La crescente diffusione dei refrigeranti a basso GWP sta modificando in modo significativo il settore della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore. In questo contesto, AIRAH, organismo di riferimento per l’industria HVAC&R australiana, ha pubblicato la nuova Flammable Refrigerants Safety Guide, una guida dedicata alla gestione dei rischi per la salute e la sicurezza connessi all’impiego di refrigeranti infiammabili.
Il documento nasce dalla necessità di accompagnare l’utilizzo sempre più ampio di idrocarburi, ammoniaca e refrigeranti sintetici infiammabili, oggi presenti in numerose applicazioni: frigoriferi domestici, armadi refrigerati commerciali, pompe di calore, condizionatori, chiller, riscaldatori e impianti di refrigerazione industriale. La guida si rivolge a tutti i soggetti coinvolti nella progettazione, produzione, fornitura, installazione, conversione, messa in servizio, esercizio, manutenzione, dismissione, smantellamento e smaltimento di apparecchiature e sistemi che utilizzano questi fluidi.
Uno dei punti centrali riguarda il principio secondo cui i refrigeranti infiammabili, classificati A2L, A2 o A3, non devono essere considerati sostituti drop-in dei refrigeranti non infiammabili A1. La conversione di un impianto richiede competenze progettuali specifiche, valutazioni di sicurezza e nuovi obblighi di conformità prima della rimessa in servizio.
Il documento richiama inoltre l’attenzione sui possibili rischi derivanti da pratiche scorrette di installazione, manutenzione, riparazione o dismissione: incendi, esplosioni, danni a persone e proprietà, oltre a possibili conseguenze legali. Per questo, le apparecchiature destinate all’uso con refrigeranti infiammabili devono prevedere misure di sicurezza aggiuntive e rispettare le limitazioni obbligatorie sulla carica previste dagli standard applicabili.
La guida sottolinea infine la responsabilità di progettisti, costruttori, importatori, fornitori, installatori e tecnici di assistenza nel garantire che sistemi e interventi siano sicuri, in linea con normative, standard aggiornati e buone pratiche operative.
La guida è disponibile di seguito:
