla segnalazione o dalla registrazione ai sensi del regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze ozonolesive come i refrigeranti. Continua a leggere

ENERGIE RINNOVABILI ED EFFICIENZA ENERGETICA

Specializza-Energie-1Procedono i lavori per definire i contenuti della Direttiva sulle energie rinnovabili. Il Consiglio mantiene l’obiettivo del 27% di energie rinnovabili, in contrasto con l’obiettivo vincolante del 35% per la quota di energie rinnovabili entro il 2030, che è sostenuto dal Parlamento Europeo.

Inoltre, entrambe le istituzioni supportano l’integrazione delle energie rinnovabili nel riscaldamento e nel raffreddamento, ma divergono sugli obiettivi da porre. Il Parlamento sostiene un aumento annuo del 2% della quota di energie rinnovabili nel settore del riscaldamento e del raffreddamento, contrariamente al Consiglio che sostiene un aumento annuo dell’1%.

Il progressivo aumento della quota di energia fornita da fonti rinnovabili ha reso necessario il recepimento da parte delle regioni italiane riguardo l’obbligatorietà dei corsi di aggiornamento per i responsabili tecnici delle ditte che svolgono interventi straordinari su impianti ad energia rinnovabile meglio conosciuti come corsi FER

Da febbraio 2017 la Commissione Europea sta inoltre lavorando allo sviluppo di una delle nuove disposizioni, l’indicatore di prontezza intelligente. Questo indicatore sarà attuato mediante un atto delegato e sarà volontario per gli Stati membri attuarlo. Un consorzio sta attualmente sviluppando l’indicatore e dovrebbe completarlo entro giugno 2018. L’indicatore tiene conto di più servizi all’interno di diversi domini (come il riscaldamento ed il raffrescamento), che misureranno l’adattabilità di un edificio alle esigenze degli occupanti e li classificheranno attraverso una scala da a A a G.

Un indicatore di prontezza intelligente riflette la capacità degli edifici di:

adeguamento alle esigenze dell’utente e responsabilizzare gli occupanti dell’edificio; fornire informazioni operative consumo di energia;

  1. assicurare un efficiente e confortevole edificio funzionamento, il segnale quando i sistemi necessitano di manutenzione o di riparazione; e
  2. la prontezza dell’edificio di partecipare in risposta alla domanda, ricarica di veicoli elettrici e l’host di sistemi di accumulo di energia.