
È stato pubblicato il nuovo rapporto “Our Planet. Our Purpose: UNEP Annual Report 2025”, documento che analizza risultati, impatti e priorità del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente in un contesto globale sempre più complesso. Il report offre una panoramica articolata delle attività svolte nei principali ambiti di intervento – azione climatica, tutela della natura, gestione del territorio e lotta all’inquinamento – evidenziando il ruolo centrale dell’organizzazione nel coordinare le politiche ambientali a livello internazionale.
Il 2025 si è caratterizzato come un anno segnato da tensioni geopolitiche e cambiamenti nelle priorità nazionali, ma allo stesso tempo ha confermato la solidità del multilateralismo ambientale come strumento di cooperazione globale. In questo scenario, UNEP si è affermato come piattaforma di riferimento per il dialogo tra Stati, sostenendo decisioni basate su evidenze scientifiche, dati e supporto normativo.
Un momento particolarmente significativo è stato rappresentato dalla settima sessione dell’United Nations Environment Assembly (UNEA-7), svoltasi a Nairobi, durante la quale gli Stati membri hanno rafforzato il mandato di UNEP attraverso 11 risoluzioni e tre decisioni su temi chiave, tra cui la gestione sostenibile delle materie prime per la transizione energetica, la tutela degli ecosistemi marini, la risposta agli incendi e lo sviluppo sostenibile dell’intelligenza artificiale.
Parallelamente, il report evidenzia il contributo di UNEP alla creazione del nuovo Intergovernmental Science-Policy Panel on Chemicals, Waste and Pollution, che completa il quadro dei principali organismi scientifici internazionali su clima, biodiversità e inquinamento. L’organizzazione ha inoltre supportato l’entrata in vigore dell’accordo sulla biodiversità marina oltre le giurisdizioni nazionali e l’attuazione dei principali accordi ambientali multilaterali, tra cui l’Accordo di Parigi e il Global Biodiversity Framework.
Sul piano operativo, UNEP ha continuato a fornire strumenti scientifici fondamentali per i decisori politici, attraverso report come l’Emissions Gap Report e il Global Environment Outlook, oltre a sostenere le comunità più vulnerabili nell’adattamento ai cambiamenti climatici e nella gestione dei rischi ambientali.
Il documento sottolinea tuttavia le criticità legate alle risorse finanziarie. In un contesto di budget più limitati e crescente domanda di intervento, UNEP richiama la necessità di un finanziamento stabile e flessibile, in particolare attraverso l’Environment Fund, considerato il pilastro delle attività dell’organizzazione.
Nonostante le difficoltà, il 2025 ha registrato un aumento del numero di Paesi contributori, con oltre 100 Stati membri coinvolti, segnale di una fiducia crescente nel ruolo di UNEP. Il messaggio che emerge dal report è chiaro: la cooperazione internazionale in materia ambientale resta una condizione imprescindibile per affrontare le sfide globali e costruire un futuro resiliente, basato su clima stabile, biodiversità tutelata e sistemi produttivi sostenibili.
Il report è disponibile di seguito: