
Da AFF pubblichiamo:
L’Association Française du Froid (AFF), rappresentata dal suo Presidente Gérald Cavalier, ha inviato a Monsieur Cédric Bourillet, Direttore Generale della Prévention des Risques, le osservazioni e le raccomandazioni della Commission Fluides dell’AFF per un’applicazione efficace delle nuove disposizioni del Regolamento 2024/2215.
Il regolamento solleva diverse preoccupazioni pratiche che richiedono chiarimenti operativi riguardo all’aggiornamento dei tecnici per la manipolazione dei fluidi.
In Francia rimangono quindi aperti numerosi interrogativi su quanto esposto dalla nuova normativa, tematiche sulle quali sono operativi diversi tavoli di lavoro anche in Italia e sui quali è al lavoro senza sosta anche ATF – Associazione dei Tecnici del Freddo.
Il testo completo della lettera, tradotto in italiano, è disponibile di seguito:
Egregio Direttore Generale,
L’AFF – Associazione Francese del Freddo ha avuto l’opportunità, durante la sua ultima “Journée Fluides” organizzata il 4 dicembre 2024, di confrontarsi con i suoi associati, tra cui professionisti e rappresentanti della filiera della refrigerazione, sulle implicazioni del Regolamento di Esecuzione 2024/2215. Tale regolamento impatta significativamente il sistema francese di rilascio delle attestazioni di idoneità e introduce scadenze di applicazione particolarmente stringenti.
La nostra commissione tecnica sui fluidi ha analizzato le problematiche emergenti e riteniamo necessario segnalarvi sin da ora alcune difficoltà potenziali che sarebbe opportuno prevenire nella fase di implementazione.
Infatti, le nuove disposizioni del regolamento 2024/2215 prevedono una modifica sostanziale delle attuali categorie di attestazioni di idoneità, introducendo nuovi requisiti per le categorie A1 e A2 (ex categorie 1 e 2). In particolare, diventa obbligatoria una formazione integrativa per la manipolazione dei refrigeranti A2L e idrocarburi, che tutti i tecnici interessati dovranno completare entro marzo 2029. Inoltre, vengono introdotte nuove certificazioni per la gestione del CO₂ e dell’ammoniaca.
Elementi chiave da considerare per il raggiungimento degli obiettivi nei tempi previsti:
- Aggiornamento dei tecnici già certificati per la manipolazione degli HFC:
- È necessario individuare tutte le formazioni disponibili in Francia e in Europa (corsi di aggiornamento continuo, certificazioni come Real Alternatives) che coprano i contenuti teorici e pratici indicati nel punto 12 dell’allegato al regolamento 2024/2215.
- L’AFF è disponibile a collaborare nel censimento di queste formazioni, come già fatto in passato.
- Necessità di un registro nazionale digitale:
- L’assenza di un registro centralizzato che raccolga le informazioni fornite dagli organismi formatori rende difficile un monitoraggio affidabile dei tecnici certificati.
- Sarà necessario affidarsi agli organismi accreditati affinché informino le aziende sulle nuove obbligazioni per il proprio personale.
- Dato che le nuove certificazioni avranno una validità di sette anni, riteniamo essenziale l’istituzione di un registro nazionale per una gestione più efficace delle certificazioni.
- Formazioni sui nuovi refrigeranti alternativi (CO₂ e ammoniaca):
- Saranno necessarie iniziative strategiche affinché i centri di formazione si dotino delle attrezzature necessarie per le prove pratiche previste ai punti 13 e 14 del regolamento.
- L’AFF ha già condotto un’indagine sulle dotazioni dei centri di formazione per la refrigerazione e potrebbe estenderla ai nuovi fluidi per individuare eventuali azioni da intraprendere.
- Valutazione dei diplomi e dei titoli professionali registrati al RNCP:
- È fondamentale analizzare rapidamente i contenuti formativi dei titoli professionali per garantire il loro riconoscimento nei nuovi processi di certificazione.
- Adeguamento del sistema nazionale di certificazione:
- L’attuale sistema francese, basato sulla certificazione degli organismi di valutazione da parte di enti accreditati secondo la norma ISO 17065, potrebbe essere migliorato.
- Suggeriamo di allineare il modello francese all’approccio adottato in Italia, accreditando direttamente gli organismi di valutazione secondo la norma ISO 17024 (certificazione delle persone).
- Dato che le nuove certificazioni avranno una durata limitata, non vi sarebbero più ostacoli all’adozione di questo modello, che semplificherebbe i processi e garantirebbe una maggiore tracciabilità delle attestazioni, come richiesto dalla ISO 17024.
Queste sono solo alcune delle prime considerazioni emerse dai confronti tra i membri dell’AFF. Tuttavia, confermiamo la nostra disponibilità a proseguire il dialogo in maniera più strutturata, ad esempio attraverso incontri periodici con i vostri servizi, per individuare le migliori soluzioni e supportare l’attuazione di queste normative, che avranno un impatto significativo su decine di migliaia di tecnici.
In attesa di un vostro riscontro, vi porgiamo i nostri migliori saluti.
L’lngénieur Général des Ponts des Eaux et des Forêts;
Gérald Cavalier