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U-3ARC lancia l’allarme: “i nuovi refrigeranti stanno uccidendo i Tecnici in Africa: serve più preparazione”

photo of ambulance parked in parking lot
Photo by Nothing Ahead on Pexels.com

Da U-3ARC riceviamo e pubblichiamo:
È un Tecnico residente nella Repubblica Democratica del Congo l’ultima vittima dei nuovi refrigeranti in Africa: la scorsa settimana un incidente provocato da un utilizzo imprudente del refrigerante R600 si è rivelato purtroppo fatale.

In una recente intervista, pubblicata sul sito u-3ARC (u-3arc.org), il presidente Madi Sakandé ha lanciato l’allarme sull’uso inappropriato, sull’impreparazione dei tecnici o anche sull’insufficiente informazione degli utenti riguardo all’uso dei nuovi refrigeranti. Sakandé sostiene che, pur essendo i nuovi gas rispettosi dell’ambiente, “L’altra faccia della medaglia è che questi nuovi refrigeranti potrebbero avere un impatto molto pericoloso per l’uomo, in quanto sono infiammabili. Per i tecnici africani, che finora hanno utilizzato refrigeranti non infiammabili il rischio è molto significativo: oltre il 90% non è consapevole del rischio connesso alla manipolazione di questi refrigeranti“.

Importante mantenere alta l’attenzione

Questo allarme è stato lanciato appena poche settimane fa, ma ora le esplosioni si stanno moltiplicando, con diversi gradi di pericolosità e arrivando a causare persino decessi, a seguito di una cattiva gestione di questi nuovi refrigeranti. L’ultima vittima a Uvira, nella provincia del Sud Kivu. La sua morte è avvenuta in seguito all’uso imprudente del refrigerante R600. “Dopo aver tagliato un tubo per liberarlo, ha poi acceso una fiamma senza potersi rassicurare della totale eliminazione del gas nella stanza». L’esplosione e l’incendio che ne è conseguito sono stati fatali. Il Tecnico non è stato l’unica vittima: almeno altre 3 persone, della stessa famiglia, sono rimaste gravemente ustionate e poi portate in ospedale.

Di fronte a tali tragedie, il presidente Madi Sakandé, che non ha mancato di presentare le sue condoglianze e la sua compassione alle famiglie delle vittime e ai suoi colleghi, mentre prega per un futuro migliore, esorta tutti gli ingegneri, i tecnici, gli specialisti della refrigerazione e i decisori di tutto il mondo a prestare molta attenzione, nel rispetto delle eventuali norme, durante l’uso di questo tipo di refrigeranti infiammabili.

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