Galileo TV, interviste a MCE2026: Francesco Scuderi, EUROVENT

Nel contesto di MCE 2026, la transizione dei refrigeranti torna al centro del dibattito tecnico-industriale, confermando un’evoluzione già evidente nei dati di mercato e sempre più tangibile nelle soluzioni presentate dai costruttori. L’intervista realizzata da Silvia Romanò del Centro Studi Galileo a Francesco Scuderi, Segretario Generale di Eurovent, offre una lettura puntuale delle dinamiche in atto, mettendo in relazione analisi statistiche e riscontri diretti dalla manifestazione.

Nel corso del convegno organizzato dal Centro Studi Galileo, Eurovent ha presentato un aggiornamento sui trend dei refrigeranti utilizzati nei principali segmenti di prodotto tra il 2023 e il 2025. Un’analisi che evidenzia un percorso di transizione ormai avviato, ma ancora caratterizzato da una coesistenza di soluzioni tecnologiche diverse, a seconda delle applicazioni e delle specificità dei prodotti.

La registrazione completa del Convegno

Secondo quanto illustrato dall’ing. Scuderi, l’evoluzione dei refrigeranti si traduce in una crescente diffusione di alternative a basso GWP, con un progressivo aumento dell’impiego di propano (R290), la cui incidenza varia in funzione delle categorie di prodotto. Allo stesso tempo, permane una presenza significativa di R32 e, in alcuni casi, si osserva ancora un utilizzo rilevante di R410A. Quest’ultimo, in particolare, registra una sorta di “rimbalzo” nel biennio 2024–2025 per alcune tipologie di apparecchiature, segno di una transizione non ancora uniforme.

Le evidenze emerse dai dati Eurovent trovano riscontro diretto nelle soluzioni presentate in fiera. I costruttori, infatti, stanno progressivamente adeguando le proprie gamme alle prescrizioni del Regolamento F-Gas, proponendo un mix tecnologico che riflette la fase attuale del mercato: ampia diffusione di R32, crescita marcata dei sistemi a propano e una presenza, seppur più limitata, di applicazioni a CO₂ (R744), in particolare in ambiti specifici.

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Questa convergenza tra dati e offerta industriale conferma come il settore stia seguendo un percorso evolutivo coerente, in cui l’innovazione tecnologica procede in parallelo con le indicazioni normative. Tuttavia, la transizione non riguarda esclusivamente i prodotti, ma coinvolge in maniera diretta anche le competenze professionali lungo tutta la filiera.

In questo senso, il tema della formazione assume un ruolo strategico. Come sottolineato dall’ing. Scuderi, l’evoluzione verso refrigeranti alternativi – spesso infiammabili o caratterizzati da condizioni operative differenti rispetto al passato – richiede un adeguamento tempestivo delle competenze tecniche. La formazione dovrà necessariamente accompagnare la transizione, garantendo che installatori, manutentori e progettisti siano in grado di operare in sicurezza e nel rispetto delle normative vigenti.

Il rischio, in assenza di un aggiornamento adeguato, è quello di creare un disallineamento tra innovazione tecnologica e capacità operativa del mercato, con potenziali ricadute sulla diffusione delle nuove soluzioni. In questo scenario, il rafforzamento dei percorsi formativi si conferma elemento imprescindibile per sostenere l’implementazione del Regolamento F-Gas e, più in generale, la trasformazione del settore HVAC/R.

Potete visionare l’intervista cliccando sul player a inizio articolo. Buona visione!

Questo articolo è offerto da Centro Studi Galileo, il più autorevole Centro Formativo in Europa, considerato uno dei primi nel mondo, per l’attività di formazione (Corsi) e informazione (Convegno Europeo) nei settori della refrigerazione e del condizionamento.
Fondato nel 1975 ha formato circa 60mila Tecnici e da sempre collabora con realtà internazionali, sviluppando partnership di altissimo livello con le Nazioni Unite, l’Istituto Internazionale del Freddo e la Commissione Europea. Le Nazioni Unite hanno scelto Centro Studi Galileo per la formazione dei Tecnici nei paesi in via di sviluppo.
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