
Da Eurovent pubblichiamo:
La pandemia ha messo in forte evidenza il fatto che una buona qualità dell’aria interna (IAQ) è fondamentale per la salute, il comfort e la produttività delle persone e che dovrebbe essere considerata un’esigenza fondamentale.
La pandemia ha evidenziato l’importanza di una buona qualità dell’aria interna (IAQ) per la salute, il comfort e la produttività. Eurovent ha quindi definito delle raccomandazioni per garantire livelli minimi di IAQ negli edifici non residenziali, basandosi su concentrazione di CO₂ e portata d’aria esterna minima per persona.
Per assicurare una qualità dell’aria accettabile, la concentrazione di CO₂ dovrebbe rimanere sotto i 900 ppm, con un valore massimo accettabile di 1200 ppm. Oltre questa soglia, la qualità dell’aria viene considerata scarsa. La portata d’aria esterna consigliata è di almeno 36 m³/h per persona, con un minimo accettabile di 25 m³/h.
Per raggiungere questi obiettivi, Eurovent suggerisce tre strategie: l’utilizzo di sistemi di recupero di calore conformi ai requisiti UE sull’Ecodesign, l’attivazione della ventilazione meccanica controllata in base ai livelli di CO₂ rilevati, e l’impiego di filtri con efficienza minima ePM1 50% per l’aria esterna.
Queste linee guida sono pensate per essere adottate dai responsabili politici e dai professionisti HVAC nella legislazione e nel monitoraggio della IAQ negli edifici. Ulteriori dettagli sono disponibili nella guida congiunta di Eurovent, REHVA e Nordic Ventilation Group.
Per approfondire le raccomandazioni e scaricare la guida completa CLICCANDO QUI.
