Operaio morto per una perdita di ammoniaca. Non era a conoscenza della pericolosità del gas

img_2199La notizia è rimbalzata in tutti i media europei di settore. Un Tecnico di una società che operava all’interno di un birrificio di Northampton è stato ucciso dalle esalazioni di ammoniaca dell’impianto sul quale stava operando. Una notizia terribile che colpisce tutto il settore e fa accendere con ancora maggiore forza i riflettori sulla pericolosità di alcuni gas e sulla necessità assoluta di manutenzione e formazione.
Le notizie che trapelano dall’inchiesta infatti tendono a sottolineare come il Tecnico non fosse a conoscenza della pericolosità delle lavorazioni che stava effettuando.
David Chandler sarebbe morto all’istante quando una “grande nuvola blu” di refrigerante ammoniacale l’ha colpito in pieno volto.
David, che lascia la giovane moglie Laura, era stato incaricato della rimozione di un vecchio compressore per la refrigerazione. Parrebbe che lo stesso fosse bloccato e che quindi lo sventurato abbia deciso di utilizzare una gru sospesa. Nelle fasi di preparazione allo spostamento un tubo sarebbe esploso ferendo mortalmente David e causando lesioni guaribili con ricovero ospedaliero di alcune settimane i due colleghi.

 

EPEE sollecita la ratifica dell’Emendamento di Kigali

maxresdefaultIl partenariato europeo per l’energia e l’ambiente (EPEE), che rappresenta l’industria della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore in Europa, accoglie con favore la ratifica dell’emendamento Kigali in Belgio. Nell’occasione sollecita la Presidenza del Consiglio a ratificare l’emendamento in tempo utile per la prossima riunione del 40° Gruppo di lavoro aperto sulle parti del protocollo di Montreal che si terrà a Vienna dall’11 luglio.
“L’UE ha un’opportunità unica per mostrare leadership globale nella riduzione delle emissioni di HFC. Per inviare un segnale forte ai paesi di tutto il mondo che non hanno ancora ratificato l’emendamento Kigali, sollecitiamo la Presidenza del Consiglio a ratificarlo come una questione prioritaria” ha affermato Andrea Voigt, direttore generale dell’EPEE. Continua a leggere

La California riconosce i divieti degli HFC

519MJCD8SUL._SL500_AC_SS350_Il CARB (California Air Resources Board) ha riconosciuto le regole SNAP emesse dall’agenzia ambientale americana EPA, che erano state, invece, rigettate dalla Corte d’Appello dello stato della Columbia nel 2017. Secondo le regole SNAP, sarà vietato utilizzare fluidi con un PRG elevato come il R-404A, il R-407C, il R-410A e il R-134a in alcune nuove installazioni.
La California giustifica la propria decisione con gli obiettivi di riduzione delle emissioni in California e a livello nazionale. Secondo il CARB, sarebbe impossibile arrivare a una riduzione delle emissioni di HFC del 40% (rispetto al 2013) entro il 2030 senza ricorrere alle regole SNAP. Continua a leggere

Studio sulle alternative agli idrofluorocarburi (HFC) in Italia

unnamedGli Idrofluorocarburi (HFC) sono gas refrigeranti che hanno fatto il loro ingresso nel mercato alla fine degli anni 80 in sostituzione dei Clorofluorocarburi (CFC) e degli Idroclorofluorocarburi (HCFC) sostanze dannose per l’ozono stratosferico.
Pur non contribuendo all’assottigliamento dello strato di ozono, gli HFC sono però dei potenti gas serra. L’incremento dell’uso degli HFC ha comportato negli ultimi due decenni la crescita esponenziale delle emissioni complessive dei gas fluorurati ad effetto serra, pertanto, si pone adesso la necessità di sostituirli con sostanze alternative non climalteranti. Anche al fine di garantire un adeguamento alle politiche internazionali, oggi è più che mai opportuno delineare un quadro esaustivo sull’uso degli HFC in Italia e individuare per i settori interessati (refrigerazione, climatizzazione, schiume, aerosol e sistemi fissi di protezione antincendio) le sostanze e/o le tecnologie alternative, i possibili punti di forza, le criticità del settore e le prospettive future. Per questo il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha siglato un Accordo di collaborazione tecnica con l’ISPRA per la pubblicazione di uno studio sulle alternative agli HFC in Italia.

