NUOVA RUBRICA: APPROFONDIAMO IL DECRETO – Reperire esempi di interventi dal sito della Banca Dati

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In sede di mantenimento annuale della certificazione f-gas dell’impresa gli enti certificatori richiedono esempi di intervento scaricati dal sito della Banca Dati, ma non si riesce a capire dove sia possibile reperirli

Da dicembre 2019 è possibile ottenere il documento, da presentare agli Organismi di certificazione in sede di verifica annuale per il mantenimento della certificazione, nel quale sono riepilogati gli interventi svolti dall’impresa secondo quanto previsto dagli schemi di accreditamento per il rilascio delle certificazioni approvati tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed Accredia. L’impresa può scaricare anche il riepilogo delle persone certificate che, per suo conto, hanno svolto gli interventi.
1) Per scaricare il documento le persone abilitate alla comunicazione interventi devono:
– accedere all’area riservata utilizzando il link https://interventi.fgas.it (accessibile anche dalla Banca Dati F-Gas) utilizzando le credenziali già in loro possesso;
– selezionare l’impresa per conto della quale intendono ottenere il riepilogo;
– cliccare sul profilo dell’impresa selezionata, utilizzando il bottone in alto a destra posta accanto alla ragione sociale;
– nella sezione “Riepilogo interventi svolti” cliccare sul bottone “Riepilogo interventi svolti”. Continua a leggere

NUOVA RUBRICA: APPROFONDIAMO IL DECRETO – Interventi in banca Dati senza certificazione aziendale

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Posso inserire gli interventi in Banca Dati avendo personale certificato f-gas, ma senza avere la certificazione aziendale?

Qualora la tipologia di intervento non preveda la certificazione dell’azienda (ad esempio nel caso di interventi su apparecchiature frigorifere montate su autocarri o riparazioni effettuate nel luogo di produzione) sicuramente si. Qualora invece la tipologia di intervento preveda la certificazione aziendale viene subito evidenziata la mancanza di certificazione. Continua a leggere

Green Deal, un’operazione da mille miliardi. Ottime prospettive per Lombardia, Piemonte, Puglia e Sardegna

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L’UE si è prefissata di raggiungere la neutralità carbonica (parità tra emissione e assorbimento) di CO2 entro il 2050, obiettivo fondamentale per contrastare i cambiamenti climatici e il surriscaldamento globale.

Per raggiungere questo risultato, l’UE ha intrapreso un cammino di sostenibilità ed efficienza energetica, come annunciato dalla Presidente Ursula Von Der Leyen, che avrà notevoli ricadute sull’economia europea, andando a modificarla radicalmente: una transizione energetica vera e propria, che cambierà radicalmente il modo di concepire industria, energia e trasporti, soprattutto nelle zone ancora molto vincolate ai combustibili fossili. Prima tappa del percorso sarà il 2030, entro il quale occorrerà ridurre le emissioni dei gas serra del 40%, promuovendo fonti rinnovabili e sviluppo di economia circolare.

La trasformazione toccherà ogni settore economico, e nonostante i costi non può essere rimandata oltre: è per questo che l’UE ha lanciato il Green Deal, per avviare il processo di transizione, presentando il Fondo per la transizione equa (just Transition Fund), che abbinato al Piano di Investimenti punta a impegnare 100 miliardi di euro all’anno nella prossima decade.

Il processo sarà facilitato da un piano di investimenti, che prevede di aumentare i fondi privati, di creare un quadro normativo adeguato e di fornire supporti ad hoc a chi promuoverà i progetti. Proprio per questo, è stato previsto il Meccanismo di Giusta Transizione, per aiutare anche i paesi che avranno maggiori difficoltà ad abbandonare i vecchi sistemi verso quelli verdi, senza rischiare di andare a intaccare economie fortemente legate, anche a livello industriale, ai carburanti fossili. Il fondo sarà accessibile a tutti gli stati membri.

