Piano Integrato per l’Energia e il Clima: dal MISE il testo definitivo

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Il ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato il testo definitivo del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima. Come previsto dalla Commissione Europea, il testo, che recepisce le ultime novità in merito al Decreto-legge sul clima e gli investimenti relativi al Green New Deal, è stato predisposto in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, completando così il percorso avviato nel 2018.

Il PNIEC stabilisce gli obiettivi nazionali da raggiungere entro il 2030, a livello nazionale, sui temi di efficienza energetica, delle fonti rinnovabili ed emissioni di CO2, oltre che su numerosi altri temi di natura ambientale, dalla sicurezza alla mobilità sostenibile.

“L’obiettivo dell’Italia è quello di contribuire in maniera decisiva alla realizzazione di un importante cambiamento nella politica energetica e ambientale dell’Unione europea, attraverso l’individuazione di misure condivise che siano in grado di accompagnare anche la transizione in atto nel mondo produttivo verso il Green New Deal”, ha commentato, Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico, mentre per Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente, il PNIEC è stato emanato in base alle indicazioni della legislatura precedente, quindi nell’attesa che la presidente Von der Lyen detti le nuove linee guida si procederà seguendo la linea procedurale attuale, per poi rigenerare e adattarsi ai cambiamenti in corso d’opera. Continua a leggere

“Un crimine ambientale di proporzioni epiche”: un paper di Nature mette in allerta l’EIA

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“Un crimine ambientale di proporzioni epiche”: così Clare Perry, dell’Enviromental Investigation Agency (EIA), ha definito lo scarico nell’aria di uno dei più potenti gas a effetto serra al mondo, il Trifluorometano, meglio noto come HFC-23, un prodotto di scarto del più comune Monoclorodifluorometano (HFC-22).

A mettere in evidenza il caso è stata la rivista scientifica Nature, pubblicando un paper dal quale appare evidente come le emissioni di HFC-23 siano aumentate invece di diminuire sin quasi a scomparire, come sarebbe stato invece auspicabile in base all’emendamento di Kigali, parte integrante del Protocollo di Montreal.

L’HFC-23 ha un potenziale di impatto sull’ambiente tra i più alti mai registrati, risultando circa 12.400 volte più incisivo dell’Anidride Carbonica (CO2) per quanto riguarda il surriscaldamento globale. Se da un lato il gas è un prodotto di processo nella produzione di HFC-22, dall’altro Clare Perry ha puntato il dito verso numerose aziende, circa 50 stabilimenti, che non hanno preso le misure necessarie a impedire l’immissione della sostanza nell’aria, cosa che potrebbe peraltro avvenire senza pesare economicamente troppo sui singoli responsabili.

Anche se il paper di Nature non ha specificato i principali responsabili, è altamente probabile che la maggior parte delle emissioni di HFC-23 siano da attribuire alla Cina, che vanta circa il 68% della produzione globale di HFC-22, e all’India, in cui hanno sede cinque aziende. Il governo Indiano, in ogni caso, nel 2016 ha preso provvedimenti per assicurarsi che tutto l’HFC-23 sia incenerito.

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L’arte della tecnologia responsabile per la refrigerazione e la climatizzazione: ART OF COMPRESSION 2020

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Foto: THE SCHAUFLER FOUNDATION

Il 25 marzo 2020 THE SCHAUFLER FOUNDATION organizza oramai per la sesta volta il convegno Art of Compression in collaborazione con il Politecnico di Dresda e l’università di scienze applicate di Karlsruhe. Oltre ai temi dell’arte e dei compressori, quest’anno tutto ruoterà attorno alla responsabilità.

“Our Responsibilities – Sustainability, Energy and Resource Efficiency”: è questo il motto dell’edizione 2020 di Art of Compression, un convegno realizzato a cadenza biennale da THE SCHAUFLER FOUNDATION assieme al Politecnico di Dresda e all’università di Scienze Applicate di Karlsruhe. L’evento offre ai professionisti della refrigerazione e della climatizzazione una piattaforma ideale per l’informazione e il confronto sulle questioni attualmente decisive per il settore. Continua a leggere

Un piano di investimenti da mille miliardi per sostenere lo European Green Deal

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La Commissione Europea, in seguito alla pubblicazione dello European Green Deal, ha presentato il relativo piano di investimenti, consultabile online, orientato al garantire un Adeguato Meccanismo di Transizione giusto e sostenibile.

Il piano di investimenti descrive le misure adottate, a livello politico, per rendere sostenibile l’intero progetto: la Commissione ha stimato che, per raggiungere gli obiettivi climatici ed energetici entro il 2030 sarà necessario impegnare fondi per circa 260 miliardi di Euro. Le fasi operative individuate dal documento sono tre: raccolta fondi, che dovrà portare al minimo mille miliardi di euro da fondi pubblici e privati; abilitazione, per costruire una rete operativa di investitori sia pubblici che privati, ed infine Execute, supporto alla pubblica amministrazione e ai promotori dei singoli progetti al fine di identificare, strutturare ed eseguire progetti sostenibili.

Il piano di investimento specifica una lunga serie di criteri e scadenze, nonché una serie di note, per ognuna delle fasi individuate, con l’obiettivo di ottimizzarne l’efficienza. Continua a leggere

MONITORAGGIO DEI PREZZI DEGLI HFC: I DATI DEL TERZO TRIMESTRE DEL 2019

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L’Associazione dei Tecnici del Freddo è partner ufficiale di Oko Recherche e della Commissione Europea per il monitoraggio continuo del prezzo degli HFC e per la loro disponibilità in territorio UE.

Nell’autunno del 2019, 84 aziende appartenenti a undici diversi Stati Membri dell’Unione (in particolar modo da Francia, Germania, Italia e Polonia), oltre a 3 produttori di gas, 10 distrubutori, 28OEM, 36 compagnie di servizi, 5 utilizzatori finali e 2 aziende di diversa connotazione hanno collaborato alla realizzazione di un report sull’andamento dei prezzi relativi, focalizzandosi su quelli con i quali hanno avuto modo di lavorare.

  • Il periodo è stato caratterizzato da un surplus di produzione, con conseguente calo dei costi, ma nonostante ciò i clienti si sono mostrati riluttanti a investire nella costruzione di un ampio magazzino. Sono stati registrati grandi cali nei prezzi di gas quali R404A, R401A e R134a, sia da parte dei produttori che da parte dei distributori.
  • In ogni caso, il costo degli HFC è comunque rimasto nettamente più alto rispetto all’introduzione della regolamentazione F-Gas (EU) No 517/2014 (OEM: + 300 % (R134a), + 500 % (R410A) / aziende di servizi: + 300 600 %). I prezzi di vendita delle aziende di servizi hanno raggiunto un livello simile a quello di inizio 2018.
  • Stando ai distributori, la domanda di refrigeranti Alternativi a basso GWP (i cui prezzi sono rimasti stabili) è calata, come conseguenza del calo di prezzo dei gas tradizionali. Le aziende di servizi hanno invece occasionalmente registrato alcuni cali.
  • I prezzi per il gas R404A recuperato ricevuti dalle società di servizi francesi variano da 13,50 a 40 € / kg. Nei casi in cui le compagnie si sono procurate da sole il gas, il prezzo registrato è stato più basso.
  • Le autorizzazioni di Quota hanno raggiunto un prezzo di 3-5€/t CO2 (dato riportato da 8 aziende), in linea con i prezzi del biennio 2015/2016.

Il documento completo si trova qui.

 

F-GAS – Dalla Costa (Termoidraulici Confartigianato): “Nel decreto sanzioni irrisolte le criticità da noi denunciate”

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Dalla collaborazione ATF – Confartigianato pubblichiamo la seguente dichiarazione di confartigianato.

Il 17 gennaio entreranno in vigore le sanzioni che completano l’attuazione del nuovo decreto F–Gas le cui disposizioni sono operative dai mesi scorsi. Critico il giudizio di Confartigianato che sottolinea, da un lato, l’eccessivo rigore delle sanzioni e, dall’altro, lacune che limitano l’efficacia del decreto F-gas, aumentando gli oneri a carico degli installatori.

