
I cilindri illegali, che sembrano provenire dall’azienda turca, sono uno dei numerosi marchi presenti su Internet.
“Siamo consapevoli delle rigide normative sui gas fluorurati nell’UE e poniamo una forte attenzione alla mancata vendita di gas fluorurati e di altri refrigeranti che richiedono una quota, se i clienti Europei non ne sono in possesso”, afferma un portavoce della compagnia.
Che prosegue “L’azienda opera da oltre 30 anni, ha una vasta rete di grossisti e distributori non solo in Turchia, ma anche nei paesi confinanti con l’UE. Pertanto, la vendita di tali prodotti nell’UE è rappresentata un mercato grigio, che non possiamo controllare direttamente e prevedere in anticipo”.
Un ennesimo campanello d’allarme che fa alzare l’asticella della preoccupazione nei confronti di un fenomeno sempre più dilagante che richiede immediati interventi delle autorità
