
Al porto di Gioia Tauro sono state sequestrate oltre 40 tonnellate di gas refrigerante illegale. L’operazione, condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha portato al fermo di più di 3400 bombole contenenti gas altamente dannosi per l’ozono e responsabili del riscaldamento globale.
Il gas sequestrato era destinato ad entrare nel mercato nero, bypassando le rigide normative europee che regolamentano l’uso e la distribuzione dei gas refrigeranti, in particolare quelli contenenti F-Gas, noti per il loro elevato impatto ambientale. Il giudice per le indagini preliminari (GIP) ha convalidato il sequestro. Le parti coinvolte rischiamo multe tra i 50.000 e i 150.000€
Il carico conteneva 112 bombole, spacciate per contenenti diclorometano, individuate per via di dadi errati in fase di sdoganamento. Questo ha condotto a un sequestro ben più massiccio, ben 3.377 bombole ricaricabili.
In questi mesi sono state numerose le operazioni di questo tipo, che sottolineano l’importanza cruciale dell’avere serie regolamentazioni nel settore HVAC, che gioca un ruolo fondamentale nella società moderna per il controllo climatico in abitazioni, uffici e spazi industriali. L’utilizzo di gas refrigeranti sicuri e certificati non è solo una questione di conformità legale, ma anche una responsabilità nei confronti dell’ambiente e della salute pubblica.
