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Nota informativa dell’Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite sulla ratifica dell’Emendamento di Kigali

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Riceviamo e pubblichiamo un’interessantissima nota informativa emanata dall’Ozone Secretariat dell’Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite circa la richiesta di ratifica dell’emendamento di Kigali rivolta alle 197 nazioni firmatarie del Protocollo di Montreal. L’emendamento è un atto di portata storica grazie al quale è stato concluso l’accordo per l’eliminazione graduale dei gas fluorurati HFC ad effetto serra che eviterà un aumento della temperatura terrestre di 0,5° e contestualmente un risparmio di 70 miliardi di tonnellate di CO2 emesse in ambiente.
Dopo l’Unione Europea quindi tutto il mondo dovrà passare a refrigeranti alternativi agli HFCs: idrocarburi, ammoniaca, CO2, HFO o R32.
Le economie più floride come Unione Europea e Stati Uniti  inizieranno a limitare l’uso di HFC nel giro di pochi anni con un taglio netto del 10% dal 2019.
La Cina, le Nazioni dell’America Latina e le isole della Micronesia ne inibiranno l’uso dal 2024.
Altri paesi in via di sviluppo, in particolare l’India, il Pakistan, l’Iran, l’Iraq e gli Stati del Golfo non congeleranno l’uso fino al 2028 e la Cina, il più grande produttore al mondo di HFC, darà il via all’applicazione della riforma nel 2029.
L’Emendamento va ratificato entro 24 mesi dall’accordo e la nota informativa è utile ai decision maker per meglio comprendere:

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