
L’indice di Green Economy, attraverso il quale definiamo la virtuosità delle singole Regioni, è frutto dell’incrocio di 21 indicatori di performance afferenti ai principali settori interessati dalla green economy: energia, imprese/edilizia/prodotti, agricoltura, turismo, trasporti/mobilità e rifiuti.
L’indice di Green Econonomt di Fondazione Impresa non lascia dubbi: Trentino Alto Adige, Marche e Valle d’Aosta sono le Regioni più green del belpaese. Su Trentino e Valle d’Aosta pesa certamente il valore aggiunto dell’essere Regioni Autonome e di godere di tutti i privilegi dello status, tuttavia il fanalino di coda è un’altra regione a statuto speciale, la Sicilia.
Il Trentino Alto Adige (1° classificato) quindi conferma la leadership nella green economy e svetta da solo in cima alla classifica del 2014, totalizzando un punteggio (0,685) che stacca di parecchio gli immediati inseguitori: secondo posto per le Marche (0,280) e a podio anche la Valle d’Aosta (0,278).
Le regioni del Mezzogiorno, quindi, non ottengono – come spesso accede nelle “classiche” classifiche socio-economiche – unicamente piazzamenti negativi tant’è che tra le 6 regioni meno green d’Italia (che come punteggio si collocano al di sotto della media italiana) si individua un grande fetta del Nord Ovest (Lombardia 15° e Liguria 18°), il Lazio (19°, al penultimo posto e nettamente in controtendenza rispetto al risultato delle alle regioni del Centro Italia) e “appena” tre regioni del Sud (Puglia 16°, Campania 17° e Sicilia che chiude la classifica al 20° posto).
Per scaricare l’interessante documento completo, del quale abbiamo ripostato un estratto, cliccare sul titolo seguente: Indice-di-green-economy-2014
