AREA commenta il nuovo rapporto EEA sugli F-Gas: progressi significativi ma attenzione alle criticità emergenti

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Da AREA riceviamo e pubblichiamo:
La pubblicazione del rapporto annuale dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) sui gas fluorurati conferma che l’Unione Europea ha proseguito nel 2024 il proprio percorso di riduzione degli HFC, rispettando i target del Regolamento F-gas e mantenendosi ben al di sotto degli obblighi internazionali previsti dal Protocollo di Kigali. Secondo AREA – l’Associazione Europea delle Associazioni dei Tecnici della Refrigerazione, rappresentativa di oltre 13.000 operatori HVAC/R –, i dati diffusi dall’EEA evidenziano risultati positivi, ma mettono anche in luce aspetti che richiedono un monitoraggio attento per garantire una transizione ordinata verso refrigeranti a basso GWP.

Nel 2024 l’immissione sul mercato europeo di HFC è risultata inferiore dell’1% rispetto al limite consentito, dopo una riduzione del 37% sull’anno precedente. La fornitura complessiva di F-gas, misurata in CO₂ equivalente, si è mantenuta sui livelli del 2023, collocandosi oltre il 45% al di sotto dei valori del 2015. AREA sottolinea in particolare l’efficacia del phase-down degli HFC, la cui disponibilità è diminuita di due terzi dal 2015, accompagnata però da un incremento superiore al 60% delle forniture di SF₆. Quest’ultimo dato, legato allo sviluppo della rete elettrica e al timore di future restrizioni (Regolamento UE 2024/573), evidenzia per AREA la necessità di accelerare l’adozione di alternative sicure e a minor impatto climatico.

Il settore RACHP rimane il principale utilizzatore di F-gas, assorbendo il 51% delle forniture in CO₂ equivalente; al contrario, SF₆ continua a incidere in modo significativo pur rappresentando appena il 2% in tonnellate. Dopo il picco 2020-2022, le importazioni di apparecchiature a HFC sono diminuite di un ulteriore 10% nel 2024, grazie alla minore domanda di apparecchiature stazionarie e alla progressiva diffusione di refrigeranti a GWP ridotto. AREA richiama tuttavia l’attenzione sul calo del “quota authorisation bank”, ridotto del 28% rispetto al 2020: un segnale da non sottovalutare in vista delle future strette normative.

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Infine, il rapporto conferma che la UE rimane ampiamente in anticipo sugli impegni globali del Protocollo di Montreal, con un consumo di HFC inferiore del 60% al limite previsto. Per AREA, questi risultati rafforzano l’importanza di continuare a investire in formazione tecnica, sicurezza e funzionalità dei nuovi refrigeranti, garantendo che la transizione regolatoria si accompagni a competenze adeguate e a un pieno supporto agli operatori del settore.

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