Anche l’Italia potrebbe beneficiare del cambiamento: in particolar modo, al fondo potrebbero accedere (in base ai parametri individuati), Puglia, Sardegna, Piemonte e Lombardia: Puglia e Sardegna sono legate a numerose attività basate sul carbone, il Piemonte sta attraversando una fase di riconversione industriale e la Lombardia ha tassi di inquinamento nettamente superiori alla media europea.

 

 

 

 

MONITORAGGIO DEI PREZZI DEGLI HFC: I DATI DEL TERZO TRIMESTRE DEL 2019

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L’Associazione dei Tecnici del Freddo è partner ufficiale di Oko Recherche e della Commissione Europea per il monitoraggio continuo del prezzo degli HFC e per la loro disponibilità in territorio UE.

Nell’autunno del 2019, 84 aziende appartenenti a undici diversi Stati Membri dell’Unione (in particolar modo da Francia, Germania, Italia e Polonia), oltre a 3 produttori di gas, 10 distrubutori, 28OEM, 36 compagnie di servizi, 5 utilizzatori finali e 2 aziende di diversa connotazione hanno collaborato alla realizzazione di un report sull’andamento dei prezzi relativi, focalizzandosi su quelli con i quali hanno avuto modo di lavorare.

  • Il periodo è stato caratterizzato da un surplus di produzione, con conseguente calo dei costi, ma nonostante ciò i clienti si sono mostrati riluttanti a investire nella costruzione di un ampio magazzino. Sono stati registrati grandi cali nei prezzi di gas quali R404A, R401A e R134a, sia da parte dei produttori che da parte dei distributori.
  • In ogni caso, il costo degli HFC è comunque rimasto nettamente più alto rispetto all’introduzione della regolamentazione F-Gas (EU) No 517/2014 (OEM: + 300 % (R134a), + 500 % (R410A) / aziende di servizi: + 300 600 %). I prezzi di vendita delle aziende di servizi hanno raggiunto un livello simile a quello di inizio 2018.
  • Stando ai distributori, la domanda di refrigeranti Alternativi a basso GWP (i cui prezzi sono rimasti stabili) è calata, come conseguenza del calo di prezzo dei gas tradizionali. Le aziende di servizi hanno invece occasionalmente registrato alcuni cali.
  • I prezzi per il gas R404A recuperato ricevuti dalle società di servizi francesi variano da 13,50 a 40 € / kg. Nei casi in cui le compagnie si sono procurate da sole il gas, il prezzo registrato è stato più basso.
  • Le autorizzazioni di Quota hanno raggiunto un prezzo di 3-5€/t CO2 (dato riportato da 8 aziende), in linea con i prezzi del biennio 2015/2016.

Il documento completo si trova qui.

 

F-GAS – Dalla Costa (Termoidraulici Confartigianato): “Nel decreto sanzioni irrisolte le criticità da noi denunciate”

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Dalla collaborazione ATF – Confartigianato pubblichiamo la seguente dichiarazione di confartigianato.

Il 17 gennaio entreranno in vigore le sanzioni che completano l’attuazione del nuovo decreto F–Gas le cui disposizioni sono operative dai mesi scorsi. Critico il giudizio di Confartigianato che sottolinea, da un lato, l’eccessivo rigore delle sanzioni e, dall’altro, lacune che limitano l’efficacia del decreto F-gas, aumentando gli oneri a carico degli installatori.

Insomma, non sono stati corretti gli aspetti indicati proprio da Confartigianato che è intervenuta con contributi di proposte in tutto il lungo iter normativo in materia di gas fluorurati ad effetto serra.

