Climatizzatore difettoso: 1,6 milioni di auto diesel BMW a rischio incendio

ht-taz-zaide-bmw-mt-170510_16x9_1600Un vasto programma di richiami ha investito la casa automobilistica tedesca BMW. Sono in totale 1,6 milioni le auto interessate a causa di un difetto a climatizzatore e valvola egr che provoca fiammate nel vano motore.
Si tratta di una problematica grave, scoperta per la prima volta in Corea del Sud nel 2016.
Le auto hanno iniziato a prendere fuoco nel corso del normale uso quotidiano a causa della fuoriuscita del refrigerante dal clima abbinato ad olii provenienti dal modulo di ricircolo dei gas di scarico EGR sommato a sua volta alle alte temperature del motore.
Il sito specializzato newsauto.it precisa i modelli a rischio incendio: Serie 3, 4, 5, 6, 7 e BMW X3, X4, X5 e X6Ad con motori diesel quattro cilindri assemblati tra aprile 2015 e settembre 2016 e sei cilindri prodotti tra luglio 2012 e giugno 2015. Sotto osservazioni ci sono anche le auto prodotte tra l’agosto del 2010 e l’agosto del 2017.
La progettazione di clima efficienti per l’automotive, come vediamo assume sempre maggiore importanza.
I meccanici che intervengono sui clima devono essere in possesso del Patentino Attestato Condizionamento Auto. Per maggiori info cliccare qui 

 

 

Whirlpool vende alla giapponese Nidec Corporation i compressori Embraco

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La giapponese Nidec Corporation ha raggiunto un accordo per acquistare da Whirlpool per 1,08 miliardi di dollari  – pari a circa 0,88 miliardi di euro – le attività nei compressori di Embraco. 

Quartier generale in Brasile, la maggioranza di Embraco fa capo alla Whirlpool dal 1997. Il business impiega circa 11mila dipendenti in otto stabilimenti di produzione situati in Brasile, Italia, Cina, Slovacchia e Messico e ha uffici commerciali negli Stati Uniti e in Russia. Nell’esercizio 2017 ha contribuito per 1,3 miliardi di dollari alle vendite nette di Whirlpool. Il gruppo statunitense precisa di non attendersi che la transazione avrà impatto materiale sui risultati finanziari del 2018.

Quanto a Nidec, si attende di rafforzare la propria presenza nel business dei compressori per la refrigerazione ed ampliare la gamma dei propri prodotti e la propria presenza globale.

Inoltre, le sempre più stringenti regolamentazioni ambientali in regioni importanti come l’Europa, l’America e la Cina, stanno stimolando la domanda di compressori eco-consapevoli e a spazio ridotto, e i compressori avanzati di Embraco vanno incontro a richieste di questo genere Continua a leggere

ELEVATA CONNETTIVITÀ DISPONIBILE OGGI ANCHE NELLE UTENZE FRIGORIFERE DELLA GDO

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Nuova soluzione per banchi e celle frigorifere da supermercato che, prima nel settore, rivoluziona l’interazione uomo-macchina tramite la connettività diretta via Bluetooth® e NFC con dispositivi mobili.

CAREL presenta ufficialmente a Mostra Convegno MPXone, il nuovo controllo CAREL per le utenze frigorifere della GDO.

MPXone è caratterizzato da elevate opzioni di connettività che semplificano l’interazione uomo-macchina attraverso APPLICA, la nuova APP CAREL per dispositivi mobili.

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La soluzione ad alta efficienza energetica per refrigeranti naturali

