
Nella speranza di confutare, almeno in parte, l’abitudine tutta italiana di ritenerci un perenne fanalino di coda, la moda del passatismo e del pessimismo, lanciamo questo primo grafico che non lascia spazio a dubbi: dal punto di vista delle energie rinnovabili l’Italia rispetta gli impegni e cresce.
Alle nostre spalle la Francia e nettamente distaccate Germania e Regno Unito.
L’obiettivo del 17%, dettato in sede comunitaria, da raggiungere per l’anno 2020, è da considerarsi cosa fatta e lo sguardo va puntato su quelle nazioni che sono “andate oltre” come la Svezia (52,1%) la Lettonia, la Finlandia e l’Austria.
L’utilizzo delle rinnovabili è sinonimo di una comprensione profonda delle esigenze dell’ Europa del futuro. Poter produrre energia ad un costo calmierato senza impatto sull’ambiente.
In questo l’Italia, paese privo di fonti energetiche e per scelta escluso dalla produzione nucleare, deve compiere passi da gigante e con l’innovazione recuperare il gap che ci distanzia dai grandi produttori.
Ecco l’andamento generale dei paesi membri verso l’obiettivo 15% complessivo del 2020
La relazione completa in lingua inglese è reperibile cliccando qui
