III CONSULTATION FORUM DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL PHASE DOWN DEI REFRIGERANTI: rese note le minute dell’incontro.

IMG_9339.jpg

Reso noto sul sito della Commissione europea il testo con le minute dell’incontro: 3° Meeting Consultation Forum sulla regolamentazione (EU) No 517/2014 sui refrigeranti fluorurati del 6 Marzo 2018, 10:00 – 16:30
scaricale al link qui sotto:

https://industriaeformazione.it/wp-content/uploads/2018/03/2018_03_06_summary_minutes_en.pdf

Si evidenziano in questo testo le barriere da superare per il pieno e veloce successo del cambiamento verso i refrigeranti a minor impatto ambientale:

  • l’aggiornamento degli standards in particolare per il condizionamento dell’aria negli edifici pubblici,
  • la formazione e la crescita delle competenze nell’uso dei refrigeranti del futuro che saranno per la maggior parte infiammabili,
  • il controllo della disponibilità dei refrigeranti e i loro prezzi.

Nel documento è pure presente l’elenco dei partecipanti all’incontro stesso.

Real Alternatives riconosciuto in Spagna, come upgrade del Patentino Frigoristi, per i refrigeranti alternativi

Real-Alt-Master-logo-300dpi-CMYK-La legislazione internazionale assunta a seguito dello storico Emendamento della 28a riunione del Protocollo di Montreal a Kigali, impone al nostro settore uno sforzo senza precedenti. Il provvedimento è chiaro: occorre diminuire gradualmente l’utilizzo degli HFC ad alto GWP sino ad arrivare ad un loro azzeramento prima di metà del secolo.
I nuovi refrigeranti, che sostituiranno per il 79% i precedenti in tutta Europa entro il 2030, non hanno proprietà climalteranti ma sono leggermente infiammabili.
Per questo occorre una formazione specifica loro dedicata.  Continua a leggere

A RISCHIO LO SVILUPPO DEL MERCATO DELLE POMPE DI CALORE

OB576140Comunicato Assoclima. L’impennata dei prezzi e le ridotte disponibilità di gas refrigeranti HFC stanno mettendo in crisi il settore della climatizzazione: Assoclima avvia azioni di sensibilizzazione verso le Istituzioni.
L’industria dei sistemi della climatizzazione d’ambiente – da anni impegnata nella riprogettazione ecosostenibile dei propri prodotti per il raggiungimento dei requisiti minimi ambientali e di prestazione energetica richiesti dalla regolamentazione Ecodesign – si trova oggi a dover affrontare, oltre a un ulteriore adeguamento delle macchine ai nuovi parametri di efficienza energetica obbligatori dal 1° gennaio 2018, anche una difficile reperibilità e un aumento improvviso e sproporzionato dei prezzi di alcuni gas refrigeranti HFC impiegati per il funzionamento di climatizzatori e pompe di calore. La graduale riduzione degli HFC, stabilita dal Regolamento 517/2014, è iniziata nel 2015 e avrà il suo massimo impatto nel 2030, quando si arriverà a immettere sul mercato il 79% in meno di HFC (espressi in CO2 equivalenti) rispetto al periodo 2009-2012. Il Regolamento prevede che l’immissione sul mercato di tali gas sia permessa almeno fino al 2030, ovviamente nei limiti dei quantitativi prestabiliti e solo per le applicazioni consentite.
È lecito che già oggi i produttori di gas refrigeranti spingano, laddove possibile, verso la scelta di gas refrigeranti a basso GWP o naturali. – ha dichiarato Roberto Saccone, Presidente di Assoclima – Non è però giustificabile un aumento di tale entità dei prezzi degli attuali HFC destinati ai sistemi di climatizzazione, ben superiore a quello che ci si aspetterebbe in base alle normali logiche di mercatoDall’inizio del 2017 si sono infatti registrati almeno quattro aumenti significativi. Queste ripetute spinte al rialzo hanno fatto sì che i due refrigeranti più utilizzati nella nostra industria – R410A e R134a – abbiano subito aumenti percentuali complessivi superiori a quanto accaduto in paesi quali Francia e Spagna. 
A questo si aggiunge un forte squilibrio tra domanda e offerta che sta generando una situazione paradossale: a una favorevole congiuntura del mercato, alla quale sono legati la produzione, l’occupazione e gli investimenti, si contrappone la possibile mancanza di un’adeguata fornitura dei gas refrigeranti e, conseguentemente, il serio rischio di una forte contrazione della produzione di sistemi di climatizzazione e pompe di calore, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica nazionale 2017. Inoltre, questa accelerazione dei prezzi degli HFC, attesa ma non con questa entità e rapidità, rende necessaria la valutazione di tutti gli aspetti relativi all’impiego dei nuovi gas refrigeranti a basso GWP, che riguardano tutta la filiera: dai sistemi produttivi allo stoccaggio, dai trasporti all’installazione, alla manutenzione. Il nostro settore sta lavorando per rispettare i tempi di phase down previsti dal Regolamento 517/2014, ma tutte queste problematiche, compresa l’incertezza sulle scelte relative a nuovi refrigeranti e principali componenti costruttivi delle nostre macchine, ci stanno mettendo in seria difficoltà.”
Data la gravità della situazione, Assoclima ha deciso di avviare azioni e iniziative volte a sensibilizzare su questo tema le Istituzioni, affinché si facciano portavoce in Italia e in Europa delle istanze di un comparto industriale di rilevanza strategica per il nostro Paese.

