F-Gas, le imprese certificate sono oltre il 50% di quelle iscritte al Registro

CIF2Continuano ad aumentare le imprese e le persone che si iscrivono al Registro F – Gas, ma quel che più conta è che sale anche la percentuale delle persone e delle imprese certificate rispetto a quelle iscritte. È quanto emerge dai dati Unioncamere – Ecocerved elaborati da CNA e riferiti ai settori della refrigerazione, del condizionamento d’aria ed alle pompe di calore.
L’aspetto più significativo è che tra le imprese la percentuale di quelle certificate su quelle iscritte al Registro supera per la prima volta il 50%; solo qualche anno fa (2014) era ancora sotto il 30%. La provincia di Bolzano, Emilia Romagna, Veneto e Lombardia i territori dove il rapporto supera di gran lunga il 50%, ma è un po’ in tutto il nord,  in Toscana e nelle Marche che il numero delle imprese certificate  è maggiore di quello delle aziende semplicemente iscritte al Registro. Continua a leggere

Anche la Turchia adotta la regolamentazione F-Gas

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Delegazione Italiana formata da Marco Buoni e Simone Porta a Smirne

Ottima notizia per questo inizio di 2018: la Repubblica di Turchia ha adottato la regolamentazione F-Gas su modello Europeo. Il provvedimento fa parte delle iniziative che la Turchia intraprende da anni per la modernizzazione del proprio comparto RAC e delle azioni necessarie ad avvicinare lo stato, porta naturale tra occidente ed oriente, all’Unione Europea.
Abbiamo lavorato moltissimo con il Governo e le Associazioni Turche di settore per raggiungere questo risultato” dichiara Marco Buoni, VicePresidente Affari Internazionali di AREA, che prosegue “Da oggi la Turchia inquinerà meno, garantirà maggiore sicurezza e più qualità. Sono tantissime le imprese italiane che operano in Turchia nei distretti di Smirne e Manisa con i quali sono frequenti missioni di carattere tecnico commerciale. E’ molto utile che anche le nazioni esterne alla UE adottino i nostri sistemi di certificazione e partecipino con impegno alla phase – down HFC per non vanificare i nostri sforzi in materia di difesa del clima”.

Il 19 dicembre “WEBINAR EN378, ISO E A2L – A3, INFIAMMABILITÀ, CARICHE MASSIME E UTILIZZO DEI REFRIGERANTI” iscriviti subito!

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La relazione di Monfrinotti (Chemours) al precedente Webinar organizzato da CSG

Il 19 dicembre una grande grande opportunità, offerta da Centro Studi Galileo, per tutti i Tecnici italiani del Freddo con un webinar (convegno online) completamente gratuito. Relatori Marco Buoni, VicePresidente AREA, Marek Zgliczynski, R&D Commercial Refrigeration di Embraco e Edoardo Monfrinotti, Account and Business Development Manager Chemours.
La normativa EN378, ISO, A2L – A3, l’infiammabilità dei nuovi gas alternativi, cariche massime e utilizzo dei refrigeranti. Argomenti focali per la professione del Tecnico del Freddo che suscitano molti interrogativi ai quali i relatori daranno risposte concrete.
Tutte le risposte il 19 dicembre ore 16. Per iscriversi all’Evento cliccare qui
Save the date and stay tuned!

