Nel programma di incontri formativi gratuiti proposto a Refrigera 2025 da Centro Studi Galileo e Associazione Tecnici del Freddo (ATF), in collaborazione con i partner, uno degli interventi più densi di spunti operativi è stato quello di Umberto Di Barbora, Global Product and Marketing Director Refrigeration Coolers di Modine. Al centro della relazione, un messaggio chiaro: la transizione in corso non è soltanto tecnologica, ma soprattutto culturale, e richiede una “catena di competenza” che colleghi progettisti, costruttori, installatori e utilizzatori finali. L’efficacia di un impianto – ha evidenziato Di Barbora – dipenderà sempre più dall’anello più debole: un principio valido in ogni filiera, e oggi decisivo anche nella refrigerazione.
A partire dall’esperienza industriale di Modine (nata nel 1916 e sviluppatasi sullo scambio termico in molteplici applicazioni), l’intervento ha collegato evoluzione climatica, condizioni di progetto e tendenze normative. Di Barbora ha richiamato l’aumento delle temperature e l’impatto sul dimensionamento delle macchine, sottolineando come criteri “storici” non siano più rappresentativi delle reali condizioni di esercizio. In parallelo, ha inquadrato il percorso di riduzione dei refrigeranti ad alto GWP e la progressiva contrazione della disponibilità di HFC lungo il phase-down, con conseguenze attese su prezzi e accessibilità. In questo scenario, la CO₂ – refrigerante “rivalutato” dopo le prime applicazioni di fine Ottocento – viene presentata come una soluzione che, se inserita in sistemi progettati correttamente, può coniugare efficienza e prospettiva di lungo periodo.
La parte tecnica ha insistito su un punto cruciale: con CO₂ non funziona la logica dell’adattamento. Servono geometrie, circuitazioni e criteri di calcolo nati per alte pressioni e per la massima resa energetica. Di Barbora ha citato l’evoluzione dell’offerta (gas cooler, aerorefrigeratori, soluzioni per retail e logistica) e l’integrazione di funzioni sempre più frequente negli impianti moderni: refrigerazione, condizionamento, recupero di calore per acqua calda e usi ausiliari. In quest’ottica, anche le tecnologie “di contorno” diventano determinanti: ventilazione EC, controllo del numero di giri, riduzione della rumorosità, software di selezione e configurazione. E quando il tema è lo sbrinamento, l’approccio resta coerente: eliminare sprechi e semplificare l’operatività, anche attraverso soluzioni dedicate come circuiti di sbrinamento a fluido caldo e pacchetti plug-and-play che riducono tempi di installazione e complessità in campo.
Nella sessione di domande finali, lo scambio con un tecnico del settore ha riportato l’attenzione sull’affidabilità con CO₂ e sulle criticità “esterne” – dalla corrosione ai sistemi adiabatici impropri – ribadendo quanto contino prevenzione, corretto impiego e informazione bidirezionale tra produttore e mercato. Un’ulteriore conferma del messaggio d’apertura: oggi la tecnologia non basta, se non è sostenuta da una filiera competente, coordinata e capace di trasferire conoscenza lungo tutto il ciclo di vita dell’impianto.
L’intervento è consultabile tramite il player a inizio articolo. Buona visione!
Questo articolo è offerto da Centro Studi Galileo, il più autorevole Centro Formativo in Europa, considerato uno dei primi nel mondo, per l’attività di formazione (Corsi) e informazione (Convegno Europeo) nei settori della refrigerazione e del condizionamento.
Fondato nel 1975 ha formato circa 60mila Tecnici e da sempre collabora con realtà internazionali, sviluppando partnership di altissimo livello con le Nazioni Unite, l’Istituto Internazionale del Freddo e la Commissione Europea. Le Nazioni Unite hanno scelto Centro Studi Galileo per la formazione dei Tecnici nei paesi in via di sviluppo.
È Editore di Industria&Formazione, la prima rivista italiana del settore.
Dal Centro Studi Galileo, recependo le direttive europee e nazionali, nascono il Patentino Europeo Frigoristi e il Patentino Italiano Frigoristi, Certificazioni che hanno permesso ai Tecnici italiani del Freddo di battere la concorrenza a basso costo e dare piena dignità ad una Professione che meritava da tempo di essere riconosciuta offrendo una Patente ai Tecnici che operano con capacità tecniche, senza rischi e a impatto zero. Per info scrivere a corsi@centrogalileo.it