Gestire i Refrigeranti Esistenti, Opportunità per l’Economia Circolare

Da A-Gas riceviamo e pubblichiamo:
Intervista ad Elvira Nigido, Group Sustainability Compliance Manager di A-Gas, società leader mondiale nella gestione del ciclo di vita dei refrigeranti (LRM) e nella fornitura di prodotti e servizi associati: “Lavoriamo per mitigare l’impatto ambientale causato dai gas refrigeranti con un forte potenziale di distruzione dell’ozono e riscaldamento globale”.

Solo il 7,2% dell’economia globale è circolare, nonostante si calcoli che questo modello possa soddisfare i bisogni delle persone con solamente il 70% dei materiali oggi estratti e utilizzati. Oltre il 90% di questi, invece, viene sprecato, perso o comunque non riutilizzato per anni, come emerge dal Circularity Gap Report 2023: uno scenario che rende evidente l’urgenza di far rientrare l’attività umana entro i limiti di sicurezza del Pianeta in ogni settore, tra cui quello dei gas refrigeranti.

In questo caso lo spartiacque è rappresentato dal Protocollo di Montreal, firmato nel 1987, e dalle successive modifiche, tra cui l’Emendamento di Kigali del 2016: questi provvedimenti normativi sono stati guidati dall’obiettivo di eliminare progressivamente le sostanze ozono lesive (ODS) e ridurre gli idrofluorocarburi (HFC), che hanno un alto potenziale di riscaldamento globale (GWP), all’interno delle apparecchiature di riscaldamento, ventilazione, aria condizionata e refrigerazione (HVAC-R).

La Sfida dei Refrigeranti Esistenti.

Tuttavia, storicamente non è stato affrontato il problema dei depositi di refrigeranti esistenti, ovvero le quantità di sostanze contenute in apparecchiature e prodotti, non ancora rilasciate nell’atmosfera, che possono dare luogo ad emissioni o, peggio ancora, essere intenzionalmente liberate.

Si tratta di una significativa e nascosta sfida climatica, da cui nasce un’importante opportunità per la circolarità”, commenta Elvira Nigido, Group Sustainability Compliance Manager di A-Gas, società globale specializzata nella gestione responsabile del ciclo di vita dei refrigeranti (Lifecycle Refrigerant Management – LRM), fondata nel 1993 a Bristol, nel Regno Unito.

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Come spiega il nostro Sustainability Report 2023, l’azienda, nata inizialmente per la fornitura di gas vergini, nel corso del tempo ha affrontato un importante percorso di transizione e differenziazione della sua proposta di valore, che l’ha portata a essere leader di mercato nel promuovere la circolarità dei refrigeranti e nel diffondere i sostituti a basso GWP”.

I Fattori Chiave secondo A-Gas.
Numerose sono le azioni necessarie secondo A-Gas, come sottolinea Nigido: “Ridurre al minimo le emissioni di refrigeranti, che altrimenti potrebbero essere rilasciati nell’atmosfera, anche in presenza di normative anti-sfiato; gestire lo squilibrio tra domanda e offerta di refrigeranti, favorendo la disponibilità durante le riduzioni graduali delle quote progettate per limitare l’importazione e la produzione; garantire l’estensione della durata dei refrigeranti, dando all’industria il tempo necessario per investire in tecnologie che aiuteranno la transizione verso l’uso di prodotti a basso GWP”. E ancora: “Aumentare la durata di vita degli apparecchi e delle attrezzature per la refrigerazione e il condizionamento dell’aria; prevenire la distruzione prematura di refrigeranti che hanno ancora valore, estendendone la vita utile; infine, ridurre le emissioni lungo il ciclo di vita, comprese quelle della catena di approvvigionamento associate alla produzione di refrigeranti vergini”.

La Strategia verso la Circolarità.

Alla base di questo articolato percorso di economia circolare c’è innanzitutto il recupero del prodotto usato, senza il quale l’industria, e gli utenti finali, rimangono legati a un modello lineare. “Il punto di partenza fondamentale è lavorare con i Governi e gli stakeholder delle industrie locali, sensibilizzando sui rischi rappresentati dai depositi di refrigeranti contenuti in apparecchiature e prodotti e dal loro potenziale impatto ambientale, se non gestiti”, spiega ancora Nigido.

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Investendo in attrezzature e servizi, come Rapid Recovery, Rapid Exchange e Refri-Claim, e collaborando con gli stakeholder della propria catena del valore, A-Gas offre da oltre tre decenni approcci pratici e su misura per il LRM, considerando le caratteristiche di ogni mercato e Paese. “Spesso il gas recuperato è fuori specifica a causa del suo utilizzo oppure del modo in cui è stato gestito. A seconda della natura e del livello di contaminazione, disponiamo di diverse tecnologie, che ci forniscono ampie capacità di rigenerazione in base agli standard AHRI 700: in questo modo, al termine del processo non ci sono differenze tra prodotti rigenerati e vergini”.

Quando la bonifica non è possibile, si procede alla distruzione sicura dei refrigeranti, attraverso l’uso di apposite tecnologie approvate dall’ONU e certificate TEAP (Technology and Economic Assessment Panel), rimuovendo così permanentemente il potenziale di emissioni future: “Sfruttando i programmi di conformità e le metodologie dei mercati volontari del carbonio, siamo inoltre in grado di creare crediti di carbonio negoziabili, il cui valore può portare a ulteriori investimenti negli sforzi di LRM”.

La portata dell’opportunità per costruire un futuro sostenibile è quindi enorme: “C’è molto margine e potenziale per migliorare e non mancano gli sforzi collettivi ancora da compiere”, conclude Nigido.“Attraverso le offerte di Lifecycle Refrigerant Management e le partnership con gli stakeholder, A-Gas continuerà a investire ed espandere i propri canali di recupero in diverse regioni: massimizzando la vita utile dei refrigeranti e limitando la possibilità di rilascio nell’atmosfera, possiamo ridurre il rischio di gravi danni ambientali”.

L’azienda.
A-Gas è leader mondiale nella fornitura e nella gestione del ciclo di vita dei refrigeranti (LRM – Lifecycle Refrigerant Management) e dei prodotti e servizi associati. Attraverso i suoi innovativi ed efficienti processi di recupero, rigenerazione e riutilizzo, destina i refrigeranti e i gas antincendio ad un nuovo uso futuro oppure li indirizza verso la distruzione sicura, prevenendone il rilascio dannoso nell’atmosfera.
Da oltre 30 anni la società supporta clienti e partner di tutto il mondo, fornendo gas a basso potenziale di riscaldamento globale (Global Warming Potential, GWP) e aiutando attivamente le industrie ad abbracciare i principi dell’economia circolare, con l’obiettivo di costruire un futuro sostenibile.
Per ulteriori informazioni: www.agas.com

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