Dal 1880 ai nostri giorni. Le anomalie del clima nazione per nazione

L’industria del freddo è stata chiamata al grande sacrificio del phase down HFC per la salvezza del clima. Uno sforzo che industrie e Tecnici stanno affrontando con la consapevolezza di dover fare la propria parte, una parte sostanziale.
In questo grafico, nazione per nazione, tutte le anomalie dal 1880 ai giorni nostri.

Temperature Anomalies by Country 1880-2017

Certificazioni F-gas. In arrivo nuove regole

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Riunione delle parti interessate al recepimento del Regolamento UE 517/2014 sugli f-gas

Sede ACCREDIA Milano 24/10/2018 ore 10,00
Gli uffici di Accredia di Milano sono stati sede di una riunione che ha ospitato i principali Enti e Associazioni interessati al recepimento del regolamento UE 517/2014 sugli F-gas.
Parte degli interlocutori erano presenti in sala e altri, tra cui i funzionari ministeriali responsabili della stesura del decreto, hanno partecipato in call conference dalla sede romana.
Il ministero ha confermato la prossimità dell’uscita del decreto in ricezione al Regolamento UE 517/2014.
Sono stati confermati alcuni punti che erano già emersi nell’incontro del mese di marzo 2018:
l’istituzione di una banca dati online dei gas fluorurati e il registro delle apparecchiature online;
l’individuazione di 6 nuove domande, riguardo i refrigeranti alternativi, tra le 30 presenti nell’esame teorico del patentino frigoristi;
la cancellazione automatica dal registro f-gas delle persone e delle imprese che, dopo essersi iscritte, non hanno provveduto al conseguimento della certificazione;
la necessità della certificazione del personale che opera su celle frigorifere di autocarri e rimorchi frigoriferi;
la semplificazione del processo di certificazione aziendale per le ditte individuali, che prevede la sola verifica documentale anche in sede di prima visita ispettiva;
l’eliminazione, per le imprese, della verifica ispettiva in campo, ovvero durante un intervento, per le difficoltà logistiche e di sicurezza dovute alla presenza di ispettori presso un cantiere di lavoro

Tutte le Interviste tratte dal Convegno MCE2018 su le Ultime Tecnologie del Freddo e Condizionamento #EUconfRAC

#EUconfRAC – I maggiori esperti del settore commentano quale sarà il futuro del settore alla luce delle evoluzioni tecnologiche e ad i cambiamenti normativi obbligatori che ci vedono eliminare i refrigeranti ad alto impatto ambientale e alto GWP a favore dei refrigeranti alternativi

Quante nazioni hanno ratificato Kigali?

Parties-Kigali-amendmentL’emendamento di Kigali al 1° aprile 2018 è stato ratificato da 31 stati. In Europa Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia, Slovacchia, Lussemburgo, Francia, Irlanda, Olanda e UK. Entrerà in vigore il 1 ° gennaio 2019 dopo che la soglia per l’entrata in vigore dell’accordo è stata raggiunta il 17 novembre 2017, quando è stata ratificata da 20 parti.

A livello globale le nazioni che hanno ratificato sono: Australia, Benin, Canada, Cile, Comore, Costa d’Avorio, Repubblica popolare democratica di Corea, Ecuador, Finlandia, Francia, Gabon, Germania, Irlanda, Repubblica democratica popolare del Laos, Lussemburgo, Malawi, Maldive, Mali, Isole Marshall, Stati Federati di Micronesia, Paesi Bassi, Norvegia, Palau, Ruanda, Samoa, Slovacchia, Svezia, Trinidad e Tobago, Togo, Tuvalu e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Continua a leggere

Indice dell’aumento dei refrigeranti. I dati ufficiali.

R410aLa nostra Associazione dei Tecnici del Freddo – ATF, è partner ufficiale di Oko Recherche e della Commissione Europea, come evidenziato qui, per il monitoraggio continuo del prezzo dei refrigeranti e per la loro disponibilità in territorio EU.

