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La futura mancanza di HFC e la corsa alla “scorta”

refrigerantesSituazione paradossale quella alla quale stiamo assistendo in Europa. Da un lato la legislazione che con tempi ragionevoli ha portato un cambiamento radicale al settore con la progressiva eliminazione dei gas HFC e dall’altro la necessità per chi non si è ancora adeguato di continuare ad utilizzarli pensando anche di farne scorta per un futuro, a questo punto, imprevedibile.
L’European Fluoro Carbons Technical Committee ha voluto porre l’accento sull’importazione e sull’immagazzinamento in Europa di quantità significative di HFC sicuramente derivate dall’entrata in vigore del phase-down. I dati parlano chiaro: milioni di tonnellate di CO2 equivalente.
Ciò potrebbe avere quali conseguenze sicure un ritardo nella transizione verso i refrigeranti più rispettosi per l’ambiente provocando certamente ritardi e disagi nel prossimo futuro. Infatti il phase down accelererà notevolmente nel quinquennio futuro e chi non si sarà adeguato non potrà più operare.

Secondo il Fluorinated Greenhouse Gas Report 2014 diramato dal gruppo European Environment Agency EEA

A questo link, della commissione europea, il documento da cui si evince questa pratica contraria allo spirito della regolamentazione 

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