Real Alternatives 4 LIFE incontra la Commissione Europea DG Clima per discutere di formazione continua in tutta Europa

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Nella foto, da sinistra, Cornelius Rhein della DG Climate Action della Commissione Europea, Miriam Rodway dello IOR, Marco Buoni dell’ATF, Arno Kaschl della DG Climate Action e Raluca Sisiu dello IOR

Membri del progetto REAL Alternative 4 LIFE hanno incontrato di recente i rappresentanti della DG Climate Action della Commissione europea. Lo scopo dell’incontro è stato quello di approfondire il nuovo progetto, cofinanziato dall’UE, ed esplorare possibili utilizzi del format extra UE. Per la Commissione europea DG Climate Action hanno preso parte ai lavori Cornelius Rhein e Arno Kaschl. Per le Associazioni Nazionali di Tecnici del Freddo erano presenti Marco Buoni per ATF, Raluca Sisiu e Miriam Rodway della britannica IOR. La DG Climate Action ha fornito importanti contatti per potenziali collaborazioni di formazione e suggerimenti per misurare l’impatto del progetto REAL Alternative 4 LIFE sui Tecnici del Freddo.

Sondaggio e webinar per il phase down HFC nella refrigerazione commerciale

clean-cool-europe-infographic-10272017-final-web_origIl settore retail è stato protagonista di un sondaggio europeo proposto da Emerson sulla conoscenza della legislazione in materia di Phase Down HFC. L’esito è stato negativo. La maggioranza non è risultata a conoscenza delle procedure da attuare per essere in regola con la normativa. 
L’industria del dettaglio non è a conoscenza del calendario ma nell’81% dei casi approva i provvedimenti di tutela del clima vedendo positivamente il passaggio ai refrigeranti naturali.
Ove invece i retailer hanno iniziato a ridurre i consumi di HFC le priorità sono state: sicurezza (57%) degli intervistati, efficienza energetica (53%) e sostenibilità ambientale (48%). Continua a leggere

Anche l’Australia ratifica Kigali!

AustralianFlagOttime notizie dall’emisfero australe. L’Australia ratifica lo storico emendamento che a Kigali ha sancito la phase down mondiale degli HFC.
L’Australia si classifica così nella top ten delle nazioni che hanno proceduto alla ratifica e gli va riconosciuto un ruolo di primo piano nel raggiungimento degli accordi.
L’emendamento prevede una riduzione dell’utilizzo di HFC dell’85% entro il 2036. L’impegno profuso dal nostro settore sarà utile a rispettare l’accordo sul clima di Parigi che prevede una riduzione complessiva delle emissioni entro il 2030.
Un altro passo importante verso l’eliminazione graduale dei refrigeranti ad alto GWP R404 e R410 in primis è stato compiuto.
All’orizzonte si vedono nuovi refrigeranti HFO e HFC a basso GWP, unitamente ai refrigeranti naturali come ammoniaca, idrocarburi e CO2.
Fondamentali per il futuro del pianeta permetteranno di ridurre in maniera drastica le emissioni. Necessitano tuttavia di formazione specifica in quanto leggermente infiammabili.

AEFYT denuncia il Ministero delle Finanze alla Commissione Europea per l’imposta sui gas fluorurati

r134a-bombola-40-kgAEFYT, Associazione dei Frigoristi Spagnoli associata AREA, ha presentato una denuncia presso la Commissione europea contro il Ministero delle Finanze e del Servizio Pubblico. La causa è l’imposta sui gas serra fluorurati, che è una violazione delle leggi dell’Unione Europea, secondo il testo di legge presentato.
La denuncia sostiene che l’IGFEI genera distorsioni della concorrenza per gli enti che subiscono e nei riguardi degli altri paesi membri. L’Associazione sostiene sia una chiara violazione del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in particolare nelle disposizioni della Articolo 26 che stabilisce l’obbligo di stabilire e garantire il funzionamento del mercato unico.
Secondo l’AEFYT, l’approvazione della legge 16/2013 ha causato una riduzione delle vendite sul mercato spagnolo di circa il cinquanta per cento. Tale situazione è dovuta principalmente all’entrata irregolare di prodotti acquistati dai consumatori e dagli utenti spagnoli provenienti da altri Stati membri dell’UE, dove non esiste alcuna imposta simile, in particolare da Francia, Portogallo e Italia.
Il mercato nero dei gas refrigeranti generati è di circa 3.000-4.000 tonnellate.