Dario Dalla Costa, Presidente dei Termoidraulici di Confartigianato, ricorda che la Confederazione aveva sollecitato “un sistema sanzionatorio armonico e riproporzionato sulla base delle sanzioni previste per i venditori che apparivano meno severe. Permangono invece anche le sanzioni per le imprese in caso di ritardato inserimento dei dati nella Banca Dati F gas che appaiono troppo elevate rispetto alla natura amministrativa della violazione”.
Inoltre, il Presidente Dalla Costa rileva che “non è stata colta la richiesta di Confartigianato di valorizzare la Banca Dati F-gas, con cui si chiedeva al Ministero dell’Ambiente di sanare la definizione dei contenuti minimi obbligatori da inserire nella banca dati da parte dei ‘venditori’, considerati insufficienti per la piena tracciabilità degli F-Gas. Infatti, la scelta di rendere facoltativo l’inserimento del codice identificativo delle macchine frigorifere produce una falla nel sistema di tracciabilità che limita l’efficacia del provvedimento e aumenta gli oneri in capo agli installatori che si devono fare parte diligente per inserire i dati di macchine che sono state vendute ma che potrebbero essere non iscritte in banca dati”.

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Individuate bombole di gas contraffatte

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Alleghiamo la foto di una bombola di gas R404A, recante il marchio Honeywell, che ci è stata di recente segnalata come contraffatta. Non solo chi ha immesso la bombola sul mercato non è autorizzato in alcun modo a utilizzare il marchio dell’azienda, ma Honeywell ha da lungo tempo dismesso la commercializzazione di gas R404A, per cui non esiste alcuna garanzia di quale gas sia presente all’interno della bombola.

L’etichetta stessa, inoltre, risulta posticcia e presenta numerose irregolarità, a partire dal riferimento al gas R404C e dal mancato rispetto del CLP, la normativa Europea che prevede tra le altre cose una serie di dati sull’azienda produttrice, quali ad esempio l’indirizzo e i numeri telefonici da contattare in caso di emergenza. Continua a leggere

Da DG CLIMA, due webinar sulle verifiche indipendenti ai report annuali sugli F-GAS

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DG CLIMA organizzerà a fine gennaio due webinar gratuiti a proposito delle verifiche indipendenti ai report annuali sugli F-Gas.

I due webinar si svolgeranno:

  • Dalle 9.00 alle 11.00 di Giovedì 30 gennaio,  dedicato ai produttori e importatori di HFC in grandi quantità.
  • Dalle 9.00 alle 11.00 di Venerdì 31 Gennaio, per gli importatori di equipaggiamento RAC.

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Decreto Sanzioni Fgas

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Dal sito Fgas.it: Pubblicato il Decreto che stabilisce le sanzioni per le violazioni della disciplina F-Gas

Sulla Gazzetta Ufficiale del 2/1/2020 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 5 dicembre 2019, n. 163 che reca la disciplina sanzionatoria per la violazione degli obblighi, di cui al regolamento (UE) n. 517/2014, e dei relativi regolamenti di esecuzione della Commissione europea, attuati con decreto del Presidente della Repubblica 16 novembre 2018, n. 146.
Si evidenziano di seguito alcune delle violazioni contemplate dal Decreto Legislativo con riferimento agli obblighi connessi al Registro F-Gas e alla Banca Dati F-Gas di cui al DPR 146/2018, rimandando al provvedimento per i dettagli
L’articolo 6 stabilisce che le imprese certificate o, nel caso di imprese non soggette all’obbligo di certificazione, le persone fisiche certificate che non inseriscono nella Banca Dati di cui all’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica n. 146 del 2018 le informazioni previste, entro trenta giorni dalla data dell’intervento, sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 15.000,00 euro.

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Chemours: stop alla fornitura dei refrigeranti ad alto GWP R-404A e R-507A nell’UE a partire dal 1° gennaio 2020

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The Chemours Company, azienda chimica globale nonché leader nel mercato delle tecnologie in titanio, ha annunciato il 18 dicembre che, a partire dal 1° gennaio 2020, sospenderà la fornitura di gas refrigeranti ad alto GWP, in particolare R-404A (caratterizzato da un GWP pari a 3922) e R-507A (caratterizzato da un GWP pari a 3985).

La decisione è stata presa per venire incontro alle nuove disposizioni europee in merito alla nuova regolamentazione F-GAS, e alla conseguente transizione di mercato, in preparazione al phase-down previsto per il 2021. Continua a leggere