image003BITZER ha presentato a MCE un compressore a pistoni della serie CKH2. Questi compressori a CO2 sono particolarmente adatti nelle applicazioni di refrigerazione dei supermercati. C’è più di una buona ragione per cui la CO2 è il refrigerante scelto negli impianti frigoriferi dei supermercati: è di sicuro estremamente efficiente dal punto di vista energetico e allo stesso tempo ha un basso GWP. La vera e propria punta di diamante della Mostra Convegno è stato compressore bicilindrico a pistoni per applicazioni transcritiche a COdella famiglia CKH2. Il modello 2KTE-7K esposto appartiene a una famiglia di compressori ampliata da due ulteriori cilindrate. In tal modo BITZER può contare su di un ampio e ben assortito spettro di volumi spostati da 3,3 m³ a 38,2 m³/h (50 Hz). Come tutti i modelli della serie anche questo compressore è regolabile tra 30 e 70 Hz ed è stato progettato per gli specifici requisiti del refrigerante naturale CO2. Grazie alle innovative testate, tutta la serie presenta basse pulsazioni durante il funzionamento.
Grazie all’impiego della CO2 come refrigerante che ha un GWP pari a 1, il compressore a pistoni risulta particolarmente ecocompatibile ed è ideale anche per i più piccoli impianti frigoriferi nei supermercati. Il compressore è particolarmente efficiente in abbinamento all’inverter di frequenza esterno VARIPACK di BITZER. Grazie ad esso gli utenti possono adeguare la potenza del compressore alle effettive necessità, risparmiando energia. La scelta di BITZER di sviluppare degli inverter di frequenza dedicati ai suoi compressori a pistoni è dovuta al fatto di voler combinare perfettamente i due prodotti. Il risultato è un prodotto energeticamente efficiente, sicuro e intuitivo.

III CONSULTATION FORUM DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL PHASE DOWN DEI REFRIGERANTI: rese note le minute dell’incontro.

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Reso noto sul sito della Commissione europea il testo con le minute dell’incontro: 3° Meeting Consultation Forum sulla regolamentazione (EU) No 517/2014 sui refrigeranti fluorurati del 6 Marzo 2018, 10:00 – 16:30
scaricale al link qui sotto:

https://industriaeformazione.files.wordpress.com/2018/03/2018_03_06_summary_minutes_en.pdf

Si evidenziano in questo testo le barriere da superare per il pieno e veloce successo del cambiamento verso i refrigeranti a minor impatto ambientale:

  • l’aggiornamento degli standards in particolare per il condizionamento dell’aria negli edifici pubblici,
  • la formazione e la crescita delle competenze nell’uso dei refrigeranti del futuro che saranno per la maggior parte infiammabili,
  • il controllo della disponibilità dei refrigeranti e i loro prezzi.

Nel documento è pure presente l’elenco dei partecipanti all’incontro stesso.

I&F ONLINE

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ESCLUSIVA INDUSTRIA & FORMAZIONE online

L’italiano Marco Buoni è appena rientrato dal III Consultation Forum sull’avanzamento del Phase Down HFC tenutosi presso la sede della Commissione Europea di Bruxelles il 6 marzo.
Il Forum è previsto ai sensi dell’articolo 23 del regolamento UE n. 517/2014 sui gas fluorurati ad effetto serra ed è utile per verificare il buon andamento e successo di questa regolamentazione.
Grazie alla collaborazione con il VicePresidente AREA possiamo offrire in anteprima per i nostri lettori tutte le Presentazioni dell’incontro reperibili a questo link https://ec.europa.eu/clima/events/articles/0106_en
“L’incontro si è aperto con l’introduzione della Commissione Europea con i dettagli sull’andamento degli ultimi due anni, con i progressi ottenuti nel phase down HFC” dichiara Buoni che prosegue “Un focus particolare è stato dedicato agli standard sui refrigeranti infiammabili e sulle informazioni che la Commissione europea ha rilasciato circa la situazione internazionale”.

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Il Convegno dei Record a MCE: l’industria del freddo a grandi passi verso i refrigeranti del futuro

