La catena del freddo e la refrigerazione nella pesca. Corso Centro Studi Galileo – Nazioni Unite in Gambia

immagineLa Missione formativa Centro Studi Galileo in Gambia è stata progettata per migliorare le competenze degli operatori dei centri di formazione locali. Su mandato dell’UNIDO, Organizzazione per lo Sviluppo Industriale delle Nazioni Unite, ha preso forma nelle strutture del Gambia Technical Training Institute (GTTI).
L’incarico affidato a Centro Studi Galileo ha previsto una formazione degli operatori a 360 gradi con due settori principali: il primo dedicato al significato di un corso di formazione, ai suoi principali obiettivi con particolare riguardo al profilo del formatore; il secondo circa le attività operative e organizzative.
La formazione erogata ha compreso un approfondimento circa le caratteristiche chimico-fisiche dei fluidi refrigeranti naturali come CO2 (R744) e idrocarburi. I refrigeranti selezionati sono stati considerati come sostituti prossimi e possibili di fluidi utilizzati in Gambia al momento (CFC, HCFC e HFC). A seguito si è provveduto ad analizzare le principali applicazioni in campo industriale, commerciale e domestico. I partecipanti sono stati coinvolti in una discussione aperta che come elemento principale ha avuto le esperienze professionali personali e a termine delle lezioni hanno testato i livelli di miglioramento con un questionario a risposta multipla.
Perché formare tecnici nelle Nazioni in via di sviluppo? La formazione tecnica di base è fondamentale per un corretto sviluppo della catena del freddo. Le nazioni in via di sviluppo hanno assoluta necessità di sviluppare il settore della refrigerazione per una molteplicità di esigenza, nutrizionali, sanitarie e economiche. Grazie ad una corretta catena del freddo è possibile conservare i cibi (che nel 50% dei casi in Africa deperiscono prima di raggiungere le tavole dei consumatori finali), mantenere efficienti i vaccini e sterili i medicamenti e dal punto di vista economico sviluppare attività di produzione, conservazione ed export dei prodotti agroalimentari, della cacciagione e del pescato.
In ultimo, ma non per importanza, in assenza di strutture formative le nazioni del sud del mondo saranno costrette ad utilizzare apparecchiature vetuste alimentate a gas che favoriscono effetto serra, surriscaldamento e cambiamenti climatici.

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