
Il mercato della refrigerazione commerciale e industriale a base di refrigeranti naturali sta attraversando una fase di consolidamento strutturale, con l’Europa che si conferma area guida a livello globale sia per diffusione tecnologica sia per maturità normativa. È quanto emerge dal report , che fotografa lo stato dell’arte al 2025 e le principali direttrici evolutive del settore HVAC/R.
Negli ultimi anni, il passaggio dai refrigeranti sintetici alle soluzioni naturali ha cessato di essere una prospettiva futura per diventare una realtà industriale consolidata. In Europa, in particolare, si è superata la soglia delle 111.000 installazioni a CO₂ transcritica tra applicazioni commerciali e industriali, con oltre 106.000 punti vendita alimentari già convertiti a questa tecnologia. Parallelamente, la diffusione dei banchi frigoriferi plug-in a idrocarburi ha raggiunto circa 19,7 milioni di unità installate, confermando il ruolo dominante di queste soluzioni nei punti vendita di piccole e medie dimensioni.
Questo scenario riflette un cambiamento profondo: se negli anni precedenti l’attenzione era concentrata sulla crescita e sulla diffusione delle tecnologie, oggi il mercato entra in una fase di maturità, caratterizzata da una maggiore sofisticazione tecnica, ottimizzazione delle prestazioni energetiche e integrazione con altri sistemi HVAC.
Un mercato guidato da normativa e innovazione
L’evoluzione del mercato europeo è fortemente legata al quadro normativo, in particolare al Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati, che ha accelerato la transizione da un phase-down graduale a un vero e proprio phase-out degli HFC. Il sistema delle quote è stato ulteriormente ristretto, fino a raggiungere circa il 24% dei livelli di riferimento, mentre nuove restrizioni hanno limitato l’utilizzo di gas ad alto GWP, soprattutto nelle applicazioni commerciali.
A queste misure si affiancano requisiti più stringenti in termini di certificazione dei tecnici e tracciabilità dei refrigeranti, con l’introduzione di obblighi relativi alla gestione di refrigeranti naturali e infiammabili. Il rafforzamento delle competenze professionali rappresenta un elemento chiave per sostenere la transizione tecnologica in atto.
CO₂, idrocarburi e ammoniaca: tecnologie in convergenza
Dal punto di vista tecnologico, il report evidenzia come le principali soluzioni a refrigeranti naturali – CO₂ (R744), idrocarburi (R290) e ammoniaca (R717) – stiano evolvendo in modo complementare.
La CO₂ transcritica si conferma la tecnologia dominante nel retail alimentare europeo, con una penetrazione di mercato pari al 34% e una crescita annua significativa. Allo stesso tempo, l’ammoniaca a bassa carica continua a mantenere un ruolo centrale nelle applicazioni industriali, mentre gli idrocarburi rappresentano ormai lo standard per le soluzioni plug-in.
Un elemento rilevante è la crescente integrazione tra refrigerazione, climatizzazione e recupero di calore, che consente di trasformare gli impianti in sistemi energetici multifunzionali, aumentando l’efficienza complessiva e riducendo l’impatto ambientale.
Dinamiche globali e prospettive
Sebbene l’Europa rimanga il mercato più avanzato, il report evidenzia una progressiva diffusione delle tecnologie naturali anche in Nord America, Asia e America Latina, seppur con livelli di penetrazione ancora inferiori e dinamiche più eterogenee.
A livello globale, la crescita è sostenuta sia da obiettivi di sostenibilità aziendale sia da considerazioni economiche legate all’efficienza energetica e alla volatilità dei prezzi dei refrigeranti sintetici. In questo contesto, i refrigeranti naturali si configurano non solo come soluzione ambientale, ma come leva strategica per la competitività del settore.
Il report completo è disponibile qui: