AREA: eletto Marco Buoni! Per la prima volta un italiano Presidente di tutte le Associazioni europee della refrigerazione e del condizionamento

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AREA Board 2018-2020 (da sinistra a destra): Grzegorz Michalski, Per Jonasson, Marco Buoni, Gerhard Neuhauser e Graeme Fox (N.B.: manca: Stig Rath)

Marco Buoni è stato eletto dai dirigenti delle Associazioni del freddo e del condizionamento di 22 Nazioni d’Europa alla carica di Presidente AREA (Air conditioning and Refrigeration European Association), che raggruppa le 26 Associazioni dell’Unione.
Solitamente monopolio delle nazioni nordiche, il principale ruolo dei Tecnici del Freddo comunitari vede premiato il sud Europa.
Segretario Generale dell’italiana ATF (Associazione dei Tecnici del Freddo), è Direttore Tecnico del Centro Studi Galileo, leader della formazione per Tecnici del Freddo che da 45 anni organizza corsi e convegni sulla refrigerazione e sul condizionamento e da circa 15 anni collabora strettamente con le Nazioni Unite, in tutto il mondo.
Inoltre, con la sede inglese dell’European Energy Centre (EEC), di cui è titolare il fratello Paolo Buoni, organizza corsi sulle energie alternative e rinnovabili nelle Università più prestigiose dei vari continenti, recentemente anche a Manhattan e Washington, nei pressi della Casa Bianca.

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Un momento dello speech presidenziale

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Tutte le Interviste tratte dal Convegno MCE2018 su le Ultime Tecnologie del Freddo e Condizionamento #EUconfRAC

#EUconfRAC – I maggiori esperti del settore commentano quale sarà il futuro del settore alla luce delle evoluzioni tecnologiche e ad i cambiamenti normativi obbligatori che ci vedono eliminare i refrigeranti ad alto impatto ambientale e alto GWP a favore dei refrigeranti alternativi

L’Agenzia svedese per la protezione dell’ambiente ha rifiutato la richiesta dell’Associazione di pompe di calore del paese per l’esenzione dal regolamento sui gas fluorurati.

sveziaL’associazione Svenska Kyl & Värmepumpföreningen (SKVP) aveva inviato una lettera all’EPA svedese nello scorso mese di febbraio sostenendo che i prezzi e le carenze di refrigerante elevati avrebbero  un impatto sugli obiettivi ambientali europei. Sostenendo di trovarsi in una situazione “vulnerabile”, l’SKVP aveva chiesto che l’industria delle pompe di calore avesse un tempo ragionevole per la conversione a refrigeranti GWP alternativi bassi.
L’associazione ha chiesto un’esenzione ai sensi dell’articolo 15.4 del regolamento sui gas fluorurati EU 517/2014, che consente un’esenzione dalla quota per un massimo di quattro anni per le applicazioni, i prodotti o le attrezzature, laddove le alternative non siano disponibili o non possano essere utilizzate per o motivi di sicurezza e / o quando non è possibile garantire una fornitura sufficiente di HFC senza comportare costi sproporzionati.
Heat_PumpNel respingere la richiesta, l’EPA svedese sostiene che gli aumenti dei prezzi del refrigerante sono in linea con le intenzioni del regolamento di guidare lo sviluppo di alternative GWP più basse.
“I dati specifici sugli aumenti dei prezzi, ecc., Che sono stati presentati sono in linea con le previsioni e non sono quindi sufficienti per giustificare la presentazione della domanda alla Commissione europea”, scrive l’EPA svedese nella sua risposta. Continua a leggere

Whirlpool vende alla giapponese Nidec Corporation i compressori Embraco

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La giapponese Nidec Corporation ha raggiunto un accordo per acquistare da Whirlpool per 1,08 miliardi di dollari  – pari a circa 0,88 miliardi di euro – le attività nei compressori di Embraco. 