Gas fluorurati Consiglio di Stato: rimandato a settembre il nuovo DPR f-gas

martello-cdsSe non è una bocciatura, poco ci manca. Chiederemo al Ministero di riaprire il tavolo di confronto con le associazioni di categoria per migliorare il testo dello schema di decreto come richiesto dal Consiglio di Stato”. È questo il primo commento di Carmine Battipaglia, Presidente di CNA Installazione Impianti,  di fronte alla decisione del Consiglio di Stato di sospendere l’emissione del parere che avrebbe dovuto dare il via libera allo schema di DPR di recepimento del Regolamento UE 517/2014. Una vera e propria bacchettata al Ministero dell’Ambiente  costretto ora a correre ai ripari ed a modificare il testo del DPR.
Non sono pochi, infatti, i rilievi che il Consiglio ha espresso nei confronti del lo schema di DPR già approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri del Governo Gentiloni.
Innanzitutto il CdS ricorda che le norme di attuazione del precedente Regolamento UE 842/2006, il DPR 43/2012 attualmente in vigore ed il Dlgs 26/2013 sulle sanzioni, furono emanate “con rilevantissimo ritardo” per cui “si ritiene necessaria la massima sollecitudine nell’emanazione dello schema in esame “. Analoga rapidità viene richiesta per l’emanazione di un nuovo “Decreto Sanzioni” che dovrà sostituire il Dlgs vigente.
Per questo, il Consiglio suggerisce al Governo di avvalersi della delega di cui all’articolo 2 della legge di delegazione europea 2016-2017 – 20 ottobre 2017, n. 163. In mancanza del decreto sulle sanzioni, sottolinea infatti il Consiglio,  l’effettivita’ del nuovo DPR f-gas “sarebbe vanificata”. “Sarà pertanto fondamentale – afferma Battipaglia – che l’approvazione del decreto legislativo sulle sanzioni sia contestuale, o quasi, all’entrata in vigore del nuovo DPR f-gas”.  Continua a leggere

Crescono in Europa le importazioni illegali di gas fluorurati

gas_refrigeranteR22Secondo un recente rapporto presentato dalla Commissione Europea, le importazioni in Europa di HFC illegali sarebbero inesistenti o quasi. Le ricerche del magazine online Cooling Post raccontano, invece, un’altra storia: quella delle vendite illegali ai clienti senza certificazione e in cilindri smaltibili.
Si cita l’esempio dell’Italia, dove un rivenditore vende dell’R-404A via internet limitandosi a far riferimento alla legge sui gas fluorurati. CNA, l’associazione italiana dell’Artigianato e delle PMI, ha ripreso il caso trattandolo in un reportage televisivo. Il conduttore della trasmissione ha chiamato il rivenditore ed è riuscito a comprare agevolmente una bottiglia da 800 grammi di R-410A tramite il sito di Amazon. In tale sito, si faceva in effetti riferimento alla necessità di disporre di una licenza per comperare questo tipo di prodotto, ma quando il conduttore ha posto la domanda al telefono al rivenditore, quest’ultimo ha detto che non era necessaria. Continua a leggere

Le imprese statunitensi scrivono a Trump: “Il Senato ratifichi l’emendamento di Kigali!”

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Il Presidente Donald Trump con il VicePresidente Mike Pence, il leader della maggioranza in Senato Mitch McConnell e lo speaker della Camera Paul Ryan

Le aziende statunitensi del settore HVACR, stanche di un’estenuante attesa per l’approvazione al Senato delle modifiche imposte dall’emendamento di Kigali hanno preso carta e penna per sollecitare direttamente il Presidente Trump.
La lettera, in copia il Segretario di Stato Mike Pompeo, è stata firmata da 32 alti dirigenti delle industrie di settore e le società rappresentate includono Hillphoenix, Danfoss North America, Emerson, Johnson Controls, Lennox International e Structural Concepts.
L’emendamento di Kigali, che richiede una riduzione graduale globale degli HFC, è stato finora ratificato da 35 delle 197 nazioni firmatarie e entrerà in vigore il 1 ° gennaio 2019.
Riteniamo che questa azione contribuirà a garantire una posizione di forza per le aziende americane in un mercato globale altamente competitivo per condizionatori d’aria di nuova generazione, refrigerazione, isolamento termico, aerosol, uso medico altre tecnologie che utilizzano fluorocarburi” si legge nella missiva promossa dai produttori membri dell’Alliance for Responsible Atmospheric Policy e dell’Air-Conditioning, Heating and Refrigeration Institute (AHRI) che affermano inoltre che la ratifica dell’emendamento Kigali aumenterà i posti di lavoro negli Stati Uniti di 33.000 unità e le esportazioni di $5 miliardi.  Continua a leggere