Panoramica

250 partecipanti al convegno sui refrigeranti e componenti del futuro

Numeri da record e presenza internazionale per Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici italiani del Freddo a MCE
Numeri da record per il Convegno Europeo promosso da Centro Studi Galileo e Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo presso MCE. Il più partecipato evento della fiera leader per la refrigerazione in Europa ha preso le mosse dal format collaudato dei Convegni Europei, promossi da 34 anni da Centro Studi Galileo.
Numerosi e qualificati gli ospiti in Sala. Saluto iniziale di Marco Buoni, VicePresidente AREA, Segretario Generale ATF e Direttore Centro Studi Galileo che ha riportato la preoccupazione di tutti gli operatori del settore “Siamo di fronte al più grande cambiamento di sempre. L’aumento dei prezzi del refrigerante è visto positivamente dalla Commissione europea per velocizzare la transizione ai nuovi gas ma esiste una difficoltà oggettiva di approvvigionamento e ci sono pratiche scorrette di vendita dei gas anche evidenziate da programmi televisivi nazionali come Striscia la Notizia. L’emendamento di Kigali verrà attuato da tutte le nazioni mondiali nei prossimi anni, l’Europa si dimostra innovatore e precursore. Questo è il futuro dinamico che ci aspetta e che grazie ad una formazione e informazione di qualità quale ATF e CSG hanno dimostrato di poter erogare, potrà essere percorso con un salto in positivo verso un miglioramento ambientale, culturale, sociale ed economico”.
In apertura di Convegno è intervenuto Didier Coulomb, Presidente dell’Istituto Internazionale della Refrigerazione, seguito dal leader di tutti i Tecnici Europei del Freddo, il Presidente AREA Per Jonasson.
Ospite d’onore il Presidente Assoclima Roberto Saccone, che oltre al saluto dell’associazione amica ha portato un messaggio di condivisione, da parte dell’industria della climatizzazione, del percorso di phase down dei refrigeranti dannosi che i Tecnici del Freddo stanno affrontando con tenacia. Non ha nascosto tuttavia le difficoltà oggettive che l’industria sta vivendo “per le macchine a espansione diretta di media e grande potenza (VRF) e per le apparecchiature idroniche di potenza medio-piccola non è ancora disponibile una componentistica omologata per l’utilizzo dei nuovi fluidi che consenta di rispettare i parametri di efficienza obbligatori dal 1° gennaio 2018.”
Il simposio è stato diviso in due sessioni coordinate dai Professori Alberto Cavallini, Università di Padova, Ennio Macchi, Politecnico di Milano e Marco Masoero, Politecnico di Torino.
I più importanti aspetti sottolineati dai primi 3 presidenti e dai 3 coordinatori sono stati le Criticità attuali e future e gli adeguamenti necessari nel brevissimo termine.
Difatti le criticità provocate da questo repentino cambiamento portano a penalizzazione delle prestazioni dovute all’utilizzo di nuovi gas, ai problemi di aumenti dei costi e di approvvigionamento.
E’ stato sottolineato più volte come sul mercato vi sia carenza di R410A, il gas refrigerante per condizionatori e pompe di calore, molto utilizzato nel nostro paese e meno nel nord Europa; questo prodotto infatti dall’inizio del 2018 è sempre meno disponibile per via delle quote imposte dalla normativa sui gas fluorurati ed ancora oggi occupate dai gas ad alto GWP R404, R507 che con un opuscolo le 4 associazioni AREA, ASERCOM, EPEE e EFCTC hanno con forza invitato ad eliminare.
Queste condizioni impongono un’evoluzione dell’intero settore verso gas refrigeranti naturali (come CO2 e propano) o verso altri fluidi sintetici con basso GWP. Naturalmente questi fluidi ‘nuovi’, come ad esempio R448A, R449A, R452A ed R32, possono avere delle prestazioni inferiori rispetto ai più diffusi HFC, motivo per cui anche i produttori di impianti dovranno necessariamente riuscire ad adattare le proprie produzioni per realizzare impianti che ottimizzino l’efficienza e che utilizzino i nuovi fluidi refrigeranti a basso potenziale.

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Comunicazione importante ATF: “Massima attenzione all’utilizzo di refrigeranti infiammabili nei compressori tradizionali. Pericolo di incendio!”

atf area colIl board dell’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo ha mostrato preoccupazione per la crescente pratica dell’utilizzo di refrigeranti alternativi a bassissimo GWP (normalmente minore di 150) negli impianti tradizionali non progettati per tali sistemi. Come sappiamo questi gas, che hanno il grande pregio di non possedere caratteristiche climalteranti, sono tuttavia leggermente infiammabili nella climatizzazione e altamente infiammabili (come il propano) nella refrigerazione.
E’ ovvio che un loro utilizzo in impianti concepiti per i gas tradizionali possa mettere a rischio il funzionamento dell’impianto stesso ma fattore ancora più grave provocare incendi. L’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo, impegnata in prima linea nell’opera di formazione e informazione per il settore RAC vuole con la presente comunicazione mettere in allerta tutti gli operatori sulla pericolosità assoluta di tali pratiche. Continua a leggere