Restrizione PFAS: pronti i documenti ECHA per la consultazione sugli impatti economici e industriali

Logo dell'Agenzia Europea delle Sostanze Chimiche (ECHA) su sfondo blu.

È entrata nella fase preparatoria la consultazione pubblica sulla proposta di restrizione delle sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), che accompagnerà il progetto di parere del Comitato per l’analisi socioeconomica (SEAC) dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche. L’avvio formale della consultazione è previsto nei giorni immediatamente successivi all’ultima riunione plenaria di ECHA, in programma dal 10 al 13 marzo, ma nelle ultime settimane sono già stati resi disponibili importanti documenti di lavoro destinati agli stakeholder.

Tra i materiali pubblicati figura l’aggiornamento della mappatura degli usi dei PFAS, allegata alle linee guida per i soggetti chiamati a partecipare alla consultazione. Il documento fornisce un quadro dettagliato dei settori, delle categorie di utilizzo e dei sotto-usi che saranno oggetto di quesiti specifici nel corso della consultazione pubblica, coprendo l’intero spettro delle applicazioni industriali e professionali considerate nella proposta di restrizione. La mappatura, aggiornata a novembre 2025, costituisce la base tecnica su cui SEAC sta costruendo la propria valutazione e potrà essere ulteriormente affinata prima dell’avvio ufficiale della consultazione, anche sulla base dei contributi degli operatori di settore .

Parallelamente, ECHA ha reso disponibile una bozza del questionario che accompagnerà la consultazione sul parere SEAC. Le domande, sia di carattere generale sia settoriale, sono orientate esclusivamente alla valutazione degli impatti socioeconomici della restrizione. In particolare, il questionario mira a raccogliere dati su potenziali perdite di fatturato e di occupazione, sulla fattibilità tecnica ed economica delle alternative ai PFAS, nonché sui costi di sostituzione e di adeguamento per le imprese coinvolte. L’obiettivo è fornire a SEAC elementi quantitativi e qualitativi solidi per valutare la proporzionalità della misura proposta e le sue conseguenze sui diversi comparti industriali.

Ti potrebbe interessare:  Giornata della Terra 2025: il ruolo chiave del settore HVAC/R per un futuro sostenibile

Nel contesto europeo, il coordinamento delle posizioni industriali avverrà anche attraverso Orgalim, che sta raccogliendo osservazioni e contributi dai propri membri sui documenti preparatori pubblicati da ECHA. Tali input, in particolare eventuali lacune nella mappatura degli usi o criticità settoriali non adeguatamente rappresentate, potranno essere trasmessi all’Agenzia prima delle riunioni SEAC di marzo, contribuendo a un eventuale aggiornamento dei materiali di base.

Rispondi