Centro Studi Galileo in Cina per la diffusione dei refrigeranti a basso impatto ambientale

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Il settore del Freddo in Europa ha profuso sforzi importanti per migliorare le proprie produzioni a vantaggio dell’ambiente. Le apparecchiature del futuro utilizzeranno refrigeranti eco compatibili, riducendo al massimo i consumi energetici.
Per fare in modo che gli sforzi del vecchio continente non siano vani, l’obiettivo ricordiamolo è la salvezza del pianeta dal surriscaldamento globale, occorre che tutti i continenti si adeguino agli standard europei.
Centro Studi Galileo su incarico del governo Cinese sta svolgendo in questi giorni un Corso teorico pratico su idrocarburi e split r290 rivolto a 24 formatori cinesi.
I docenti al termine del corso saranno valutati con l’esaminazione del programma Real Alternatives e della Certificazione F-Gas sul modello del Patentino Europeo Frigoristi.
Il docente scelto da Centro Studi Galileo per questa particolare missione formativa è Luca Rollino, PhD del Politecnico di Torino.
Questo il programma del corso www.centrogalileo.it/informazioni/PAPERFREE/HCINAC.html

EPEE ospita un’altra edizione di successo della tavola rotonda sugli F-Gas

F-Gas-Industry-Roundtable_-26-November_PRESENTATION-1-768x576Il 26 novembre EPEE ha ospitato un’altra edizione di successo della tavola rotonda sull'”industria F-Gas”, alla quale hanno partecipato circa 60 aziende.
L’evento, costruito sulla scorta dell’ultima tavola rotonda sull’industria dei gas fluorurati, ha riunito un numero importante di parti interessate per discutere dei progressi nell’attuazione del regolamento sui gas fluorurati. Oltre agli argomenti solitamente discussi nella tavola rotonda, è stata dedicata particolare attenzione alla questione delle importazioni illegali di refrigeranti.
La tavola rotonda sull’industria dei gas fluorurati sta diventando un evento regolare in cui le parti interessate possono fornire aggiornamenti sui progressi ottenuti e concordare attività di comunicazione congiunte.
Clicca qui per visualizzare le presentazioni utilizzate nel corso della tavola rotonda.

La Commissione propugna un’Europa a impatto climatico zero entro il 2050

European Union FlagLa Commissione europea ha adottato il 28 novembre una visione strategica di lungo termine per un’economia prospera, moderna, competitiva e a impatto climatico zero entro il 2050.
La strategia evidenzia come l’Europa possa avere un ruolo guida per conseguire un impatto climatico zero, investendo in soluzioni tecnologiche realistiche, coinvolgendo i cittadini e armonizzando gli interventi in settori fondamentali, quali la politica industriale, la finanza o la ricerca — garantendo nel contempo equità sociale per una transizione giusta. Continua a leggere

L’intervento del Direttore Centro Studi Galileo ad Atmosphere Europe 2018

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Da destra Marco Buoni, Andrea Voigt EPEE e Claire Perry EIA a ATMOEurope2018

Nella cornice del Lago di Garda che ha ospitato Atmosphere Europe 2018, molti sono stati gli interventi di relatori internazionali, massimi esperti del settore HVAC. Tra questi riportiamo un interessante stralcio dell’intervento del Presidente AREA e Direttore Centro Studi Galileo Marco Buoni.
“AREA rappresenta 125.000 tecnici provenienti da 25 nazioni. Imprenditori che installano ogni tipo di tecnologia con qualsiasi tipo di refrigerante. Vogliamo avere refrigeranti naturali, ma come i miei colleghi di EUROVENT e EPEE hanno detto, non esiste una soluzione che si adatti a tutti. La soluzione è la formazione per i gas naturali. Continua a leggere

Le Nazioni Unite denunciano aumento di gas serra nell’atmosfera. La responsabilità sociale per il settore HVAC

orso--e1450350656818“Si va verso cambiamenti climatici dagli impatti irreversibili” questo l’annuncio choc delle Nazioni Unite in riferimento ad un nuovo record di gas serra in atmosfera.
A lanciare l’allarme l’Agenzia ONU che si occupa di meteorologia, la World Metereological Organization. Il dato eclatante è quello dell’anidride carbonica che ha raggiunto nell’anno passato, periodo al quale fanno riferimento le misurazioni, 405,5 parti per milione.
Il commento è lapidario: “Se non verrà invertita la rotta e non ci saranno tagli severi all’inquinamento atmosferico, i cambiamenti climatici avranno impatti sempre più distruttivi”.
L’ultima chiamata è affidata al Segretario Generale dell’Agenzia, il finlandese Petteri Taalas, che ha affermato “la finestra di opportunità per agire è praticamente chiusa“.
La WMO ha diffuso dati secondo i quali l’azione dei gas serra nell’atmosfera è aumentata del 41% dal 1990 a oggi.
Il settore del freddo e del condizionamento sta svolgendo un ruolo importante per la salvezza del pianeta. L’Europa per prima ha inteso adeguare i propri standard produttivi alle più severe norme in materia di protezione ambientale con l’auspicio che tutte le nazioni mondiali seguano il nostro virtuoso esempio.
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Centro Studi Galileo certifica la prima donna Tecnico del Freddo del Medio Oriente!

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Il Docente Gianfranco Cattabriga consegna l’attestato al primo Tecnico del Freddo donna del Medio Oriente Asmaa Alenezi

Centro Studi Galileo da un lustro è incaricato dalle Nazioni Unite di formare i Tecnici delle Nazioni in via di sviluppo o arretrate dal punto di vista della tecnica industriale e delle normative di tutela ambientale.
Questa missione, che ha coinvolto 50 nazioni in 4 continenti, si è resa ancora più necessaria dopo l’emendamento di Kigali che impone a tutte le nazioni firmatarie del Protocollo di Montreal il phase – down HFC.
Principalmente al Centro Studi Galileo è richiesta, in collaborazione con le principali Associazioni europee di settore, la stesura di schemi di certificazione nazionale e la formazione dei docenti.

 

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Limitazione del riscaldamento globale a 1,5°C: l’importante contributo del settore della refrigerazione

riscaldamento-globale-640x640L’accordo di Parigi adottato da 195 nazioni alla 21a Conferenza delle parti dell’UNFCCC nel dicembre 2015 includeva l’obiettivo di rafforzare la risposta globale alla minaccia del cambiamento climatico “mantenendo l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C al di sopra dei livelli preindustriali e proseguendo gli sforzi per limitare l’aumento della temperatura a 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali”.
Come parte della decisione di adottare l’Accordo di Parigi, il Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) è stato invitato a produrre una speciale Relazione sul riscaldamento globale di 1,5°C rispetto ai livelli preindustriali e relativi percorsi globali di emissione di gas a effetto serra.
Si stima che le attività umane abbiano causato circa 1,0°C di riscaldamento globale al di sopra dei livelli pre-industriali, con un probabile intervallo da 0,8°C a 1,2°C. Il riscaldamento globale dovrebbe raggiungere 1,5°C tra il 2030 e il 2052 se continuerà ad aumentare al ritmo attuale. Continua a leggere