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Emerson fa il punto sui nuovi refrigeranti

Riceviamo dall’ufficio stampa di Emerson una nota riguardo i nuovi refrigeranti, che si inserisce nel dibattito più ampio lanciato negli ultimi anni dalla nostra testata, che tiene a sottolineare l’importanza di un uso consapevole dell’energia e della riduzione del contenuto di CO2 disperso in atmosfera.

“Il dibattito su quale sia la “scelta giusta” del refrigerante per applicazioni di refrigerazione commerciale si è intensificata negli ultimi anni, specialmente dopo che gli studi sulle perdite hanno rivelato i reali effetti delle emissioni di HFC nei sistemi centralizzati.

Una notevole riduzione delle emissioni è certamente possibile, ma comporta dei costi. Attualmente in Europa l’R-404A è il refrigerante più comunemente usato. Pur non essendo tossico e avendo un potenziale di riduzione dell’ozono pari a zero, presenta un elevato potenziale di riscaldamento globale. L’uso di sistemi alternativi e il ricorso a un refrigerante con un potenziale di riscaldamento globale più basso può ridurre significativamente l’impatto delle emissioni inquinanti.

Tuttavia, decidere il refrigerante più appropriato per una determinata applicazione non è un compito facile in quanto dipende da una serie di fattori. Non esiste un refrigerante universale per tutte le applicazioni! All’atto pratico, sono le specifiche caratteristiche regionali, le valutazioni e priorità individuali a dettare la scelta nel processo di selezione del refrigerante. Per fare luce su questo tema, Emerson ha condotto un ampio studio, prendendo in esame le varie combinazioni di refrigeranti/tecnologie sotto tre principali punti di vista: consumo di energia, impatto ambientale e costo di investimento. Il diagramma mostra i risultati aggregati: quanto più basso è il punteggio, tanto migliore è il risultato di una determinata configurazione in termini di consumo energetico, TEWI e costo di investimento.

Nelle applicazioni di retrofit l’R-407A e, più recentemente, l’R407F possono ridurre significativamente il potenziale di riscaldamento globale rispetto ad oggi, richiedendo solo piccole modifiche all’installazione esistente. I sistemi booster con R-744 sono i più efficaci in termini di riduzione diretta del potenziale di riscaldamento globale, ma richiedono anche modifiche significative all’architettura del sistema, di fatto limitando la propria applicazione soprattutto ai nuovi impianti. I sistemi booster con R-744 sono, almeno ad oggi, ancora più costosi rispetto ai sistemi attuali e perdono efficienza nei climi più caldi. I sistemi ibridi con R-744/R-134a rappresentano forse il miglior compromesso tra una soluzione con refrigerante completamente sintetico e una soluzione con refrigerante completamente naturale. Le miscele di refrigeranti a base di HFO potranno in futuro migliorare ulteriormente il potenziale di riscaldamento globale dei sistemi ibridi.

Refrigeranti / lubrificanti approvati per l’utilizzo con compressori del marchio Copeland™

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