F-Gas e refrigeranti alternativi: a MCE 2026 il punto su normativa, competenze e tecnologie

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Il 26 marzo 2026, nell’ambito di Mostra Convegno Expocomfort a Rho Fiera Milano, Centro Studi Galileo e ATF hanno promosso e organzzato il convegno “From F-Gas Regulation to Alternative Refrigerants: Impact on new and existing systems”, promosso da CSG e ATF con il coinvolgimento delle principali istituzioni e associazioni del settore. L’evento, ospitato presso la Libra Conference Room del Centro Congressi Stella Polare, ha rappresentato un momento di sintesi tecnico-normativa su uno dei passaggi più rilevanti per il comparto HVAC-R: l’attuazione del nuovo Regolamento (UE) 2024/573 e le implicazioni per sistemi, tecnologie e competenze.

La partecipazione di rappresentanti di MASE, IIR, Eurovent, EPEE, AHRI, Accredia, AREA, ATF e Assoclima ha consentito di delineare un quadro aggiornato delle dinamiche in atto, sia sul piano regolatorio sia su quello industriale. In apertura dei lavori, l’ing. Marco Buoni (CSG, ATF, AREA) ha richiamato il ruolo centrale della formazione e della certificazione come elementi abilitanti della transizione verso refrigeranti a basso GWP, sottolineando come il rafforzamento delle competenze tecniche rappresenti una condizione imprescindibile per garantire sicurezza, conformità e qualità degli interventi.

Nel corso della prima sessione, “Regulation, Market Transition & Qualification”, è stato approfondito il processo di recepimento del nuovo decreto italiano F-Gas. Domenico Belli (MASE) ha illustrato i prossimi passaggi normativi, con particolare riferimento alla struttura del decreto e agli strumenti operativi, tra cui la banca dati F-Gas e il sistema sanzionatorio. Il tema della certificazione è stato ulteriormente sviluppato da Ilaria Cappiello (Accredia), che ha evidenziato i nuovi requisiti per tecnici e imprese, in linea con l’evoluzione del quadro europeo.

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L’analisi delle tendenze di mercato è stata affidata a Francesco Scuderi e Yannick Cotrelle (Eurovent), che hanno fornito una lettura aggiornata delle dinamiche legate ai refrigeranti, mentre Carmelo Di Pasquale (Nippon Sanso) ha approfondito gli aspetti applicativi e i criteri di sicurezza per i refrigeranti A2L, con riferimento alla norma EN 378. Il contributo di Gaia Balzarini (Danfoss) ha posto l’attenzione sul tema delle competenze necessarie per accompagnare l’elettrificazione del riscaldamento, evidenziando il divario tra obiettivi normativi e capacità operative. Aya El Azhari (EPEE) ha infine delineato il quadro aggiornato della regolamentazione europea, inclusi gli atti di esecuzione e le deroghe previste per motivi di sicurezza.

Dal confronto è emerso come il phase-down degli HFC ad alto GWP, i tempi delle restrizioni e le implicazioni per installazione e manutenzione rappresentino elementi di forte impatto per il settore, insieme al tema ancora critico del commercio illegale di refrigeranti. La necessità di un sistema formativo strutturato e coerente è stata più volte richiamata come condizione per accompagnare efficacemente questa fase di transizione.

La seconda sessione, “Technology, Components & Systems for Low-GWP and Natural Refrigerants”, ha spostato l’attenzione sugli aspetti tecnologici e applicativi. Federico Musazzi (Assoclima) ha evidenziato le prime sfide operative legate all’applicazione del nuovo regolamento, mentre Francesco Fabris (IIR) ha presentato scenari legati al trasporto refrigerato in condizioni climatiche estreme.

Gli interventi di Simone Girardi e Gianmarco Gottardo (BITZER) hanno illustrato soluzioni per l’ottimizzazione dell’efficienza nei data center, attraverso l’integrazione di evaporatori ibridi, compressori a vite e condensatori raffreddati ad acqua. Massimo Salmaso (Mitsubishi Electric) ha affrontato il tema dell’impiego del propano, evidenziando le implicazioni tecniche e formative, mentre Stefano Fedeli (GeneralGas Kryon) ha approfondito il ruolo dell’economia circolare nella gestione dei refrigeranti, con un focus sui gas rigenerati e certificati.

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Il confronto internazionale è stato completato dall’intervento di Bill Tritsis (AHRI), che ha presentato le tendenze del mercato statunitense e le principali differenze rispetto al contesto europeo, offrendo una prospettiva comparativa utile per comprendere l’evoluzione globale del settore.

Il cambiamento tecnologico in atto riguarda non solo i refrigeranti, ma l’intera architettura dei sistemi: componenti compatibili con fluidi a basso GWP, criteri di sicurezza, strumenti di diagnosi e rilevazione perdite, nonché la gestione della filiera e l’approvvigionamento di gas, sia vergini sia rigenerati. È emersa inoltre la necessità di interventi di ammodernamento degli impianti esistenti e di una crescente integrazione delle pompe di calore nelle strategie di efficienza energetica.

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