
Il fenomeno del commercio illegale di gas refrigeranti continua a destare preoccupazione in Italia, tanto da finire al centro di un servizio del TGR Veneto. L’inchiesta ha messo in evidenza come oltre il 50% dei refrigeranti utilizzati nel nostro Paese provenga da canali non autorizzati, con rischi sia ambientali che per la sicurezza dei cittadini.
L’ultimo episodio segnalato riguarda un maxi-sequestro della Guardia di Finanza di Treviso al casello autostradale di Roncade: oltre 1.300 bombole, pari a 13 tonnellate di gas refrigerante introdotto illegalmente sul mercato. Un’operazione che si inserisce in un quadro più ampio di controlli, intensificati anche nel Padovano e nel Veneziano, a conferma di quanto il fenomeno sia diffuso lungo l’intero territorio regionale. Secondo Confapi, il volume di gas non controllato equivale da solo al 5% delle emissioni annuali di CO₂ prodotte dal trasporto stradale, circa 80 milioni di tonnellate.
Nel servizio del TGR Veneto è intervenuto anche Marco Zecchinel, presidente di Confapi Venezia, che ha ribadito la gravità della situazione: chi utilizza refrigeranti illegali, siano essi tecnici o clienti finali, non solo si espone a conseguenze legali, ma mette in pericolo la propria salute e quella altrui. L’associazione richiama l’attenzione sul fatto che questi prodotti, oltre a non rispettare le normative europee e nazionali, spesso non offrono garanzie di sicurezza. Da qui l’appello a rafforzare i controlli, aumentare la consapevolezza degli operatori del settore HVAC/R e sostenere la tracciabilità lungo tutta la filiera.
