
È stato pubblicato il nuovo report di ATMOsphere “The Rising Threat of HFOs and TFA to Health and the Environment”, che indaga gli impatti ambientali e sanitari delle sostanze fluorurate di ultima generazione. Il documento evidenzia con dati scientifici crescenti che i refrigeranti HFO e il loro sottoprodotto TFA (acido trifluoroacetico) rappresentano un rischio ambientale persistente, aggravando la già critica emergenza globale legata ai PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche).
Secondo il report, HFO come l’HFO-1234yf – largamente impiegato nei sistemi di climatizzazione automobilistici – si degradano nell’atmosfera generando TFA, una sostanza altamente solubile, mobile e resistente alla degradazione. Il TFA si accumula nel ciclo idrico, contaminando acqua potabile, suolo, vegetazione e persino il sangue umano. Alcuni studi recenti lo definiscono un “pericolo di confine planetario”. Sebbene l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) non classifichi TFA e HFO come PFAS, diversi Stati americani e Paesi europei, tra cui Germania e Canada, li includono nella definizione.
La pubblicazione arriva in un momento cruciale: l’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) sta esaminando la proposta di restrizione universale dei PFAS presentata da cinque Paesi europei, che includerebbe anche gli HFO e il TFA. Secondo ATMOsphere, è essenziale non ripetere gli errori del passato con i gas fluorurati e puntare sulle alternative naturali già disponibili per la quasi totalità delle applicazioni HVAC&R. Come si legge nel report: “Non dobbiamo giocare alla roulette russa con il nostro futuro. Dobbiamo scegliere alternative sicure e sostenibili, ora”.
Il report è disponibile di seguito:
