
Il quotidiano piemontese La Stampa, il primo ad intervenire sull’argomento precisa che:
“In realtà i rilevatori dei vigili del fuoco del reparto Nbcr, specializzato nel trattare sostanze ad alta tossicità, non hanno riscontrato nulla di anomalo. In un primo tempo si era diffusa la voce che qualcuno, forse un imputato per «vendicarsi» di una condanna ritenuta ingiusta, avesse spruzzato una sostanza urticante, come dello spray al peperoncino. Improbabile, perché all’ingresso del Palazzo ci sono varchi sorvegliati e si deve passare da un metal detector e davanti alla vigilanza, sempre molto attenta nel controllare borse e tasche. Altri hanno ipotizzato che la sostanza possa essere stata sprigionata da un pacco caduto nell’ufficio corpi di reato. “
