
In maniera schematica possiamo riassumere le novità più rilevanti:
- eliminazione iscrizione ai registri per pompe di calore elettriche,a gas e caldaie a biomassa di potenza termica superiore a 500 kW;
- predisposizione di un catalogo di prodotti di mercato idonei e prequalificati per l’accesso al meccanismo per i quali è prevista una procedura semiautomatica di riconoscimento;
- erogazione di acconti e pagamenti per stato di avanzamento dei lavori, nonché rilascio di un’unica rata per importi fino a 5mila euro;
- aggiornamento del contratto tipo predisposto dall’Autorità per l’Energia elettrica, il gas ed il sistema idrico con termini di pagamento ridotti a 60 giorni da fine lavori rispetto ai 180 vigenti;
- introduzione di nuovi interventi agevolabili e l’innalzamento delle soglie di accesso per pompe di calore elettriche, a gas, caldaie a biomassa e impianti solari termici;
- possibilità per le PA di richiedere prima della realizzazione degli interventi e al ricorrere di precise condizioni, la prenotazione degli incentivi con impegno all’erogazione delle risorse.
A livello di incentivi economici gli stanziamenti sono abbastanza cospicui e prevedono l’erogazione di 900 milioni di euro l’anno così suddivisi: 700 alle imprese e ai privati e 200 alla pubblica amministrazione e a cooperative sociali.