 

 

 

Dichiarazione FGas 2017: scadenza il 31 maggio

ISPRA_RGB_BANDEntro il 31 maggio tutti i gestori di impianti contenenti FGas dovranno compilare la dichiarazione obbligatoria dell’ISPRA.
L’entrata in vigore del nuovo Regolamento UE n.517/2014 non ha modificato struttura, criteri e contenuti della dichiarazione F-Gas. Il valore soglia che permette di stabilire se un’apparecchiatura fissa è inclusa nel campo di applicazione della dichiarazione resta fissato a 3 kg di gas fluorurato ad effetto serra; non viene quindi applicata, ai fini della Dichiarazione F-Gas la nuova unità di misura espressa in CO2 equivalenti. Continua a leggere

Il kit Universale per la formazione sui refrigeranti alternativi. UNEP e AREA uniti per migliorare le competenze dei Tecnici del Freddo in tutto il mondo

Questo slideshow richiede JavaScript.

Diventa operativo l’accordo siglato tra l’Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite e l’Associazione europea AREA. L’SSFA, small-scale funding agreement, prevede un finanziamento da parte delle Nazioni Unite per sostenere i paesi in via di sviluppo.
UNEP e AREA hanno da tempo dato il via ad una cooperazione strategica nella fornitura di materiale informativo e di orientamento, nonché diffusione di informazioni, organizzazione di eventi congiunti e scambi di competenze.
L’obiettivo del progetto è quello di ottenere un “Training Kit Universale dei refrigeranti alternativi” specializzato per l’uso negli istituti di formazione dei paesi in via di sviluppo, con l’obiettivo di offrire informazioni e conoscenze sulle migliori pratiche e le tecniche di gestione dei refrigeranti infiammabili. Continua a leggere

Il prezzo dei refrigeranti HFC aumenterà fortemente nei prossimi anni. Quali ripercussioni per Tecnici e imprese?

prezzi-refrigerantiIl grande cambiamento che la legislazione sui refrigeranti ha impresso al settore avrà molte ripercussioni, diverse tra loro. La Commissione Europea pretende che entro il 2030 i refrigeranti dannosi siano quasi totalmente (79%) sostituiti con nuovi gas climate and environmental friendly.
Come si caratterizzerà quindi il mercato degli HFC in questi anni di profondi cambiamenti?
La Commissione Europea ha incaricato l’Oko Institut di effettuare una ricerca di previsione basata sui dati degli ultimi anni e il risultato è che gli HFC avranno una crescita netta di prezzo inversamente proporzionale alla loro disponibilità sul mercato.
Il grafico allegato presenta l’andamento dei prezzi degli ultimi anni nel quale il trend è ben visibile.
Come si può notare gli attori maggiormente colpiti dagli aumenti saranno i distributori di gas, seguiti dai Tecnici del Freddo. Le aziende nell’immediatezza subiranno minori conseguenze grazie a contratti pluriennali con le aziende produttrici e ad un’immagazzinamento preventivo di gas imponente.

Liebherr ed Embraco creano una nuova dimensione del freddo

bluperformance-3Si chiama BluPerformance la caratteristica di una nuova piattaforma di frigoriferi freestanding di Liebherr in grado di offrire una maggiore efficienza energetica, migliori prestazioni ed un funzionamento più silenzioso.
Per la linea di frigoriferi che utilizzano BluPerformance, Liebherr ha scelto di avvalersi del compressore VESF della famiglia FULLMOTION di Embraco. Si tratta di un compressore a velocità variabile regolata da inverter, in grado di ridurre il consumo di energia di frigoriferi e congelatori per più del 25% in confronto alla tecnologia convenzionale On-Off, consentendo in questo modo un risparmio energetico pari al 40% rispetto ai frigoriferi con più di 10 anni di vita e permettendo al consumatore finale di ridurre i consumi sulla bolletta. Continua a leggere

Tradotto anche in francese il testo delle Nazioni Unite sulla Certificazione dei Tecnici del Freddo

unnamedIl libro delle Nazioni Unite sulla Certificazione dei Tecnici del Freddo è stato tradotto anche in francese. Clicca qui per scaricarne gratuitamente una copia.
Una pubblicazione importante con la quale si vuole dare la possibilità a tutti i paesi del mondo sviluppati e non sviluppati di implementare uno schema di certificazione Patentino Frigoristi.
Il testo redatto da Marco Buoni, ha voluto intensificare l’impegno internazionale che l’ha visto protagonista negli ultimi anni nel ruolo di Direttore Tecnico del Centro Studi Galileo, per il quale ha tenuto corsi a frigoristi di 50 nazioni in via di sviluppo con il duplice obiettivo di migliorare la capacità dei Tecnici e salvaguardare gli sforzi europei in materia ambientale, altrimenti vanificati dalle condotte poco ortodosse dei paesi del sud del mondo.
Centro Studi Galileo, con le associazioni collegate AREA e ATF, da tre anni  è incaricato dalle Nazioni Unite di trasmettere le competenze riguardo la certificazione di stampo europeo dei Tecnici del Freddo  nei paesi in via di sviluppo.