
Le raccomandazioni della Camera UE sono di individuare misure nazionali che verranno monitorate secondo le nuove regole sulla governance dell’Unione dell’energia.
Tutti gli stati membri sono ovviamente tenuti al rispetto delle disposizioni con una possibilità massima di modifica pari al 10%.
La situazione italiana tuttavia non è floridissima. Si attendono i decreti attuativi che sono in ritardo di quasi due anni, mettendo a serio rischio gli obiettivi fissati dalla UE.
Business insider riporta le affermazioni del Coordinamento FREE (Fonti rinnovabili ed efficienza energetica) secondo i quali: “La Strategia energetica nazionale (Sen) resta “inattuabile” perché non ci sono “indicazioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi individuati. Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, non ha ancora emanato i Decreti Ministeriali attuativi necessari per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia per gli anni 2017-2020 che dovevano essere pubblicati da oltre un anno e mezzo, ponendo così a serio rischio anche gli obiettivi.”
Fonti: Il Sole 24 Ore, Business Insider