Divulghiamo quindi i grafici degli aumenti dei refrigeranti nei 27 Stati Membri aggiornato all’ultimo trimestre 2017. Dati ufficiali della Commissione Europea. Continua a leggere

E’ ancora attuale il regolamento dei refrigeranti che riducono l’ozono? UE indice un questionario

2014091501.jpgLa Commissione Europea ha elaborato un questionario in vista dell’aggiornamento del regolamento 1005/2009 sulle sostanze ozonolesive

La Commissione Europea ha predisposto un importante questionario per verificare l’efficacia della regolamentazione europea sui gas ozonolesivi diretta a tutte le ditte  interessate dalla concessione di licenze, dalla segnalazione o dalla registrazione ai sensi del regolamento (CE) n. 1005/2009 sulle sostanze ozonolesive come i refrigeranti. Continua a leggere

Il Convegno dei Record a MCE: l’industria del freddo a grandi passi verso i refrigeranti del futuro

Panoramica

250 partecipanti al convegno sui refrigeranti e componenti del futuro

Numeri da record e presenza internazionale per Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici italiani del Freddo a MCE
Numeri da record per il Convegno Europeo promosso da Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo presso MCE. Il più partecipato evento della fiera leader per la refrigerazione in Europa ha preso le mosse dal format collaudato dei Convegni Europei, promossi da 34 anni da Centro Studi Galileo.
Numerosi e qualificati gli ospiti in Sala. Saluto iniziale di Marco Buoni, VicePresidente AREA, Segretario Generale ATF e Direttore Centro Studi Galileo che ha riportato la preoccupazione di tutti gli operatori del settore “Siamo di fronte al più grande cambiamento di sempre. L’aumento dei prezzi del refrigerante è visto positivamente dalla Commissione europea per velocizzare la transizione ai nuovi gas ma esiste una difficoltà oggettiva di approvvigionamento e ci sono pratiche scorrette di vendita dei gas anche evidenziate da programmi televisivi nazionali come Striscia la Notizia. L’emendamento di Kigali verrà attuato da tutte le nazioni mondiali nei prossimi anni, l’Europa si dimostra innovatore e precursore. Questo è il futuro dinamico che ci aspetta e che grazie ad una formazione e informazione di qualità quale ATF e CSG hanno dimostrato di poter erogare, potrà essere percorso con un salto in positivo verso un miglioramento ambientale, culturale, sociale ed economico”.
In apertura di Convegno è intervenuto Didier Coulomb, Presidente dell’Istituto Internazionale della Refrigerazione, seguito dal leader di tutti i Tecnici Europei del Freddo, il Presidente AREA Per Jonasson.
Ospite d’onore il Presidente Assoclima Roberto Saccone, che oltre al saluto dell’associazione amica ha portato un messaggio di condivisione, da parte dell’industria della climatizzazione, del percorso di phase down dei refrigeranti dannosi che i Tecnici del Freddo stanno affrontando con tenacia. Non ha nascosto tuttavia le difficoltà oggettive che l’industria sta vivendo “per le macchine a espansione diretta di media e grande potenza (VRF) e per le apparecchiature idroniche di potenza medio-piccola non è ancora disponibile una componentistica omologata per l’utilizzo dei nuovi fluidi che consenta di rispettare i parametri di efficienza obbligatori dal 1° gennaio 2018.”
Il simposio è stato diviso in due sessioni coordinate dai Professori Alberto Cavallini, Università di Padova, Ennio Macchi, Politecnico di Milano e Marco Masoero, Politecnico di Torino.
I più importanti aspetti sottolineati dai primi 3 presidenti e dai 3 coordinatori sono stati le Criticità attuali e future e gli adeguamenti necessari nel brevissimo termine.
Difatti le criticità provocate da questo repentino cambiamento portano a penalizzazione delle prestazioni dovute all’utilizzo di nuovi gas, ai problemi di aumenti dei costi e di approvvigionamento.
E’ stato sottolineato più volte come sul mercato vi sia carenza di R410A, il gas refrigerante per condizionatori e pompe di calore, molto utilizzato nel nostro paese e meno nel nord Europa; questo prodotto infatti dall’inizio del 2018 è sempre meno disponibile per via delle quote imposte dalla normativa sui gas fluorurati ed ancora oggi occupate dai gas ad alto GWP R404, R507 che con un opuscolo le 4 associazioni AREA, ASERCOM, EPEE e EFCTC hanno con forza invitato ad eliminare.
Queste condizioni impongono un’evoluzione dell’intero settore verso gas refrigeranti naturali (come CO2 e propano) o verso altri fluidi sintetici con basso GWP. Naturalmente questi fluidi ‘nuovi’, come ad esempio R448A, R449A, R452A ed R32, possono avere delle prestazioni inferiori rispetto ai più diffusi HFC, motivo per cui anche i produttori di impianti dovranno necessariamente riuscire ad adattare le proprie produzioni per realizzare impianti che ottimizzino l’efficienza e che utilizzino i nuovi fluidi refrigeranti a basso potenziale.

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