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Il chimico risponde – Schiuma nel lubrificante dei compressori A/C: cause e spiegazioni

Da Errecom.com riceviamo e pubblichiamo:
Un problema che si verifica, soprattutto nel settore automotive, come conseguenza dell’inserimento di additivi a base solvente. Come proteggersi da questo rischio? Perché l’interazione tra additivi e lubrificanti Errecom è sicura e non genera questa problematica?

La Dott.ssa Stefania Pompeo, Errecom Laboratory Manager, ha risposto ad alcune domande per fugare i principali dubbi in questione: 

1. Una problematica sempre più ricorrente registrata dal mercato è legata all’interazione tra additivi e lubrificante. In cosa consiste?

Soprattutto nel settore automotive il mercato lamenta problemi di formazione di schiuma nel lubrificante contenuto nel compressore in seguito all’inserimento di additivi o traccianti a base solvente.

2. Da cosa dipende questa formazione di schiuma?

La schiuma è un insieme di piccole bolle di gas refrigerante che si accumulano sopra o vicino alla superficie del fluido. La presenza di bolle d’aria nel fluido può portare ad un’eccessiva ossidazione, cavitazione, riduzione delle proprietà lubrificanti dell’olio con conseguenti guasti dell’impianto.

Le cause della formazione di schiuma sono molteplici:

La risoluzione dei problemi di formazione di schiuma deve necessariamente passare per l’identificazione della sua causa primaria. Questo processo non si limita all’osservazione visiva del fenomeno ma richiede approfondimenti e verifiche presso laboratori accreditati.

3. Come mai questo fenomeno avviene soprattutto nel mondo automotive?

Questo perché l’interazione tra gli additivi a base solvente (particolarmente diffusi in automotive) e il lubrificante compromette la stabilità degli additivi antischiuma presenti in tutti gli oli.

Le interferenze dell’additivo impediscono il corretto funzionamento dell’antischiuma e, soprattutto, concorrono ad abbattere anche la viscosità dell’olio lubrificante, perturbando l’intero sistema refrigerante.

Ciò è facilmente riscontrabile prestando attenzione agli elementi comunemente presenti negli additivi (calcio, magnesio, boro, molibdeno, fosforo, zolfo, ecc.) che sono trasferiti all’olio lubrificante dell’impianto.

4. Perché questo fenomeno non si è mai verificato con gli additivi/lubrificanti Errecom?

Esistono molti tipi di additivi chimici che, miscelati negli oli base, ne migliorano le proprietà, conferendone di nuove laddove possibile ed eliminando quelle non desiderate.

Gli additivi lubrificanti sono composti organici o inorganici disciolti o sospesi come solidi nell’olio che svolgono tre ruoli fondamentali.


Errecom, da produttore di lubrificanti e additivi, ne conosce perfettamente le interazioni e può pertanto garantire che il loro utilizzo combinato non genera questo tipo di problematica. Infatti, tutti i nostri additivi sono formulati per esplicare la propria efficacia senza alterare le caratteristiche organolettiche dell’olio lubrificante in cui vengono inseriti.

Nello specifico, gli additivi Errecom sono:

5. Come scegliere l’additivo after-market più idoneo a ripristinare le prestazioni originarie del lubrificante?

L’utilizzo di additivi è fondamentale per garantire nel tempo l’efficienza di un impianto e, conseguentemente, ridurne i consumi.

Tra i consigli per la scelta dell’additivo più idoneo, vi suggerisco di affidarvi sempre e solo a produttori la cui professionalità è riconosciuta dal mercato e considerate che chi conosce a fondo i lubrificanti per la refrigerazione sa di cosa gli impianti hanno bisogno.

Diffidate, inoltre, dai prodotti a base solvente: gli additivi devono essere veicolati esclusivamente dal lubrificante affinché non vadano ad alterare quello già presente nel sistema.

Seguite attentamente le istruzioni d’uso: dosaggio e procedura corretti sono fondamentali per raggiungere il risultato.

Ultimo ma non meno importante è, chiaramente, determinare quali siano i reali problemi dell’impianto: acidità, perdite di gas refrigerante, oil fouling etc. Problemi diversi richiedono soluzioni diverse.

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