Quartier generale in Brasile, la maggioranza di Embraco fa capo alla Whirlpool dal 1997. Il business impiega circa 11mila dipendenti in otto stabilimenti di produzione situati in Brasile, Italia, Cina, Slovacchia e Messico e ha uffici commerciali negli Stati Uniti e in Russia. Nell’esercizio 2017 ha contribuito per 1,3 miliardi di dollari alle vendite nette di Whirlpool. Il gruppo statunitense precisa di non attendersi che la transazione avrà impatto materiale sui risultati finanziari del 2018.

Quanto a Nidec, si attende di rafforzare la propria presenza nel business dei compressori per la refrigerazione ed ampliare la gamma dei propri prodotti e la propria presenza globale.

Inoltre, le sempre più stringenti regolamentazioni ambientali in regioni importanti come l’Europa, l’America e la Cina, stanno stimolando la domanda di compressori eco-consapevoli e a spazio ridotto, e i compressori avanzati di Embraco vanno incontro a richieste di questo genere Continua a leggere

POMPE DI CALORE IN SPAGNA: CONTINUA NEL 2018 LA PROMOZIONE DEL LORO UTILIZZO

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Nel 2018, l’associazione spagnola dei produttori di apparecchiature per il condizionamento dell’aria (AFEC) continuerà il piano di promozione delle pompe di calore avviato due anni fa. Questo piano è stato sviluppato congiuntamente da AFEC e 23 delle sue aziende associate. Uno degli obiettivi principali del piano è spiegare i vantaggi dell’utilizzo della tecnologia a pompa di calore come modo efficiente di riscaldamento, raffreddamento e fornitura di acqua calda sanitaria, il tutto da fonti di energia rinnovabili.
Realizzare, installare o semplicemente usare un sistema di riscaldamento a pompa di calore consente di ottenere diversi vantaggi. Continua a leggere

OZONACTION LANCIA L’INIZIATIVA PER INCORAGGIARE LE DONNE SULLE OPPORTUNITA’ NEL SETTORE DELLA REFRIGERAZIONE E CONDIZIONAMENTO DELL’ARIA

OzonAction, in collaborazione con UN Women, sta cercando di raccogliere esperienze e brevi “storie” di donne che lavorano nel settore della refrigerazione e della climatizzazione (RAC).

Essere consapevoli delle esperienze delle donne che lavorano nel settore RAC e le opportunità disponibili possono incoraggiare e ispirare altre donne a prendere in considerazione la carriera nel settore e sostenere le ragazze a cercare di seguire un percorso in questo settore in rapida crescita è importante. Continua a leggere

Gea Refrigeration (Bologna): otto ore di sciopero

GEA-Refrigeration-Technologies-opens-freezer-plant-in-France_wrbm_largeGea Refrigeration Italy (Castel Maggiore, Bologna): i lavoratori vogliono chiarezza e proclamano un pacchetto di 8 ore di sciopero. “Le lavoratrici e i riuniti in assemblea, si legge in una nota, “vista l’assenza di risposte da parte dell’azienda in merito all’ipotesi di vendita, nonché il contenuto dell’ultima comunicazione aziendale datata 19 marzo che ha ulteriormente aggravato le preoccupazioni anziché dissiparle, ribadiscono con forza le loro richieste: in primo luogo i lavoratori vogliono potersi confrontare con un interlocutore credibile che sia in grado di fornire le informazioni necessarie. I lavoratori vogliono sapere chi sono i decision maker di Gea e perché si profila questa ipotesi di dismissione proprio in un momento di incremento degli ordinativi”.
Gli addetti vogliono sapere “chi sarebbero i potenziali acquirenti, se si sta immaginando una frammentazione dell’azienda, e quale sarebbe l’eventuale prezzo di vendita. Infine, i lavoratori della sede di Castel Maggiore vogliono poter confrontarsi sul merito, e poter dire le loro sul futuro che li attende. Poiché queste legittime richieste non hanno ancora trovato risposta, l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori oggi ha deliberato un pacchetto di otto ore di sciopero”.

Fonte: “Rassegna Sindacale”