Insomma, non sono stati corretti gli aspetti indicati proprio da Confartigianato che è intervenuta con contributi di proposte in tutto il lungo iter normativo in materia di gas fluorurati ad effetto serra.

Dario Dalla Costa, Presidente dei Termoidraulici di Confartigianato, ricorda che la Confederazione aveva sollecitato “un sistema sanzionatorio armonico e riproporzionato sulla base delle sanzioni previste per i venditori che apparivano meno severe. Permangono invece anche le sanzioni per le imprese in caso di ritardato inserimento dei dati nella Banca Dati F gas che appaiono troppo elevate rispetto alla natura amministrativa della violazione”.
Inoltre, il Presidente Dalla Costa rileva che “non è stata colta la richiesta di Confartigianato di valorizzare la Banca Dati F-gas, con cui si chiedeva al Ministero dell’Ambiente di sanare la definizione dei contenuti minimi obbligatori da inserire nella banca dati da parte dei ‘venditori’, considerati insufficienti per la piena tracciabilità degli F-Gas. Infatti, la scelta di rendere facoltativo l’inserimento del codice identificativo delle macchine frigorifere produce una falla nel sistema di tracciabilità che limita l’efficacia del provvedimento e aumenta gli oneri in capo agli installatori che si devono fare parte diligente per inserire i dati di macchine che sono state vendute ma che potrebbero essere non iscritte in banca dati”.

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La sede EEC di Edimburgo festeggia i primi dieci anni di attività

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La sede di Edimburgo spegne dieci candeline, celebrando una decade di grandissimo impegno e di enorme successo, sempre in prima linea sul fronte delle nuove energie rinnovabili negli oltre 150 paesi in cui hanno formato e istruito migliaia di persone.

Nei dieci anni di attività, lo European Energy Center di Edimburgo ha lavorato per istruire nuovi tecnici e consolidare il ruolo e l’importanza delle energie rinnovabili a livello mondiale, affiancando corsi in e-learning a lezioni in classe con le più prestigiose università del Regno Unito. In questo lasso di tempo sono stati stretti notevoli rapporti di collaborazione con i principali centri di formazione e con i più importanti poli universitari, soprattutto in Gran Bretagna e negli Stati Uniti.  Continua a leggere

AREA e CSG, protagonisti a AHR Expo e ASHRAE a Orlando, USA, per il progetto Real Alternatives 4 LIFE

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Il presidente di AREA, Marco Buoni, direttore del Centro Studi Galileo e segretario di ATF, l’Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo, sarà organizzatore e speaker all’AHR Expo di Orlando, USA, che si svolgerà dal 3 al 5 febbraio 2020.

Marco Buoni sarà protagonista, insieme a Raluca Sisiu, project Manager del progetto REAL Alternatives 4 LIFE, di un workshop destinato alle competenze di base necessarie per lavorare con i refrigeranti infiammabili.

Il corso è stato organizzato dallo stesso REAL Alternatives 4 LIFE project, mettendo a frutto l’esperienza maturata durante i numerosissimi corsi svolti, anche sfruttando gli strumenti di e-learning. Continua a leggere

Italia e Somalia si incontrano sul Bosforo, UNIDO e CSG insieme per la formazione Fgas e Real Alternatives di 12 Tecnici dalla Somalia: dall’8 al 15 gennaio a Istanbul

P_20200109_145644Il Centro Studi Galileo sta svolgendo in questi giorni a Istanbul, Turchia, un corso di formazione altamente specializzato destinato a dodici Tecnici del freddo somali, commissionato da UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) ed erogato in collaborazione con il partner turco ISKAV (Istituto Leader per la ricerca e l’educazione su riscaldamento, raffreddamento e aria condizionata).

IMG_5100.JPGIl corso, che si svolgerà dall’8 al 15 Gennaio, vedrà i partecipanti destreggiarsi tra lezioni teoriche che esercitazioni pratiche sotto la guida del docente incaricato dal Centro Studi Galileo, ancora una volta Gianfranco Cattabriga, che seguirà la formazione dei tecnici con un programma strutturato in due parti, incentrato sugli F-Gas e sui refrigeranti alternativi e naturali. Continua a leggere